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Il tribunale di Napoli fissa la data dello sfratto, tra il silenzio delle istituzioni.


Troisi fu ospitato dal Sancarluccio

Nell’indifferenza generale rischia la chiusura definitiva lo storico spazio di via Chiaia che ospitò Massimo Troisi, nonchè primo teatro di sperimentazione napoletano: il Sancarluccio. Lo scorso 28 novembre l’udienza del tribunale di Napoli ne ha sentenziato l’ufficiale chiusura per il 30 giugno 2013. Si legge dalle pagine di facebook dell’esercizio teatrale che questa è la data certa e improrogabile, dal momento che il Sancarluccio ha già beneficiato di un posticipo di qualche mese (si prevedeva di calare le serrande infatti ad aprile) grazie alla magistratura, che recependo le istanze della difesa e della cittadinanza, ne permetterà la continuazione della stagione in corso. La scure pende sul teatro a seguito dell’aumento vertiginoso del fitto, aumentato a 3100 euro mensili, non più sostenibile dalla direzione del teatro. Per questo motivo il Sancarluccio chiama addetti ai lavori e cittadini a raccolta, tramite “Angeli del Sancarluccio”, un progetto di partecipazione “dal basso” per tentare di salvare il teatro entro il 30 aprile 2013. Agli “Angeli” donatori si chiede un contributo di 10 euro (le coordinate per i versamenti sono sul sito web) ma sarà difficile raggiungere in poco tempo la cifra. Servono circa 20mila euro, senza i quali la struttura non si salverà, nonostante il Sancarluccio registri una media di 3000 spettatori all’anno. Una morte che sta passando sotto il silenzio delle istituzioni. Un peccato per un luogo storico, punto di riferimento della collettività e di decine di giovani artisti napoletani e non solo, che nonostante tutto rimane un centro di riscatto per l’intera città.

 

Rosario Esposito La Rossa

 

 

 

Teatro Sancarluccio

Via San Pasquale a Chiaia 49 – Napoli

tel. 081 405 000

www.teatrosancarluccio.com

 

 

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