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Il passato e il futuro si intrecciano nel presente: ecco chi ritorna e chi si vede sulla scena politica e culturale napoletana.

È notizia dello scorso dicembre la nomina del nuovo CDA del Teatro Stabile di Napoli tra cui compare il nome di Giulio Di Donato, e sembra notizia già di qualche tempo, l’ingresso nell’organizzazione del Napoli Teatro Festival di Chiara Di Donato, figlia del suddetto Di Donato; eppure ecco che solo ora, dopo la sottolineatura di un articolo del quotidiano La Repubblica, essa salta agli occhi dell’assessore regionale alla cultura Caterina Miraglia, che è anche presidente della Fondazione Campania dei Festival.

Immediata la reazione dell’assessore/presidente: «Non ne sapevo niente e qualcuno dovrà spiegarmi l’ accaduto» – avrebbe detto l’ assessore – e, continuando, «Da oggi qualsiasi assunzione, qualsiasi contratto, qualsiasi decisione, deve passare per il presidente della Fondazione Campania dei Festival. Il presidente sono io ed è inconcepibile che nessuno mi avesse informato dell’ incarico affidato a Chiara Di Donato». È forse un po’ esagerata e tardiva tale reazione se si considera che tanti sono i nomi che si ripetono nel mondo degli incarichi, sia politici che culturali, e di cui nessuno si meraviglia e, soprattutto, se si considera che l’assunzione della Di Donato è avvenuta già da un po’ di tempo. Come mai solo se un giornalista fa notare l’accaduto si solleva il problema esigendo spiegazioni e si dettano nuove norme di ufficio?

Allora occorre forse ribadire chi sono i Di Donato in questione.

Socialista e braccio destro di Craxi, Giulio Di Donato è stato uno dei “vicerè” di Napoli insieme a Pomicino e De Lorenzo durante la Prima Repubblica ed è stato coinvolto dagli scandali di Tangentopoli a seguito dei quali ha ricevuto una condanna per corruzione in merito al processo per le tangenti nella privatizzazione della nettezza urbana a Napoli. Oggi Di Donato è, su nomina della Provincia, uno dei membri del CDA del Teatro Stabile di Napoli che ha tra i soci fondatori il comune di Napoli, la regione Campania, il comune di Pomigliano d’Arco, l’istituzione promozione della cultura del comune di San Giorgio a Cremano e la provincia di Napoli, il cui presidente è Luigi Cesaro, ex consigliere provinciale socialista nel periodo di “regno” di Giulio Di Donato.

Chiara Di Donato, invece, fa parte da qualche anno dell’ufficio organizzazione e produzione del Napoli Teatro Festival Italia da cui ha un regolare contratto per la gestione dei rapporti con le compagnie teatrali. Il direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia è Luca De Fusco, già direttore del Teatro Stabile di Napoli e saldamente legato ai vertici del partito socialista fin dagli anni ottanta.

Sono dunque palesi i legami che legano i Di Donato alle loro cariche/posizioni di lavoro, ciò che pertanto ora occorre è solo accertarsi che le meritino davvero.

Ma questo potranno dirlo solo il tempo ed i fatti.

 

Irene Bonadies

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