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Sergio Di Paola “dona un sorriso” a Samuel Beckett, incantando il De Poche.

Le Pecore Nere s.r.l. porta in scena al Théatre De Poche, la performance Le disavventure di Mr. Alone (in replica fino a domenica 1 aprile), di e con Sergio Di Paola, per la regia di Lucio Allocca.

«Fiuuuu… boom», il rumore è assordante e questo è ciò che si sente quando il sipario del De Poche è ancora chiuso e gli spettatori, senza capire cosa stia accadendo all’interno della sala, non hanno ancora preso posto a sedere. Poi, sulla scena si materializza una fantasiosa capsula spaziale (una gigantesca pattumiera di latta) e da essa fa capolino uno stravagante personaggio: Mr. Alone (Sergio Di Paola). L’uomo proviene da un “pianeta” lontano, quanto vicino (dipende dai punti di vista) quello del ricordo e giunge sulla Terra in un modo tutt’altro che silenzioso: l’impatto col suolo, infatti, è così forte, da provocare una voragine nel terreno. L’unico collegamento con la superficie è dato da un fascio di luce che penetra nella voragine formatasi illuminando l’ambiente circostante (luci di Arturo Scognamiglio). Mr. Alone incarna quello che si definisce un “artista di strada”, trasandato e con modi di fare un po’ strambi; non parla, mugugna ma è il corpo il suo vero mezzo di comunicazione. Proprio come lascia intuire il suo nome, egli è sopravvissuto all’ indifferenza che troppo spesso predomina nella realtà odierna e ciò che lo ha salvato è rintracciabile nel suo essere “semplice”. Infatti il suo linguaggio è costituito dall’innocenza dei gesti, e geniali e puri sono i suoi tentativi di mettersi in contatto con qualche altro eventuale “sopravvissuto”.

L’intero spettacolo è un tentativo di riscoperta di quei valori insiti in ciascuno di noi ma che spesso restano sopiti; è il paradosso di come l’assurdo spieghi il reale ed il tutto è scandito dall’alternarsi di grasse risate (confermatissime dal pubblico), a momenti di riflessione. Da questo punto di vista, la struttura teatrale seguita è quella di Beckett in Aspettando Godot. Esatta è la scelta delle musiche: quelle di William Ackerman che stimolano lo spettatore nei momenti di riflessione, così come la canzone Behind The Wall di Tracy Chapman. Curata e a tratti multicromata è la scenografia di Mauro Rea che mette a disposizione di Mr. Alone quanto basta per sorprendere il pubblico, come le improvvise esplosioni di coriandoli, che trasformano la scena in un vero e proprio circo. Sergio Di Paola, dal canto suo, conferma di essere un artista a 360°: sul palco suona la chitarra, il sax, l’armonica, mima da lasciare a bocca aperta gli spettatori, dimostra di essere un bravo prestigiatore e queste sue doti, naturalmente, non potevano che portarlo nel 2011 a entrare a far parte del “Team dei Clown” del Cirque du Soleil, oltre a vincere diversi premi nazionali.

Le disavventure di Mr. Alone è uno spettacolo che infonde un messaggio positivo, di speranza in un domani in cui è ancora possibile riscoprire la genuinità della vita rispetto alla realtà dell’oggi, troppo spesso incupita dall’alienazione e dall’indifferenza. Applausi lunghissimi e meritati. Assolutamente da vedere!

 

Francesco La Rocca

 

Théatre De Poche

Via Salvatore Tommasi, 15 – Napoli

Info e prenotazioni: 081 549 09 28

Sito web: www.theatredepoche.it

e-mail: info@theatredepoche.it

 

 

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