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Teatro, musica, danza e mostre per la rassegna che si svolgerà a Benevento dal 7 al 16 settembre sotto la guida di Giulio Baffi.

Partirà il 7 Settembre la XXXIII edizione di Benevento Città Spettacolo, il Festival diretto per il terzo anno consecutivo da Giulio Baffi. Una gestione oculata (ma al contempo attenta alla qualità) dei fondi messi a disposizione dalla Regione, insieme alla partecipazione solidale degli artisti, sono i cardini di questa edizione che quest’anno più che mai, in un periodo di difficoltà economiche regionali e nazionali, ha dovuto fare attenzione particolarmente ai costi per dare avvio alla rassegna. «Tale lavoro – spiega Fausto Pepe, sindaco di Benevento – è stato fatto non solo per il pubblico, che ogni anno segue ed apprezza il festival, ma anche per la città stessa poiché la kermesse settembrina si intreccia con le bellezze architettoniche di Benevento».

Anche quest’anno infatti la città si trasformerà in un grande palcoscenico e il Festival si snoderà in diversi luoghi d’arte, non solo teatri ma anche piazze e cortili in modo da esaltare il patrimonio artistico della città sannita.

Il programma di questa edizione proporrà come sempre una variegata offerta di manifestazioni che spaziano dal teatro alla fotografia, la musica, e ancora danza, cinema e letteratura e, come sottolinea il direttore artistico, «è frutto di un lungo e delicato lavoro di incontri, selezioni, riflessioni, possibilità ed anche rinunce che si sono rese necessarie per far quadrare il bilancio». L’obiettivo è farsi sì che il Festival non sia circoscritto a Benevento ma accolga un pubblico sempre più ampio e acquisti un rilievo sempre crescente a carattere nazionale. Del resto, l’attento lavoro svolto ha permesso di selezionare quasi tutti spettacoli che debutteranno proprio a Benevento e di investire anche su nuovi talenti.

Si inizierà il 7 settembre al Teatro Romano con la prima, e purtroppo per questioni economiche anche unica data, de L’Elisir d’amore di Donizetti in collaborazione con il conservatorio di Benevento; nello stesso giorno alle 23 presso la Corte del Palazzo Palo V andrà in scena il nuovo allestimento di L’ultima corsa di Fred, un singolare omaggio a Buscaglione scritto da Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro, con  Massimo De Matteo nel ruolo del protagonista, e le musiche curate ed eseguite dal vivo da Floriano Bocchino.

L’8 settembre alle 19 andrà in scena al’Hortus Conclusus Il nostro amico Paolo con Mariano Rigilio, un omaggio allo scenografo Paolo Petti recentemente scomparso, attraverso la ricostruzione di alcuni degli spettacoli da lui curati. A seguire, la proiezione del film Don Quijote di Mimmo Paladino per il qaule Petti ha curato non solo le scenografie ma ha anche prestato il volto accanto a Lucio Dalla, Peppe Servillo ed Alessandro Bergonzoni. A seguire, alle 21, il Teatro Comunale ospiterà la prima di Ferdinando, di Annibale Ruccello, per la regia di Arturo Cirillo. Altra prima nazionale, esempio questa volta della volontà di investire sulle nuove proposte, sarà quella in scena alle 22 all’Arco del Sacramento, ovvero L’anima buona di Lucignolo (nel ventre del pescecane), una commedia musicale di Claudio B. Lauri per la regia di Luca Saccoia, scelta tra le sessantasei proposte del Fringe E45 di Napoli Teatro Festival Italia. Per finire alle ore 24 al Mulino Pacifico la Compagnia Stabile di Benevento SOLOT presenterà Giulio Cesare di notte, adattamento e regia di Pino Carbone dell’opera shakespeariana, un’originale spettacolo da vivere fino all’alba e durante il quale gli spettatori rivivranno gli incubi dell’imperatore romano.

Quasi senza interruzione di continuità il festival proseguirà all’alba del 9 settembre con il Concerto all’alba a cura del conservatorio Nicola Sala nei giardini della Rocca dei Rettori. Alle sera (ore 21) ancora una prima nazionale,  M. K. Mortal Kabaret, di Roberto Russo con Riccardo Polizzi Carbonelli, per la regia di Fabrizio Bancale, un grottesco show televisivo che riprende anche alcuni discorsi tratti dal saggio di Hitler, “Mein Kampf” pubblicato nel 1925 ma spaventosamente attuale.

Giovedì 13 settembre andrà in scena Pierre e Jean, adattamento del romanzo di Guy de Maupassant curato da Massimiliano Palmese per la regia di Rosario Sparno con Raffaele Ausiello e Carco Caracciolo.

Il 14 al Teatro Massimo, invece, sarà la commedia in due atti di Marc Camoletti, Boeing Boeing, ad andare in scena nella versione italiana di Luca Barcellona e Francis Evans dopo aver debuttato lo scorso 29 luglio al Festival di Borgo Verezzi. Sempre il 14 in prima nazionale, Il Minotauro, un’altra storia, spettacolo liberamente tratto dal Minotauro di Friederich Dürrenmatt per la regia di Jean Paul Denizon con Adriano Mottola in qualità di narratore e musiche originali di Vincenzo Danise.

Il giorno successivo, sabato 15 settembre, presso il Teatro De Simone sarà la volta di Caina, un affascinante testo, tra realismo e visionarietà, di Davide Morganti, la cui regia è stata curata da Stefano Amatucci, con in scena una insolita Luisa Amatucci insieme a Gabriele Saurio.

Per finire, il 16 al Teatro Comunale debutterà Rent, in napolitan language, la versione rock della Boheme di Puccini trasportata nella città di Napoli, con le scene, i costumi e le scenografie dell’originale di Broadway.

Forte del notevole successo riscosso nelle passate edizioni, in programma anche il progetto curato da Giulio Baffi e Giovanni Petrone, Raccontami Benevento, composto da performances di attori ed autori che, ispirandosi alla storia di Benevento e alla sua architettura, ne rivivranno i luoghi.

E ancora, Sannio, Hollywood un progetto di cultura cinematografica curata da Paolo Speranza; la mostra Nino Taranto ha 100 anni a cura di Giulio Baffi, nonché il progetto “Festival Festival” in collaborazione e con gli allievi del Liceo Artistico Statale di Benevento.

 

Ileana Bonadies

 

 

 

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