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Il piccolo spazio teatrale di via Gerolomini n°3 diventa “terra sconsacrata” per dare voce al presente, alla riflessione e all’impegno politico e civile (senza rinunciare al sentimento).

Il teatro Elicantropo, ormai giunto alla sua 17° stagione, riconferma, anche quest’anno, la sua inclinazione al teatro politico, d’impegno civile e sociale.

La stagione, dedicata agli operai e agli amici, recentemente scomparsi, Franco De Ciuceis e Renato Nicolini ha  preso il via l’11 ottobre con La Madre di Bertolt Brecht (che resterà in scena fino al 2 dicembre), uno spettacolo proprio dedicato agli operai, come tiene a precisare Carlo Cerciello, che ne ha curato l’adattamento e la regia.

L’obiettivo è quello di dare spazio alla nuova drammaturgia, ai giovani artisti  e a un rapporto più stretto con il pubblico al fine di far leva «sull’intelligenza e sulla sensibilità di chi non ha ancora rinunciato alla riflessione e al sentimento».

Stagione ricca di appuntamenti, dopo Brecht, proseguirà con lo spettacolo YOU DECIDE, 11 settembre 2011: strage o complotto? di  Ferdinando Maddaloni, in scena dal 7 al 9 dicembre, a cui seguirà il nuovo lavoro firmato da Cerciello C’era una volta il ’68 in scena dal 20 dicembre al 27 gennaio.

Dal 31 gennaio al 3 febbraio, la Macelleria Ettore presenterà lo spettacolo Stanza di Orlando, viaggio nella testa di Virginia Woolf, scritto e diretto da Carmen Giordano, seguito da Malastrada di Tino Caspanello (dal 7 al 10 febbraio); L’eremita contemporaneomade in Ilva, diretto da Anna Dora Doma (in scena dal 14 al 17); Quando saremo grandi di Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi, per la regia di Fabiana Iacozzilli (dal 21 al 24 febbraio) e il debuttante O taccia x sempre scritto e diretto da Pamela Sabatini (dal 28 febbraio al 3 marzo)

Il mese di marzo inizierà, invece, con Il sole di notte per la regia di Ramona Tripodi (dal 7 al 10 marzo), per poi continuare, dal 14 al 17, con 4:48 Psychosis di Sarah Kane, per la regia di Valentina Calvani, e terminare con Aspettando Medea per la regia di Nadia Baldi, in cartellone dal 21 al 31 marzo.

L’Osservatorio Palestina proporrà ad aprile Kan Ya Ma Kan scritto e diretto da Luisa Guarro (dal 4 al 7), mentre la compagnia Mutamenti dall’11 al 14 sarà in scena con Napoli 1647, rivoluzione d’amore di Marilena Lucente, per la regia di Roberto Solofria .

Per lo spazio teatrodanza appuntamento dal 18 aprile fino al 21 con L’alchemica dei sogni, di e con Simona Lisi; PIEL Il/El, di e con Gennaro Maione (dal 25 al 28) e, per concludere, con la rassegna “Oltre la linea”, diretta da Rosario Liguoro, in programma dal 2 al 5 maggio.

Grande attenzione, dunque, all’attualità, alle proposte emergenti, ma anche alla storia del passato e ai suoi protagonisti, dimostrando così, nonostante le innumerevoli difficoltà, quanto il teatro, ancora una volta, sia capace di sopravvivere e imporsi come un’arma, come si legge nelle note di presentazione del cartellone,  per «diffondere la nostra protesta».

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.teatroelicantropo.com

E-mail: teatroelicantropo@iol.it – promozione licantropo@libero.it

 

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