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Sull’atteso Forum delle Culture, intanto, poche novità confortanti.

Lunedì 13 febbraio la Regione Campania ha reso noti i nomi di coloro che faranno parte del Comitato d’onore della Fondazione Campania dei Festival.

I nuovi componenti, che parteciperanno a titolo gratuito, sono stati  nominati dal consiglio di amministrazione della Fondazione (presieduta dall’assessora Caterina Miraglia, ndr) su indicazione del presidente Caldoro che ha scelto personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle arti visive. Nello specifico, si tratta dell’ex ètoile della Scala Alessandra Ferri, del giornalista e docente alla New York University Antonio Monda, dei giornalisti-scrittori Anselma Dell’Olio e Pietrangelo Buttafuoco, nonché presidente dello Stabile di Catania, e dell’ex senatrice e presidente dell’assemblea regionale del Pd, Maria Grazia Pagano il cui nome ha fatto subito scalpore rispetto agli altri in quanto è stata recentemente allontanata dal cda del Teatro Festival per volontà del sindaco De Magistris.

Ma la vicenda, dopo poche ore ha subito immediatamente una svolta.

Il giorno dopo la nomina, infatti, la Pagano, che si era detta onorata della’incarico, ha dichiarato di rinunciare allo stesso a causa delle polemiche scatenatesi subito dopo l’annuncio e derivanti dalla constatazione sollevata dal Pd stesso, che l’onorevole Pagano ricopre un incarico nell’organico del Partito Democratico, che è e resta all’opposizione del PDL di Caldoro, per cui – si legge in una nota firmata dai responsabili regionale e provinciale di Area Democratica, Teresa Armato e Antonio Amato e il componente della segreteria Nazionale del PD, Leonardo Impegno – «riteniamo grave che chi rivesta un ruolo così importante nel partito, si lasci andare a considerazioni del tutto personali senza averne mai discusso negli organi statutariamente preposti e comunque accetti incarichi che sicuramente non hanno solo un valore tecnico».

Intanto, sul fronte Forum delle Culture, fermo restando il problema creditori ed in attesa che De Magistris e Caldoro chiariscano il loro accordo per una governance più snella, le uniche novità sono pervenute dal comitato tecnico scientifico che ha approvato la programmazione. Tra i progetti di massima definiti, quello che prevede la partecipazione del Premio Nobel per la pace l’arcivescovo anglicano Desmond Tutu e quello relativo alla mostra sugli angioino-aragonesi, progettata dal soprintendente Vona, che si terrà al Maschio Angioino. Infine, il Womad, ovvero l’evento musicale proposto da Peter Gabriel, si dividerà tra il Centro storico e la Mostra d’Oltremare.

Nel progetto del Forum c’è inoltre l’idea di coinvolgere tutte le istituzioni culturali, come gli istituti Goethe e Grenoble, e i luoghi più importanti della Regione, come Caserta e gli Scavi di Pompei.

 

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