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Una compagnia di teatranti, un regista, un debutto alle porte: Vincenzo Salemme porta il teatro a teatro tra intrighi amorosi e tante risate.

In uno stracolmo Teatro Diana è andato in scena L’astice al veleno, ultima fatica del noto Vincenzo Salemme. Spettacolo delle feste in programma fino a domenica 15 gennaio, presenta una trama dai classici ingredienti, ma ciò non toglie nulla ad un lavoro veramente riuscito.
Una giovane attrice (Benedetta Valanzano) è l’amante del proprietario del teatro (Maurizio Aiello) in cui attende di debuttare. La giovane vuole a tutti i costi che l’uomo lasci la moglie, tra le altre cose ricchissima. Ovviamente l’uomo non vuole e così la ragazza, che già ha le allucinazioni e parla con le anime delle statue del teatro, decide di ucciderlo con un bicchiere di vino avvelenato con cianuro di potassio.
Tutto sembra andare per il meglio fino all’arrivo di uno straordinario Vincenzo Salemme, che di mestiere fa il Babbo Pony, una sorta di Pony Express natalizio. Vestito da Babbo Natale, Salemme travolge la scena in tutti i sensi, dando ritmo a qualcosa che all’apparenza poteva sembrare l’ennesimo flop annunciato. Questa divertentissima commedia è un testo sull’amore, diviso in due atti. Nel primo viene fuori tutta la comicità, l’esuberanza e l’intelligenza scenica di un artista a 360°, nel secondo calano i toni e Salemme esce più volte dal personaggio per raccontare se stesso e il sentimento dell’amore, toccando spesso le profonde corde del cuore e coinvolgendo direttamente il pubblico in sala scatenando grasse risate.

In questo spettacolo il Salemme già elogiato non è circondato dallo straordinario cast che in passato ci ha fatto innamorare  della sua scrittura, regia e performance, vedi Nando Paone, Carlo Buccirosso e gli altri, ma ciò non impedisce il venir  fuori del capocomico che è in lui, in grado di tenere, in più occasioni, perfettamente la scena da solo.
Il coro di personaggi che interpretano le anime delle statue del teatro, ovvero Domenico Aria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò e Antonella Morea, è, a parere di chi scrive, ampiamente promosso. In particolare la Morea, però, considerate le straordinarie doti che possiede e che la rendono una delle attrici più interessanti del panorama campano, avrebbe potuto dare molto di più  se le fosse stato concesso più spazio. Non sembrano superare la prova, invece,  Maurizio Aiello e Benedetta Valanzano, i quali appaiono meno incisivi in teatro rispetto alla tv che li ha generati e resi celebri al pubblico.
Una commedia potente, divertente, da vedere. Uno spettacolo dove il Salemme che conosciamo spicca più che mai.

Rosario Esposito La Rossa

 

Teatro Diana

Via Luca Giordano 64, Napoli

Botteghino: 081 556 75 27 – 081 578 49 78

E- mail: diana@teatrodiana.it

www.teatrodiana.it

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