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In scena al Palazzo de’ Liguoro Fantastico italiano, di Simone Faloppa.

Ritrovarsi nella Sanità di sera, ti fa capire quanto Napoli sia un teatro aperto e sempre attivo. Ho girato per ben quaranta minuti per questa strada, chiedendo a passanti, che non mi sapevano rispondere, dove fosse Palazzo de’ Liguoro.
Quando ormai mi ero quasi arresa, ho finalmente trovato il portone che mi interessava. Sono entrata in un altro mondo.

Un appartamento con mobili d’epoca, quadri, specchi e affreschi alle pareti, una sala da ballo e una biblioteca. Mi spiegano che il luogo è di proprietà di Paola de’ Liguoro, la mecenate di questo teatro di salotto e di convivialità. L’idea è proprio quella di creare uno spazio dedicato al teatro, alle discussioni, in una zona che si vuol far rivalutare.

Lo spettacolo Fantastico italiano, che sarà di scena fino a domenica 13 novembre, si svolge nella biblioteca, scelta non a caso. Gli ospiti vengono fatti accomodare su poltrone, divani e intorno ad una tavola rotonda. Sembra di stare in uno di quei salottini borghesi, dove si chiacchiera e ci si scambia opinioni.
Entra Simone Faloppa, in un abito bordeaux. Si guarda intorno, osserva i libri e mi confessa che pensava di trovare tutti in un silenzio grave. Invece no, si parla e qualcuno fa riferimento alla situazione politica odierna.
Simone Faloppa aspetta di poter cominciare.

Arriva il buio e si riaccende una piccola luce. Così si entra nel mondo fantastico della letteratura. Viviamo un vero e proprio viaggio, da Poe a Palazzeschi, da Baudelaire a Targhetti, da Polidori a Shelley, attraversando la Scapigliatura, il Decadentismo e il tema della Redenzione.
Scopriamo qual è il vero finale di Pinocchio di Collodi e ci vengono letti alcuni racconti ormai dimenticati della letteratura nostrana.
Tra curiosità, aneddoti e letture, passa un’ora incredibile e a stento si riesce a credere che sia finito.

Faloppa dimostra di avere una cultura eccezionale e vasta ma non tediosa e pedissequa. Possiede un grande senso critico e humour fuori dal comune. Salta continuamente dalla nostra letteratura a quella del resto dell’Europa, senza mai far perdere il filo allo spettatore che rimane con gli occhi inchiodati su di lui. A ciò si deve aggiungere una gestualità, che si accorda perfettamente al discorso che porta avanti.
Una vera e propria lezione in cui ci si diverte e si impara tanto.

Fantastico italiano, di cui Simone Faloppa è non solo attore ma anche ideatore, rimarrà in scena a Palazzo de’ Liguoro, a via Arena alla Sanità, fino a domenica 13 novembre. Il costo del biglietto è di 10,00 euro.

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