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Personaggio tra i più amati del teatro, Cyrano mostra la sua straordinaria modernità nella versione curata ed interpretata dal regista e attore napoletano.

Al teatro Bellini di Napoli, fino al 22 aprile è in scena Cyrano de Bergerac, il dramma romantico di Edmond Rostand, diretto e interpretato dal bravissimo Alessandro Preziosi, che ieri, alla prima napoletana, con la sua entrata in scena ha ridato verve ad uno spettacolo partito sottotono. Complice la famosissima scena in cui il protagonista mette in ridicolo i propri nemici, dimostrando loro come si possa deridere il suo mostruoso naso con espressioni e intonazioni più originali prima, e umiliandoli a colpi di spada poi.

L’attore e regista partenopeo ci mostra con generosità il suo estro creativo, permettendoci di riscoprire la meraviglia che il teatro di parola può suscitare nello spettatore quando vi si cimenta un interprete di grande temperamento. Egli diventa un buffone che gode nel procurare divertimento al proprio pubblico e rende la scena coinvolgente e piena di ritmo (da citare parlando della messinscena, la scelta curiosa ma non stonata di sottolineare la rappresentazione con un commento musicale anacronistico). Il Savinien Cyrano de Bergerac di Alessandro Preziosi è l’eroe romantico per eccellenza: fine dicitore e impareggiabile spadaccino che soffre in silenzio per il proprio amore non ricambiato e sostiene fino alla fine la propria idea di esistenza, rappresentata emblematicamente dalla battuta che pronuncia nell’atto V – scena VI : «Non si combatte solo per vincere. No… è più bello battersi quando la vittoria è incerta!…»

L’attore è capace di rendere con impareggiabile sense of humor la parte goliardica del personaggio, e di caricare di eccezionale pathos quella più intima e sensibile. Struggente la scena al chiaro di luna in cui il protagonista, innamorato di Rossana, accetta comunque di aiutare il bel Cristiano a conquistare il cuore di lei, suggerendogli all’orecchio dolci parole d’amore da declamare alla bella fanciulla al balcone. Questo suo modo di essere, la sua guasconeria, ispira le simpatie del pubblico, il quale si identifica con lui divertendosi per le sue fanfaronate e dispiacendosi per le sue pene d’amore. Come l’attore e regista stesso ha dichiarato: «Da questo connubio di dignità e incapacità di amare ho cercato di prendere le mosse credendo sin dal principio che il Cyrano de Bergerac sia una commedia sulla “inadeguatezza” e sulla epicità sentimentale delle grandi personalità rispetto al comune sentire dell’amore, dell’amicizia e in genere rispetto alla coerenza con la quale compiere, in un labirinto di scelte, la più giusta per sé e per i propri valori».

Michele Iazzetta

 

Teatro Bellini

Via Conte di Ruvo, 14 – Napoli

Tel 081 549 12 66

http://www.teatrobellini.it

 

 

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