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Luca De Filippo torna al Teatro San Ferdinando con una commedia per ridere e per riflettere.

Eduardo De Filippo scrisse Le bugie hanno le gambe lunghe nel 1964, lo stesso anno di Filumena Marturano, ma a causa del successo di quest’ultima, non riuscì mai a portarlo in scena.

Finalmente, martedì 10 gennaio, la commedia ha preso vita al Teatro San Ferdinando con Luca De Filippo, nelle vesti di regista e attore protagonista, e la sua Compagnia di Teatro.

Libero Incoronato, fiero e onesto filatelico, che quando riesce a vendere un francobollo in più si concede un quartino di vino e un poco di formaggio,  vive con la sorella Costanza (Fulvia Carotenuto) che, invece, si vergogna della miseria della loro vita e cerca in tutti i modi di nasconderla. Per uscire da questa condizione, pertanto, accetta di fidanzarsi con Roberto Perretti (Nicola di Pinto), un uomo anziano, avaro e pieno di strane abitudini.

Frequentata da personaggi piuttosto bislacchi, come la signora Olga, il cui marito vive a Grosseto dove ha due cinema ed una giovane amante incinta,  la casa dei fratelli Incoronato sembra un’agorà, in cui tutti gli inquilini del palazzo si fermano per raccontare e cercare una soluzione ai loro problemi. Ma le storie di cui parlano sono tutte intessute di bugie, a cui pare non si possa fare a meno ed è emblematico come tutti  vengano a chiedere consiglio e aiuto proprio a Libero, l’unico che non ha nulla da nascondere.

La verità, per fortuna, alberga anche in Graziella, interpretata da Gioia Miale. La ragazza è una prostituta che non si nasconde dietro falsi paraventi ma si mostra per quello che è e, proprio per questo, con semplicità e sincero sentimento, non rinuncia a dichiarare il suo amore a Libero senza che sia il suo mestiere né la differenza d’età a fermarla nell’intento.

Sullo sfondo delle  vicende di ciascuno, la povertà e i segni della Seconda Guerra Mondiale e dell’occupazione tedesca che hanno solo da poco abbandonato Napoli ed in qualche modo influenzato l’esistenza dei personaggi. Esistenza caratterizzata da continue menzogne per ottenere ciò che si vuole e conseguire il tanto desiderato riconoscimento sociale. Basti pensare a tal proposito, al ruolo della donna, la cui unica possibilità di elevarsi socialmente è solo quella di fare un buon matrimonio perché non può rimanere da sola ed ha bisogno di «un imbecille accanto». Per questo, come suggerisce la mamma di Olga, bisogna mentire, mentire fino all’ evidenza per non perdere di vista il proprio obiettivo.

Ciò porterà lo stesso Libero a raccontare una menzogna assurda e ad offrire una grande lezione di pedagogia al bambino appena nato dei coniugi Cigolella: un momento di teatro e di verità altissimo, in cui Libero spiega al neonato il ruolo della menzogna nel mondo degli adulti. Da qui, non a caso, il titolo della commedia, Le bugie hanno le gambe lunghe.

 

Un plauso speciale merita la scenografia di Gianmaurizio Fercioni. Sin dal  primo atto il pubblico è introdotto  in un appartamento semplice e modesto, i cui dettagli bene indicano la povertà dei suoi due abitanti ma anche, al contempo,  l’atmosfera calda e familiare che si respira e che è sottolineata dal bel terrazzo su cui si gode di una particolare visuale di Napoli, e da cui si intravedono molti palazzi moderni. Escamotage scenografico, questo, col quale, forse, si è inteso mostrare il cambiamento della città durante il post guerra con nuove e alte costruzioni. Nel secondo atto, invece, la scena cambia totalmente e si passa ad una casa alla moda, fredda, dove le pareti richiamano la tappezzeria dei divani e delle poltrone.

 

Applaudito dal pubblico in sala, prevalentemente composto da attori e giornalisti Luca De Filippo ha regalato agli spettatori una interpretazione che per più versi ha richiamato quella del padre, mettendo in risalto soprattutto l’aspetto comico e non quello sprezzante.

Accanto a lui, con merito, Carolina Rosi e Anna Fiorelli, rispettivamente figlia e mamma, che hanno saputo tenere ottimamente la scene, riproducendo con versatilità stati d’animo sia isterici che macchiettistici accentuati da una gestualità estrema.

Completano il cast: Chiara De Crescenzo,  Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli, Carmen Annibale, Alessandra D’Ambrosio, Antonio D’Avino, Boris De Paola.

 

Gabriella Galbiati

 

Teatro San Ferdinando

Piazza Eduardo De Filippo, 20 – Napoli

Orari delle rappresentazioni:

Martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – Mercoledì e domenica ore 18.00

Biglietteria: [+39] 081 291878

Repliche fino a domenica 15 gennaio.

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