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Riunitosi per la prima volta il Cda della Fondazione per discutere di retribuzioni e priorità.

Costi contenuti, partecipazioni gratuite e solo un relativo compenso per i grandi nomi che dovessero partecipare alla rassegna: sono questi gli imperativi a cui si è deciso di attenersi e di cui si è discusso nella prima riunione del cda del Forum delle Culture durata circa sette ore.

Tra i presenti, naturalmente, il presidente, Roberto Vecchioni a cui Comune e Provincia sembrerebbe vogliano riconoscere un rimborso di 220 mila euro, dunque superiore  a quello precedentemente riconosciuto ad Oddati fermo a quota 160 mila, ed il direttore generale Francesco Caruso per il quale sarebbe pronta, invece, una retribuzione che oscilla tra i 90 e i 95 mila euro.

A tali cifre, la Regione si è detta contraria portando l’esempio degli amministratori unici delle proprie partecipate che guadagnano cifre più basse, e chiedendo un maggiore rigore considerato il periodo di forte crisi che si sta attraversando, ma Vecchioni non ha inteso replicare o commentare tenendo a precisare solo il carattere no profit della fondazione per la quale ognuno lavorerà solo per passione e non per profitto.

Resta fermo, comunque, che la decisione finale spetterà al sindaco De Magistris e al governatore Caldoro che non mancano di sottolineare come anche in questo caso si procederà sinergicamente non escludendo alcuna forma di dialogo tra le due istituzioni che rappresentano.

Intanto Vecchioni puntualizza le sue priorità: «Chiarire la situazione finanziaria. Stabilire chi deve lavorare e cosa deve fare. Dividere la squadra in gruppi specializzati, in modo che ognuno curerà un settore specifico, dalla logistica, alla viabilità, alla parte artistica». Ad esso fa eco il sindaco che si dice molto soddisfatto del lavoro di collaborazione che si sta compiendo sottolineando quanto importante sia trasformare l’evento del 2013 in una occasione di rilancio per l’intera città che serva a conferire a Napoli un rilievo internazionale. « Non a caso – afferma – le tematiche scelte sono le politiche della pace, lo sviluppo sostenibile, la conoscenza e le diversità culturali, oltre al tema specifico della memoria del futuro».

In città anche il direttore ed il responsabile della programmazione del Forum di Barcellona positivamente colpiti dalle nuove politiche messe in atto dall’amministrazione comunale e con cui non sono mancate occasioni per scambi prolifici di idee interessanti che però, tiene a precisare Vecchioni, dovranno essere «solo un punto di partenza, perché il Forum sarà una grande avventura dal chiaro marchio napoletano».

Dello stesso parere il consigliere di nomina provinciale, Antonella Basilico che afferma: «Il Forum sarà un’occasione cruciale per mettere in mostra le nostre eccellenze. Non possiamo fallire».

Il prossimo appuntamento al vertice è fissato per il  30 novembre, intanto si attende che i fondi, stanziati, arrivino.

 

Ileana Bonadies

 

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