Manlio Boutique

LABORATORIO TEATRALE PERMANENTE
presenta

da mercoledì 19 ottobre ore 15,30-18,30

…A PROPOSITO DI REGIA

incontri – lezione
riservati agli allievi del terzo anno e a quelli che hanno terminato il regolare corso di studi triennale

diretti da
Carlo Cerciello

Gli incontri – lezione si svolgono per ora il mercoledì pomeriggio. L’ammissione a tale ciclo di incontri, prevede un colloquio preliminare con il regista e l’aver frequentato regolarmente e con profitto, i corsi basilare di studi triennale all’Elicantropo. Sono ammessi massimo 15/20 allievi ad insindacabile giudizio del regista. Gli incontri prevedono l’intervento di registi, musicisti, costumisti, disegnatori luce, coreografi, attori, ingegneri del suono, di provato spessore artistico e professionale, nonché esercitazioni pratiche di regia.
Le lezioni avranno inizio mercoledì 19 ottobre. Le richieste di ammissione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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L’ATTORE CHE DANZA
laboratorio tra teatro e hatha yoga

14-15-16 ottobre / 18-19-20 novembre / 16-17-18 dicembre
dalle 10,30 alle 14,30
aperto a tutti

diretto da
Anna Redi

Le lezioni saranno di 4 ore circa. Le performance cominciano tutte con una verità, un impulso interiore che muove i performer all’azione attraverso l’uso del corpo e della voce. Quando sono in buona connessione, parola e movimento rivelano attimi di realtà interiore. Ma quando non sono in connessione, le parole sembrano imposte dall’impulso e le azioni sono come bloccate. Le lezioni comprenderanno una parte di riscaldamento fisico con elementi di hatha yoga. Si passerà poi a giochi sulla ricerca del baricentro, sul contatto con il suolo, sulla gravità, sulle articolazioni e sulle diverse qualità fisiche. Una seconda parte riguarderà la voce e il lavoro di attenzione al gruppo.
Anna Redi è regista, danzatrice e attrice. Nel suo percorso artistico ha lavorato, tra gli altri, con Mario Martone, Pippo Delbono, Wim Vandekeybus, Enzo Moscato, Arturo Cirillo, Alfonso Santagata, Marco Baliani, Pupi Avati. Ha vinto il Premio Scenario come autrice e attrice di Bagarie e il Premio Girulà come migliore giovane attrice napoletana. Crea Quelle Histoire con Clelia Moretti e Bianca Parafava prodotto da Sosta Palmizi nel 1999 e partecipa in seguito al collettivo tedesco Napoli11. Ha scritto e diretto numerosi spettacoli di teatro danza tra cui: Animula, Le stanze di Penelope, Sono sfiorite le rose, Pà e Matres Matutae, presente a numerosi Festival europei e al Festival Magdalena a Bogotà. E’ collaboratrice alla sceneggiatura de I giorni dell’abbandono, regia di Roberto Faenza, presentato al Festival del cinema di Venezia 2005. Nel 2008 è trainer per l’attrice Giovanna Mezzogiorno. Dal 2000 collabora con Chiaradanza (Napoli) e True-love (Savona). Dal 2001 ha curato le coreografie per le seguenti Opere liriche: Don Giovanni e Le nozze di Figaro, regia di Mario Martone al Teatro San Carlo di Napoli e, nel 2007, La Boheme, regia di Dino Gentili; Machbeth regia Andrea De Rosa e per Salisburgo Il matrimonio inaspettato diretto da Riccardo Muti. Insegna teatro danza a Napoli e ai Festival Unidanza presso le Università di Barcellona nel 2002, di Madrid e Bogotà nel 2006. Le richieste di iscrizione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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CORSO BASE DI FOTOGRAFIA

da martedì 4 ottobre ore 15,30-18,30
aperto a tutti

diretto da
Andrea Falasconi

Programma del corso: Cosa è la fotografia – La fotografia tra creatività/arte e tecnica.
La macchina fotografica ed i vari formati – Gli Obiettivi – Rapporto tempo/diaframma/sensibilit​à – La profondità di campo – Il Bianco e Nero ed il colore. L’utilizzo del materiale sensibile – I grandi fotografi – La fotografia digitale – Che cosa è la luce – Le diverse fonti di luce e la temperatura di colore – Luce continua e luce flash – L’esposizione e le diverse misurazioni della luce – Gli esposimetri – La composizione dell’immagine – La fotografia come forma d’arte – Il Ritratto – La figura – Still-life – Esercitazioni in sala posa – Eventuali esercitazioni in esterni.
Il corso avrà cadenza settimanale ed inizierà martedi 4 ottobre, per un totale di 16 lezioni di tre ore. Le richieste di iscrizione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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UN’IDEA PER UN PERCORSO SUL COSTUME
Teoria e pratica

da venerdì 7 ottobre ore 15,00-19,00
aperto a tutti

diretto da
Daniela Ciancio

Laboratorio sul costume della durata di n°20 incontri di n°4 ore ciascuno, ogni VENERDI pomeriggio dal 7 ottobre 2011. Gli incontri si comporranno di una parte teorica, basata su:
– immagini che comprendono innanzitutto la ricerca di che cosa è il costume
– lo studio di un testo
– lo studio di colore e forma
– cosa è una documentazione e come si realizza una parte grafica ( studio ricerca e progetto, approfondimenti grafici, l’importanza del disegno, costruzione del personaggio)
Nonché di una parte pratica basata su:
– studio del taglio storico
– incontri con truccatori e parrucchieri
– visita alle sartorie
– eventuale saggio fine corso, annesso al corso di regia.
Le richieste di iscrizione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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ALLENAMENTO PER L’ATTORE anno 2011 / 2012
ricerca,approfondimento, perfezionamento dell’arte attoriale

1° appuntamento 9-10 ottobre ore 10,30-16,30
aperto a esterni

diretto da
Paola Tortora / VintuleraTeatro

Per l’anno 2011–2012 VintuleraTeatro, Via Castelnuovo – 3 TO, in collaborazione con il Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli, propone presso il Teatro Elicantropo di Napoli un progetto di Ricerca Teatrale, diretto dall’attrice e regista, Paola Tortora, che si svilupperà attraverso un percorso di studio e approfondimento di alcune tecniche di base, utili all’espressione attoriale, aventi soprattutto lo scopo di fornire al praticante un ricco materiale di indagine e di applicazione utile al corpo, inteso nella sua totalità e quindi comprendente anche l’aspetto vocale, intenzionale, emotivo e soprattutto immaginifico. Il percorso confluirà in una esperienza performativa aperta ad un pubblico scelto. Il programma prevede:
– Uno stage Intensivo 2/3 giorni al mese da ottobre 2011 a luglio 2012.
Il primo stage è previsto per i giorni 9-10 ottobre (12 ore)
– Un workshop di 5/6 giorni (con studio aperto al pubblico) a giugno o luglio in date da concordare
Le richieste di iscrizione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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PROGETTO DI LABORATORIO TEATRALE

NAG HAMADI
” Oggi è tempo di agire, oggi è il momento di mettersi in gioco, di avere coraggio e continuare a essere innanzitutto uomini e poi artisti”

febbraio-marzo 2012 / ore 10,30-14,30
spettacolo finale
aperto a esterni

diretto da
Salvatore Cantalupo

… laboratorio teatrale condotto da Salvatore Cantalupo, sui papiri ritrovati a Nag Hamadi nel 1945. Si tratta di scritti o vangeli di Giuda, Maria, Filippo, Tommaso.
Questi scritti mettono in grande difficoltà il potere temporale, la visione dell’uomo Gesù è stupefacente. Questi scritti mettono a nudo i trucchi e le manipolazioni fatte durante i secoli dalla chiesa cattolica romana. Durante il concilio di Micea furono piantate le basi per un cupo medioevo e la più terrificante delle persecuzioni, l’ inquisizione. Cercheremo di capire il messaggio di Giordano Bruno ( la forza che unisce il tutto ), Ipazia ( l’astrologia ) , Apollonio di Tiana, Mani, Valentino Andrea. E anche Collodi col suo racconto trasfiguristico Pinocchio. Il progetto è rivolto a giovani attori, anche non professionisti, tra i venti e i trent’anni. Il lavoro, si fonderà sulla presenza-assenza, il silenzio interiore, codice-improvvisazione, esercizi di improvvisazione, analisi del movimento, elementi di mimo e di danza, studio del corpo nello spazio, giochi di relazione, ombre cinesi, elementi di acrobatica e giocoleria, altre tecniche attoriali. Il laboratorio si svilupperà in tre momenti diversi – formazione del gruppo di lavoro, preparazione della messa in scena finale e performance teatrale originale, aperta al pubblico.

“…E’ tempo che esca dal tempo astratto
del mercato, per ricostruire il tempo umano dell’espressione necessaria.
Bisogna inventare.
Una stalla può diventare
un tempio e
restare magnificamente una stalla.
Ne’ un Dio
ne’ un’idea,
potranno salvarci
ma solo una relazione vitale.
Ci vuole
un altro sguardo
per dare senso a ciò
che barbaramente muore ogni giorno
omologandosi ….”

A. Neiwiller, Per un teatro clandestino
dedicato a T. Kantor

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LABORATORIO TEATRALE
IL MAGNIFICO ANIMALE
Un seminario sul rapporto tra l’attore e l’animale, il corpo e la natura.
da mercoledì 19 ottobre / dalle 19,00 alle 22,00
aperto a esterni
a cura di
Antonello Cossia

 
“Gregorio Samsa, svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena dura come una corazza, e sollevando un poco il capo vedeva il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta da letto, vicina a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà, rispetto alla sua corporatura normale, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinanzi ai suoi occhi. Cosa mi è avvenuto? pensò. Non era un sogno.”
Comincia così il più famoso racconto di Franz Kafka, intitolato appunto, – La Metamorfosi -. Metamorfosi, mutamento radicale, cambiamento, trasformazione…
Nella sua radice mitologica, la parola indica un cambiamento di forma, la trasformazione di una persona o di una cosa in un’altra di diversa natura, avvento così ben raccontato anche da Ovidio nelle sue Metamorfosi. Cosa compie un attore in scena, se non una alterazione del proprio stato per trasformarsi in qualcosa d’altro, cambiando la sua condizione originaria? Vesevold Mejerchol’d affermava, in una sua lezione del 1919, che l’attore deve trasformarsi in un magnifico animale.
L’animalità è in questo caso, intesa come atto rivoluzionario. Il concetto di bestialità, non si presta ad alcun equivoco, non esistono di fatto, secondo la sua visione, bestie cattive aggressive. L’animalità tende alla riconquista, da parte del corpo, al rapporto con la natura, con i suoi propri ritmi. E’ grazie a tale processo ed alla sua conquista che l’attore può giungere davvero ad emozionare il pubblico. Esiste infatti un radicato, antico rapporto tra movimento umano e animale. L’attore, quando pensa al ritmo, deve ricordarsi di avere ancora dentro l’animale, deve riuscire a riportare a galla il ritmo che ancora conserva. Per questo seminario, la proposta si basa sullo studio e l’approfondimento personale di diversi testi, che spaziano tra Aristofane, Ovidio, Franz Kafka, Tommaso Landolfi, incentrati appunto sul tema della trasformazione animale e del successivo racconto scenico che se ne può trarre.
Un periodo di concentrazione e lavoro, in cui attraverso la tecnica vocale, atletica, gestuale, la pratica tende a ritrovare, a scoprire una riunificazione tra l’uomo e la natura. Le lezioni avranno inizio mercoledì 19 ottobre . Le richieste di ammissione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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Laboratorio di movimento coreografico per attori e danzatori
DANZARE CON GLI ALTRI
da giovedì 13 ottobre / dalle 19,00 alle 22,00
diretto da
Sabrina D’Aguanno

 

Lo strumento del coreografo è il corpo e il suo linguaggio, attraverso il quale si possono sperimentare e scoprire nuovi contesti comunicativi, mettendo in gioco le potenzialità corporee spesso scarsamente esplorate nella quotidianità.
Obiettivi del lavoro coreografico saranno: il lavoro sulla comunicazione, dove si porrà l’attenzione sulle potenzialità comunicative della gestualità corporea, laddove spesso questa risulta essere più esplicita del linguaggio verbale; il lavoro sulla consapevolezza della propria corporeità e sullo sviluppo del corpo come strumento comunicativo; il lavoro sulla creatività da sviluppare attraverso l’utilizzo di altre forme espressive come la musica e il linguaggio verbale; infine il lavoro sull’emotività che mirerà a sviluppare la capacità di esprimere emozioni attraverso i gesti, gli sguardi e quindi ad aprire infinite possibilità alla consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità relazionali. In sintesi il lavoro coreografico tenderà a sviluppare una metodologia di lavoro attraverso la quale la valenza artistica del movimento troverà spazio grazie alle esperienze motorie vissute. Il laboratorio coreografico parte dall’utilizzo della tecnica Limon ed è strutturato alla ricerca di un movimento ‘circolare’ basato sulla fluidità del corpo e sulla dinamica del movimento stesso. Attraverso l’acquisizione e la consapevolezza del legame esistente tra questi elementi, il laboratorio porta ad impadronirsi di una solida tecnica di danza contemporanea e di teatro-danza. Caratteristico è l’utilizzo di movimenti morbidi, sempre in armonia con il corpo mai in antagonismo ad esso, senza esasperazioni e rigidità tecniche, ma arrivando in ogni caso all’acquisizione della tecnica stessa. Un ruolo fondamentale viene svolto dal lavoro sull’utilizzo del peso del proprio corpo e su quello altrui: ciò è importante in un percorso che propone tra i suoi obiettivi anche quello di sviluppare una maggiore capacità di ascoltare se stessi e gli altri. I singoli incontri del laboratorio sono in sintesi così strutturati:
– prima parte essenzialmente basata su riscaldamento e utilizzo della tecnica Limon.
– segue il nucleo centrale del lavoro proposto, volto a costruire un percorso di riscoperta del proprio corpo in relazione a quello degli altri.
Il lavoro sarà inizialmente individuale (per conoscere e riconoscere da un punto di vista fisico le proprie caratteristiche, capacità e potenzialità spesso poco osservate, soprattutto dal punto di vista dello spazio e del movimento) per poi arrivare al contatto con l’altro e, attraverso questo, rinforzare e raggiungere una piena consapevolezza e coscienza di sé stessi. Si lavorerà particolarmente sullo studio del peso delle varie parti del corpo e, per contrasto, sulla leggerezza, laddove un altro corpo è pronto e preparato a sostenerne il peso e viceversa. La parte finale di ciascun incontro sarà dedicata alla creazione coreografica: partendo da una coreografia già strutturata dell’insegnante, i partecipanti saranno invitati a formare un vero e proprio laboratorio coreografico in cui dar vita alla propria improvvisazione e creatività che avrà come tema proprio il ‘Danzare con gli altri’.
Le lezioni avranno luogo tutti i giovedì con inizio giovedì 13 ottobre . Le richieste di ammissione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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Laboratorio integrato per ragazzi con disabilità medio-lieve e/o per ragazzi con disagi relazionali
lunedì 10 ottobre / dalle 16,00 alle 18,30
diretto da
Sabrina D’Aguanno

 

Il progetto ha come finalità l’integrazione di ragazzi normo-dotati e diversamente abili, in un lavoro collettivo tramite l’esperienza di un laboratorio di espressione corporea.
Man mano che il tempo passa e il corpo si sviluppa, ognuno avverte più o meno urgentemente il bisogno di distaccare il proprio “io” da quello dei genitori, ognuno scopre in sé la propria personalità al confronto con gli altri coetanei, soprattutto i compagni di scuola, e può soffrire a volte in modo drammatico il confronto con l’esterno nel quale cominciare a muoversi in modo responsabile. Per taluni il mondo è come relegato oltre un vetro che essi stessi creano per proteggersi, nella paura di perdere le proprie sicurezze e di confondere il piano della fantasia, dei giochi, con quello della realtà al quale sono destinati. Il timore di essere giudicati e criticati porta spesso ad introiettare modelli che non sono maturati dal ragazzo ma imitati dall’esterno per pura difesa o predominio, secondo codici di comportamento aggressivi, anche di bullismo, che lo impongono agli altri senza una vera comunicazione e chiudendosi quindi ad una sincera comunicazione e confronto con l’esterno. Costruendo uno spazio di lavoro collettivo, fantasia e realtà possono collaborare proficuamente nell’attività teatrale e corporea che necessita, per sua natura, di un lavoro di gruppo, di una responsabilità condivisa con entusiasmo insieme agli altri compagni, maschi e femmine, in vista dell’obiettivo artistico che li accomuna. L’espressione corporea diventa un viaggio avventuroso e il gruppo di lavoro la barca con cui navigare in mezzo ai rischi di esporsi in pubblico, ognuno di fronte agli altri con il corpo e con la voce, vincendo l’imbarazzo che questo comporta, forzando l’autocensura che tutti portano dentro di sé.
Il laboratorio ha quindi l’obiettivo di creare la piena integrazione fra gli allievi, in attività che li coinvolgano ed entusiasmino collettivamente. Tale esperienza si è rivelata utilissima per combattere il fenomeno della dispersione scolastica, nella fascia compresa tra gli 11 e i 19 anni in zone maggiormente soggette a questo rischio, come al fine di integrare i ragazzi portatori di handicap con gli altri ragazzi normodotati. Fondamentale è la condizione che accomuna indistintamente tutti i componenti di un laboratorio di movimento, inesperti di fronte al palcoscenico e alle sue regole, alla difficoltà del riscoprire il corpo e la voce in funzione artistica e non più solo quotidiana. L’handicap è quindi per tutti, al di là delle condizioni fisiche di partenza, la paura di non riuscire ad esprimersi laddove altri riescono, per comunicare con il proprio compagno di palcoscenico in attività basate sull’improvvisazione e sull’intesa di gruppo.
Le lezioni avranno luogo tutti i lunedì con inizio lunedì 10 ottobre . Le richieste di ammissione dovranno pervenire alla signora Marialuisa (3491925942 – 0815516123 – 081296640 teatro) entro il 10 settembre 2010.

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