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La compagnia di Experimenta Teatro si cimenta in uno dei più grandi classici della letteratura russa.

Dal 6 all’8 gennaio, è andata in scena al Teatro dell’Arci di Cavalleggeri d’Aosta la compagnia di Experimenta Teatro ( www.experimenta.eu) con Il Gabbiano di Cechov.

Lo spettacolo fa parte del progetto Cechov Contemporanea Mente, a cui il gruppo sta lavorando da tempo attraverso un laboratorio ben articolato. In occasione della rassegna Natale ha Napoli, hanno deciso di mettere in scena per primo Il Gabbiano riuscendoci in modo delicato grazie alla bravura degli attori e alle scelte registiche di Riccardo De Luca, che ha curato l’adattamento del testo.

La scena è completamente vuota e priva di sipario. Le descrizioni paesaggistiche e l’entrata dei personaggi sono affidate alle parole di Evghenja Serghèevna, che tutto vede e capisce e che sa scrutare nell’animo umano. Lei è il primo gabbiano che incontriamo in scena perché vola da un personaggio all’altro e ne cattura le emozioni. A darci quest’idea, è anche il suo particolare abito. Su una camicia ed una gonna di stile elegante e antico, troviamo un grande coprispalle bianco, di quelli ricamati a mano, le cui maniche sono molto larghe tanto da dare l’impressione di essere delle ali. Tra l’altro, questo personaggio, che ha il nome della madre di Cechov ed ben interpretato da Anna Rosa Confuorto, è stato appositamente creato dal regista per riprendere i personaggi che invece sono stati esclusi. Quasi come se in Evghenja si volesse richiamare un parte essenziale che non si vuol perdere ma,  al contrario,  far vivere in una totalità.

Insieme a lei, troviamo altri sei personaggi raffiguranti esattamente i drammi tipici di Cechov, in cui tutto sembra incompiuto e nessuno sembra soddisfatto. La bella e ricca Mascia (Elisabetta de Luca) porta su di sé il lutto della vita anche se in apparenza non avrebbe alcun problema. Ma ciò che le manca è la dedizione dell’uomo che ama. Medvedendko (Michele Romano) ha come unica preoccupazione il denaro che non gli basta mai per mantenere la famiglia e comprare dei beni inutili. I suoi pensieri e le sue lamentele riguardano solo il denaro e i sei kilometri ad andare e i sei kilometri a tornare che fa ogni giorno per stare accanto a Mascia che riuscirà a sposare ma che non riuscirà a rendere veramente sua. Un mondo anche questo fatto solo di apparenza. Arkadina, interpretata da Milena Cozzolino, si presenta come attrice, amante dell’arte ma il suo unico interesse è solo quello di apparire giovane e bella, nonostante le spese che ciò le comporta e le critiche del figlio Trepliov (Gennaro Maresca). Sempre lei mortifica l’arte che non la coinvolge, soprattutto quella di Trepliov. Lui, che per la rappresentazione della commedia anziché scegliere la madre, preferisce la giovane e tanto amata Nina Annalisa Renzulli. Ma apparenza è sia lo spettacolo che vogliono mettere in scena sia il loro amore. Basta poco per squarciare il velo di Maya. Basta far arrivare da Mosca, il talentuoso scrittore Trigorin. Basta poco per rimanere affascinati dalla sua creatività, curiosità e stravaganza. Nina ne sarà quasi subito sedotta e deciderà di seguire un’illusione.

Come un gabbiano, si lascerà trascinare dal nuovo vento. Ma un gabbiano è anche il tempo che vola, che scorre, che passa inesorabilmente e che mostra il dramma di queste vite chimeriche.

Il cast comprende Elisabetta De Luca, Roberta De Pasquale, Gennaro Maresca, Anna Rosa Confuorto, Milena Cozzolino, Annalisa Renzulli, Michele Romano.

Il progetto Cechov Contemporanea Mente comprende, oltre Il Gabbiano, Le nozze, Il Socialismo!, L’Orso, Signor Cechov racconti e Tre Sorelle.

Dal 13 al 15 gennaio, andrà in scena sempre al Teatro dell’Arci di Cavalleggeri d’Aosta, sito in via L. Rizzo n. 11, Le Nozze. Anche questo spettacolo sarà un esperimento interessante in quanto si tratta di un atto unico recitato in napoletano.

 

Gabriella Galbiati

 

 

 

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