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Migliaia di firme per la petizione lanciata in rete contro l’esclusione del mondo dello spettacolo dall’indennità di disoccupazione.

In meno di un mese ottomila persone hanno sottoscritto la petizione lanciata in rete agli inizi di settembre, per chiedere l’abrogazione in tempi brevi del Regio Decreto Legge n. 4, che è diventato un cavillo legale per sottrarre ai lavoratori del mondo dello spettacolo l’indennità di disoccupazione. Il nostro giornale aveva già promosso tale petizione nei primissimi giorni del lancio e ora, dopo trenta giorni, si tracciano i primi bilanci. Gli organizzatori delle petizione prevedevano dieci mila firme, ma visto l’andamento della campagna di protesta, tale cifra sarà raggiunta e superata nel giro di qualche settimana. S’intitola “Per lo Stato gli artisti non sono lavoratori. Ripristiniamo l’indennità di disoccupazione”, e sta diventando un manifesto per tutte quelle realtà che in Italia accendono i riflettori su un problema molto serio. Anche Quarta Parete, come mezzo di informazione del mondo teatrale napoletano, vuole nuovamente diffondere la petizione ritenendola un ottimo scritto d’analisi. Sintetica e chiara, è una mozione che mette a nudo tutte le incoerenze della politica italiana e non solo esponendo  e raccontando genesi e speriamo morte, di una circolare INPS che rischia di fare enormi danni. Per tutti coloro che volessero diffondere o firmare la petizione, collegarsi al seguente link http://www.petizionionline.it/petizione/per-lo-stato-gli-artisti-non-sono-lavoratori-ripristiniamo-lindennita-di-disoccupazione/4937.

 

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