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Carlo Cerciello presenta un nuovo anno di teatro civile e politico.

In una gremita conferenza stampa, da Intra Moenia, il regista napoletano Carlo Cerciello, presenta la stagione teatrale 2011/2012 del Teatro Elicantropo da lui diretto. Presenti attori, registi e addetti ai lavori degli spettacoli in cartellone. Quest’anno l’Elicantropo compie sedici anni e dedica la stagione al rivoluzionario Antonio Gramsci e al recentemente scomparso Franco Quadri. Una stagione ricca di novità, ma che come sottolinea Cerciello, viene realizzata con notevoli difficoltà visto il dirottamento delle risorse destinate al teatro off e non solo. Dirottamento politico, partitico, che mette in ginocchio i piccoli e medi teatri come l’Elicantropo.

Si parte il 7 ottobre con “Verso… Moby Dick” spettacolo diretto dallo stesso Cerciello con gli attori/allievi del Laboratorio di Teatro Permanente dell’Elicantropo. Uno spettacolo che affonda la lama nel problema immigrazione, fisica e intellettuale. Un poema in versi, tratto da “Solo andata” di Erri De Luca, con numerosi di versi di poeti di livello internazionale.

Dal 24 novembre a 4 dicembre spazio a “GiOtto” di e con Giuseppe Provinzano, un titolo doppio senso che la dice tutta sulla trama dello spettacolo e sulle tematiche affrontate.

Ritorno all’Elicantropo per Teatro In Fabula che portano in scena dal 8 dicembre “Serafino Gubbio Operatore” liberamente tratto da Luigi Pirandello, con la regia di Aniello Mallardo.

Il 14 dicembre toccherà al cantautore italo-spagnolo Alessio Arena, che inaugurerà una delle novità dell’Elicantropo, ovvero ElicantroMusica, appuntamenti a teatro dedicati alla musica.

Lo spettacolo di Natale vedrà in scena una produzione dell’Elicantropo che ha già debuttato a Primavera Teatri al Positano Teatro Festival, e che quest’anno inaugurerà la stagione del Nuovo Teatro Nuovo. Stiamo parlando de “Il Presidente” di Thomas Bernhard, regia di Carlo Cerciello.

Il 2012 si apre con uno spettacolo salentino “Iancu, un paese vuol dire” con Fabrizio Saccomanno, regia di Salvatore Tramacere. Storia di fuggiaschi, carceri, storia con la S maiuscola.

Dal 19 gennaio al 22, Mazzarelli e Musella portano in scena “Figliodiunbruttodio”, spettacolo vincitore del Bando in Box 2010. Una strepitosa denuncia sociale e di costume.

Pina Di Gennaro curerà “Terra di Mezzo” per la compagnia Teatri di Seta, un altro spettacolo dedicato al problema immigrazione, in scena dal 26 gennaio al 5 febbraio.

Sarà, invece, Raffaele Di Florio a curare “Il cazzotto nell’occhio” spettacolo dedicato ad Antonio Gramsci e interpretato da Artisti Operai, dal 9 al 19 febbraio.

Vintulerateatro dal 23 al 26 febbraio, per la regia e drammaturgia di Paola Tortora, porterà in scena Sentierimperfetti, itinerari del se, attraverso Shakespeare, Kafka e Beckett.

Hobos Teatro e Compagnia Carrozza d’Oro, dal 1 al 4 marzo presenteranno all’Elicantropo “Drink and Dinner Disco Club” una magnifica ricerca intorno al tema della malattia e della disabilità.

La piccola compagnia della magnolia, già fattasi notare a Napoli presso il Teatro Sancarluccio, proporrà dal 8 all’11 marzo “Titus” liberamente ispirato al Titus Andronicus di Shakespeare.

Anche il Teatro Elicantropo, nel venticinquesimo anniversario della morte di Annibale Ruccello, proporrà “Mamme, piccole tragedie minimali”, adattamento e regia di Giusy Crescenzo. Dal 15 al 25 marzo.

L’immigrazione dei cinesi in Italia e in particolare nell’area est di Napoli, sarà il tema centrale dello spettacolo scritto da Ciro Marino “Le ore della mia giornata” con Tina Femiano, regia di Carmen Femiano. In scena dal 29 marzo al 1 aprile.

Dal 5 al 7 aprile ritorna ElicantroMusica con la rassegna “La parola antagonista” che vedrà l’esibizione di Myriam Lattanzio, Alan Wurzburger e dei Rua Port’Alba.

Fabio Cocifoglia curerà “Emigranti” liberamente ispirato all’omonima opera di Mrozek, altro spettacolo che affonda le radici sul tema dell’immigrazione, in scena dal 19 al 22 aprile.

Sempre ad aprile, dal 26 al 29, il Teatro il Primo proporrà agli abbonati “Acting Out” percorso di psicologia intorno al tema dell’angoscia.

Pippo Cangiano, diretto da Giuseppe Miale di Mauro, presenterà dal 3 al 6 maggio, il feroce spettacolo “Ergastolanima”.  Suono di Massimo Capocotta e Lello Cardone.

Chiude la stagione la rassegna di danza “Oltre la linea” dal 10 al 13 maggio, per la direzione artistica di Rosario Liguoro. In scena le compagnia di danza napoletane “Akerusia”, “Artgarage”, “Uroburo Teatrodanza”, e la romana “Excursus Dance”.

Una stagione ricchissima nonostante le mille difficoltà del teatro napoletano e italiano. Per la sedicesima volta è ancora tempo di Terra Sconsacrata.

Rosario Esposito La Rossa

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