Manlio Boutique

Tra le nomination spiccano i nomi dei napoletani Antonio Latella e Iaia Forte. Il 10 dicembre il verdetto finale.

Un momento dello spettacolo "Un tram che si chiama desiderio"

Siamo agli sgoccioli. I Premi Ubu 2012, promossi per la prima volta dalla neonata Associazione Ubu per Franco Quadri, sono in vista del traguardo. Giunti alla trentacinquesima edizione verranno consegnati a Milano lunedì 10 dicembre alle 18.30 presso il Piccolo Teatro Grassi. La serata ospiterà anche la consegna del Premio Alinovi e del Premio Rete Critica.


Ideati e realizzati dal critico e editore teatrale milanese, i Premi Ubu sono il più ambìto riconoscimento del teatro italiano, articolato in dodici categorie: dallo spettacolo dell’anno al miglior regista, dalle scenografie ai migliori attori, dai testi drammaturgici ai premi speciali fino al miglior spettacolo straniero rappresentato in Italia. Sono 54 i referendari (tra cui alcune nuove presenze) che hanno preso parte alla votazione dei premi Ubu 2012, come sempre svoltasi in due fasi: dapprima l’invio delle preferenze da parte di ogni votante, poi il ballottaggio sulla base delle nominations ottenute.

 

Tra le nomination saltano subito agli occhi quelle di due napoletani: Antonio Latella con “Un tram che si chiama desiderio” e Iaia Forte per “Un amore di Swan”.

Ecco qui di seguito tutti i nomi in lizza per il prestigioso riconoscimento:

Spettacolo dell’anno
– “The Coast of Utopia” di Tom Stoppard (Marco Tullio Giordana, Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Zachar)
– “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams (Antonio Latella, Ert-Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile di Catania)
– “L’origine del mondo, ritratto di un interno” di Lucia Calamaro (Lucia Calamaro, ZTL_Pro, Armunia-Inequilibrio, Santarcangelo 41)

Regia
– Antonio Latella per “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams
– Marco Tullio Giordana per “The Coast of Utopia” di Tom Stoppard
– César Brie per “Karamazov” di Fëdor Dostoevskij
– Roberto Latini per “Ubu Roi” di Alfred Jarry

Scenografia
– Daniela Dal Cin (Edipo re)
– Gianni Carluccio (The Coast of Utopia)
– Lino Fiorito (Giù)
– Giovanni Marocco (Anticamera)

Attore
– Saverio La Ruina (Italianesi)
– Luca Lazzareschi (The Coast of Utopia)
– Marco Cavalcoli (Discorso alla Nazione)
– Roberto Latini (Noosfera Titanic)

Attrice
– Daria Deflorian (L’origine del mondo, ritratto di un interno e Reality)
– Laura Marinoni (Un tram che si chiama desiderio)
– Sonia Bergamasco (Karénina – prove aperte di infelicità)

Attore non protagonista
– Danilo Nigrelli (Giulio Cesare)
– Fabrizio Parenti (The Coast of Utopia)
– Fausto Russo Alesi (Santa Giovanna dei macelli)
– Marcello Sambati (Attraverso il furore)

Attrice non protagonista
– Elisabetta Valgoi (Un tram che si chiama desiderio)
– Mariangela Granelli (Elektra)
– Iaia Forte (Un amore di Swann)
– Federica Santoro (L’origine del mondo, ritratto di un interno)
– Sandra Toffolatti (The Coast of Utopia)

Nuovo attore o attrice (under 30)
– Lucrezia Guidone
– Fabrizio Falco
– Alejandro Bruni Ocaña
– Gli attori e le attrici di Punta Corsara

Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)
– “L’origine del mondo, ritratto di un interno” di Lucia Calamaro
– “Giù” di Spiro Scimone
– “Aldo morto. Tragedia” di Daniele Timpano
– “Italianesi” di Saverio La Ruina

Migliore novità straniera
– “The Coast of Utopia” di Tom Stoppard
– “Rosso” di John Logan
– “Occidente solitario” di Martin McDonagh

Migliore spettacolo straniero presentato in Italia
– “Richard III” da William Shakespeare (Sam Mendes, The Old Vic, BAM – Brooklyn Academy of Music, Neal Street – London)
– “Hamlet” di William Shakespeare (Thomas Ostermeier, Schaubühne Berlin)
– “Tokyo Notes” di Oriza Hirata (Oriza Hirata, Seinendan)

Segnalazioni per premi speciali

– “Eresia della felicità” di Marco Martinelli/Teatro delle Albe (Santarcangelo e Venezia), una straordinaria alchimia di poesia majakovskijana e energia adolescente, afflato pedagogico e domande teatrali, innervata nella vocazione “asinina” e “dionisiaca” di un maestro-bambino intento, con l’intero percorso della non-scuola, a “salvare il mondo coi ragazzini”.

– Claudio Morganti per la coerenza e l’ostinazione di un percorso artistico, laboratoriale e intellettuale che attraverso la fondamentale distinzione tra teatro e spettacolo, elaborata anche nel Serissimo metodo Morg’hantieff, riafferma l’autonomia poetica della scena.

– Dom di Laminarie, spazio che lavora sui confini tra produzione in residenza e ospitalità, tra città e periferia, tra migrazione e memoria, tra infanzia e età adulta, tra ricerca teatrale e ascolto dell’ambiente circostante al quartiere Pilastro di Bologna.

– Il Funaro – centro di cultura teatrale di Pistoia fondato da Lisa Cantini, Antonella Carrara, Mirella Corso, Francesca Giaconi di Teatro Studio Blu – per l’attività di residenza e formazione artistica, per il proficuo dialogo con la critica e per l’apertura alla scena internazionale nonostante l’assenza di finanziamenti pubblici.

– Anatolij Vasil’ev per il triennale progetto Pedagogia della scena (Fondazione di Venezia, Fondazione Scuole Civiche di Milano), corso di formazione dove gli allievi sono futuri pedagoghi con i quali il regista ha costruito, attraverso il metodo deglietjud, un’esperienza di forte relazione personale e artistica, ponendo le basi per istituire una vera e propria scuola internazionale nella cornice unica della città di Venezia.

 

Info: www.ateatro.org/premioubu2012.asp

 

La Redazione

 

Print Friendly

Manlio Boutique