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Presentato al Grenoble lo spettacolo basato su testo della Spaziani, Gaia Aprea nei panni della Pulzella d’Orléans.

È stato ieri presentato all’Istituto francese Grenoble, lo spettacolo teatrale dedicato a  Giovanna d’Arco e tratto dall’opera di Maria Luisa Spaziani. All’incontro erano presenti l’attrice protagonista Gaia Aprea, il regista Luca Fusco e Valeria Sperti, professore associato presso il Dipartimento di studi letterari e filologici dell’Università degli Studi della Basilicata .

Quest’ultima ha illustrato in breve le tappe fondamentali della straordinaria e intensa vita della santa. Giovanna d’Arco viene considerata come un personaggio anomalo, a cui si sono appassionati storici, artisti e scrittori. In seguito alla sua scomparsa, si è dato vita a una serie di creazioni letterarie e iconografiche.
Come alcuni sanno, Giovanna d’Arco è morta a 19 anni, è nata in Lorena e pare che fosse analfabeta. È vissuta in un periodo di povertà e in cui la Francia era coinvolta nella Guerra dei Cent’anni e in una guerra civile tra Alamiacchi e Borgognoni, per chi dovesse essere l’erede al trono. In queste vicende politiche, Giovanna avrà un ruolo essenziale. Infatti, a 13 anni avrà la sua prima visione. Le appariranno Santa Caterina, visionaria e analfabeta come lei, e l’Arcangelo Gabriele che la sproneranno a combattere.

Giovanna è stata una profetessa sorprendente e allo stesso tempo inquietante. Si veste da soldato e predice la liberazione di Orleans, l’incoronazione del Delfino di Francia che diverrà il futuro Carlo VII e la liberazione di Parigi. Le prime due predizioni si realizzeranno anche grazie al suo intervento. Infatti, a soli 17 anni le verrà affidato un piccolo esercito con il quale libererà Orleans dagli inglesi.

A causa dei suoi successi, verrà però arrestata e tenuta in prigione dai Borgognoni, alleati degli inglesi. Quest’ultimi la comprano e le impongono dure condizioni di prigionia tra vari soldati. Dopo essere stata interrogata, viene convinta ad abiurare e giura di non vestirsi più da soldato e di non portare i capelli corti a patto di farle trascorrere il resto della vita in un convento. La promessa non viene mantenuta e viene trattenuta in una prigione con altri soldati. Per timore di essere violentata, mantiene gli abiti maschili e per questo è fatta bruciare sul rogo.

Nello spettacolo si cerca di mettere in risalto tutti gli aspetti della straordinaria Giovanna, sia quello della guerriera che quello della santa. Tra l’altro, Luca Fusco ha raccontato di averlo messo in scena per la prima volta nel 2000 con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Quattro anni dopo, è stato presentato in una versione minimale nella Torre diroccata di un Castello. Per quest’occasione, fu trasformato in un monologo, in una vera e propria versione intima. Gaia aspettava nella Torre gli spettatori come si aspettano delle persone a cui si vuol raccontare una storia e non si lasciava trasparire se la protagonista fosse realmente Giovanna d’Arco o una folle che si crede Giovanna d’Arco e la vuole rivivere. Dopo aver assistito allo spettacolo, la Spaziani decretò che quella era Giovanna d’Arco.

Il monologo teatrale, che andrà in scena al Ridotto, avrà una musica ridotta all’osso contrariamente alla versione precedente. Vuol essere una forma di racconto ad alta voce, incentrato su tutti gli aspetti del fascino della Pulzella. Fusco ha, inoltre, dichiarato di averlo creato pensando a Gaia Aprea e di aver fatto riferimento solo ed esclusivamente al testo della Spaziani.

Il regista, che è anche il direttore artistico del Teatro Stabile di Napoli, ha reso noto i dati dell’appena conclusa campagna abbonamenti. Il Teatro Mercadante ha registrato un incremento del 24% rispetto all’anno scorso. Si parla di ben 2615 abbonati.

La protagonista, invece, ha fatto riferimento alla grandezza del personaggio. Non si sa se sia stata una santa, un’esaltata, una furbona o una pazza. L’attrice ha cercato di identificarsi con tutti quanti questi aspetti e non di spingere il pedale sulla santità piuttosto che sulla guerriera. Lo spettacolo andrà in scena al Ridotto del Mercadante dal 10 novembre al 4 dicembre.

Gabriella Galbiati

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