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La Spagna rurale degli anni ’30 va in scena a Napoli.

Il dramma di Federico Garcia Lorca è tutto al femminile. Ci sono solo donne sul palco. Gli uomini sono solo voci in lontananza, presentati come forme di riscatto per scampare allo status di zitella e avere potere su una propria casa.
La casa di Bernarda Alba è bianca, costruita non sul palcoscenico ma posta simbolicamente al centro del Teatro Mercadante. È aperta su due lati coperti da sipari di un bianco trasparente tale da sembrare  ricami, come quelli che una volta si cucivano sui corredi. I sipari si aprono solo quando la scena è lasciata a Bernarda, interpretata dall’intensa Lina Sastri, le sue cinque figlie e le due serve.
Si è appena concluso il funerale del secondo marito di Bernarda, la quale ha deciso di imporre a se stessa e alle sue figlie otto anni di lutto così come è sempre  stato in casa di sua nonna e di sua madre. La condizione della donna impone certe regole. L’uomo, invece, si può permettere le libertà che vuole.
Definita per tutto lo spettacolo una tiranna, una madre che ha l’ultima parola su tutto, che crede di controllare e di sapere tutto ciò che fanno le figlie, a Bernarda, in realtà, ciò che le riesce con gli estranei, non le riesce in casa. C’è una parte che non si può reprimere, quella delle emozioni e dei sentimenti che alla fine prevale e porta ad un finale tragico.
Durante il periodo del lutto a nessun uomo sarà permesso di entrare in casa. Ma una presenza maschile che si impone c’è. Il più bello del paese, Pepe Romano, di cui si parla e intorno a cui sembra ruotare la vita di queste donne, non si vede mai. Pepe è il fidanzato di Angustias, la più grande delle figlie e più grande anche del promesso sposo che nel frattempo fa ardere di passione le sorelle più piccole, Martirio e Adele. Martirio è la sorella malaticcia, la meno bella, che non può coltivare speranze per Pepe e ciò la porta a scontrarsi con Adele, la più piccola e la più bella di tutte, che è pronta a tutto per l’amore del giovane. È pronta anche al disonore pur di abbandonare la prigione materna. Lo spettatore risulta pienamente coinvolto in questo dramma femminile che porta a riflettere sulle differenze tra la donna di inizio Novecento e quella di oggi.

Gabriella Galbiati

 

La casa di Bernarda Alba rimarrà al Teatro Mercadante di Napoli fino al 15 ottobre in occasione della IV edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Dall’8 al 30 giugno lo spettacolo sarà in scena al Teatro Stabile di Catania.

(fonte foto: ANSA)

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