Manlio Boutique

Bando della Fondazione Nicolò Piccolomini per artisti in difficoltà.

È scaduto il 28 settembre il termine per inviare la richiesta per accedere al contributo di 1200 euro messo a disposizione dalla “Fondazione Nicolò Piccolomini” per artisti drammatici indigenti. Sono solo 40 i posti disponibili, ma le richieste sono numerosissime: decine e decine, infatti, sono gli  attori che hanno inviato la propria documentazione nella speranza di risultare in graduatoria tra i 40 vincitori del bando a dimostrazione, nonostante la cifra possa apparire irrisoria, della gravità della situazione. Questo particolare bando accende ulteriormente i riflettori sul drammatico momento finanziario e non solo, del teatro italiano. Tagli ai teatri, alle rassegne, ai comuni e non ultimo l’annullamento dell’indennità di disoccupazione. Le proteste dell’Agis, della Federazione Internazionale degli Attori, del Sindacato Attori Italiani, divampano in rete da diversi mesi, ma per le istituzioni, la categoria, se di categoria si può parlare, sembra  non esistere così come il problema che,  quantomeno,  non risulta tra i più urgenti da risolvere. Intanto il settore, che occupa circa 400mila addetti, tra attori, tecnici e organizzatori, rischia di collassare, sgretolato dai i colpi di machete inferti negli ultimi trent’anni dalla politica italiana. Cinema e teatro, perle d’esportazione del dopoguerra italiano, sono diventati palle al piede, zavorre, problemi per le amministrazione e per i gruppi di potere centrali. Lontani appaiono le ere di Carmelo Bene e Federico Fellini, quando l’Italia era il perno del mondo attoriale europeo. La rivolta, seppur silenziosa, divampa nei focolai sparsi in tutta la penisola.

Rosario Esposito La Rossa

 

Print Friendly

Manlio Boutique