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In occasione del debutto a Napoli in prima assoluta de “L’ideale greco del bello”, QP ha incontrato in esclusiva il regista.

Romano di nascita, napoletano di adozione, Andrea Renzi è stimato attore di teatro e cinema e regista. Tra i fondatori delle compagnie Falso Movimento e Teatri Uniti, ha lavorato con registi di prestigio come Mario Martone, Antonio Neiwiller, Toni Servillo, Marco Baliani, Elio De Capitani, Roberto Benigni, Gabriele Salvatores,  Antonio Capuano, Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino, regalando al pubblico interpretazioni sempre preziose.

Con L’ideale greco del bello conclude il progetto, iniziato nel 1995, legato al romanzo capolavoro dell’autore ceco Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa, di cui, ad oggi, aveva curato la regia ed il testo dei primi due movimenti ( L’uomo di carta nel 1995 e Hanta e il paradiso delle donne nel 2001).
«Hrabal era un’esperto di passaggi epocali era nato sotto l’impero absburgico ed è morto nella Cecoslovacchia di Havel, passando per la prima guerra mondiale, la seconda, il regime sovietico e la primavera di Praga. Tutti noi oggi ci troviamo nel punto di rottura di un’epoca e ne siamo investiti dalle schegge, l’articolata complessità, e la poesia di questo grande romanzo contemporaneo può aiutarci a “interrogare” il nuovo mondo che verrà».

 

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