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A poche settimane dall’inizio della rassegna teatrale SMALL 100/8, QuartaParete incontra il responsabile artistico dell’Auditorium Caivano Arte.

Quali sono attualmente le tue funzioni e le tue responsabilità nell’ambito di Caivano Arte?

Sono quasi 15 anni che lavoro nell’ambito dello spettacolo e sin dall’apertura dell’Auditorium Caivano Arte mi sono occupato di amministrazione teatrale; ero presente al passaggio di gestione dalla precedente società cooperativa Il Teatro diretta dalla regista Laura Angiulli all’attuale gestione del Cavaliere Francesco Caccavale patron e Direttore Artistico del Teatro Augusteo, rivestendo oggi l’incarico di responsabile dell’Auditorium Caivano Arte e quello di consulente amministrativo degli altri teatri in gestione all’ Augusteo.

Sei a conoscenza del fatto che a Napoli (quindi a pochi chilometri da voi) molti ignorano la presenza di Caivano Arte e quindi di tutte le attività che vi ruotano intorno ? Se si, perchè secondo te.

Napoli  ha un grosso numero di addetti ai lavori e strutture preposte, e quindi non tutti conoscono Caivano Arte, ma  lavorando per uno dei più importanti Teatri di Napoli,  posso affermare che l’Auditorium Caivano Arte è una delle strutture più annoverate e ricercate, non solo dalle numerose compagnie di produzione, ma anche da un pubblico crescente, bisognoso di uno specifico luogo di aggregazione che riesca a coniugare la presenza di attività diversificate, spazi appropriati e semplicità di spostamento in tempi brevi; non a caso il 50 % dei frequentatori della struttura, abbonati compresi, viene dalla città.

Quali sono, se ci sono , distinzioni tra questa gestione di Caccavale  e quella precedente della Angiulli ?

Avendo lavorato con entrambe posso affermare che parliamo di due realtà completamente diverse, ma allo stesso tempo complementari; la società cooperativa  Il Teatro era ed è un Teatro Stabile d’Innovazione che ha raggiunto il suo apice proprio durante la gestione di questa  struttura;  Laura  Angiulli aveva ed ha  interesse  verso le arti sperimentali e quelle di ricerca, partendo proprio dalla formazione, soprattutto con le attività di laboratorio, essendo lei stessa a dirigerne i corsi. Il Teatro Augusteo di Napoli invece è un Teatro Stabile ad iniziativa privata ed ogni anno si contende il primato con il Sistina di Roma come primo Teatro d’Italia sia per gli incassi che come numero di spettatori e quindi predilige il teatro di prosa, la commedia, ma anche tanta ottima musica ed iniziative internazionali. Si direbbe dunque due opposti, ma in realtà non è così, e lo dimostra il fatto che Caivano Arte è una realtà in continua evoluzione.

Come risponde il territorio a questo tipo di realtà ed a tutte le attività che proponete?

Il Teatro di Innovazione ha come fascia di fruizione un pubblico più ricercato, ovvio che la maggior parte della popolazione locale e limitrofe, non sia sempre presente.  Le attività che si svolgono intorno all’Auditorium Caivano Arte sono tutte volte a creare un Centro per le Arti dello Spettacolo così come lo intendeva Laura con una visione di un centro permanente che potesse fare da catalizzatore per tutto il Sud. Ma allora i contributi ministeriali, i rapporti con la Provincia, con la Regione e  con l’ETI erano privilegiati, e soprattutto questi enti erano presenti con grossi mezzi. Oggi Caivano Arte, parte dal progetto del Teatro Augusteo, ma si evolve come un officina, dove tutto ciò che può essere sperimentato e creato  trova consensi. La risposta adesso è ottima sia dal punto di vista di presenze agli spettacoli, che il più delle volte si conclude con il tutto esaurito, sia con le attività collaterali proposte, infatti quasi sempre agli spettacoli sono allestite mostre, diamo spazio a giovani autori o per meglio dire a giovani artisti, con mostre fotografiche, pittura, scultura, expò, installazioni, moda o quant’altro prodotto dai vari gruppi di lavoro che di volta in volta ruotano intorno al Caivano Arte: emozioni,  ma soprattutto contatti umani tra individui diversi.

Ritornando al progetto SMALL 100/8, come nasce il tuo incontro e successivo rapporto con Alfredo Giraldi e Antonio Vitale?

La rassegna SMALL 100/8 VI-SIONARI IN COMUNICAZIONE già nel nome porta con se il significato. Avevo sempre voluto una sala dove poter sperimentare, dare spazio a tutte le idee, ed allo stesso tempo una sala piccola dove poter raccogliere il pubblico in una dimensione più vicina all’artista, al palcoscenico, e così siamo riusciti a creare una sala con la capienza massima di 100 persone;  8 sono gli spettacoli che questa sala accoglierà nella prima stagione ed infine VI-SIONARI IN COMUNICAZIONE, la sintesi del mio incontro con Antonio Vitale e Alfredo Giraldi. Antonio lo conosco fin dai suoi primi movimenti nell’ambito teatrale, prima come allievo di Laura Angiulli, e poi, in seguito, come attore e giovane  professionista. Mentre l’incontro con Alfredo, sembra strano, ma è recente; eppur subito brillante e diretto, anche lui come Antonio riscuote successo, entrambi continuano con umiltà a studiare, ed entrambi, come me del resto,  non vogliono  mollare con il cuore questo territorio che seppure difficile e disagiato resta pur sempre il nostro territorio.

 

Consiglia Aprovidolo

 

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