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La tragedia scritta da Shakespeare si fa sangue e modernità nella versione targata De Rosa.

La brama di potere, il compimento di azioni efferate senza alcun freno morale, i sensi di colpa, la follia: sono questi i temi centrali attraverso cui si dipana la tragedia shakespeariana del Macbeth, nel riadattamento di Andrea De Rosa con Giuseppe Battiston nel ruolo del protagonista e  Frédérique Loliée nelle vesti di Lady Macbeth.

In scena al Teatro Bellini di Napoli sino a domenica 9 dicembre, lo spettacolo propone una rilettura del testo dell’autore inglese, decidendo di far svolgere gli accadimenti in un tempo non meglio specificato, ma che è prossimo ai giorni nostri, così come dimostrano gli elementi in scena. Ambientato nel salotto di un appartamento, essenziale, dai colori chiari, in cui campeggiano sin dall’inizio, a sipario aperto, tre bambolotti parlanti che riproducono le streghe delle versione originale, lo spettacolo si contraddistingue per entrare nel vivo della narrazione sin dalle prime battute, lasciando che i suoi personaggi si muovano in una dimensione moderna, in netto contrasto con il linguaggio che adoperano e con i discorsi che affrontano.

Premonizioni, battaglie, successioni al trono di Scozia, castelli, fantasmi sono, infatti, ciò che anima le loro azioni e abita i loro pensieri, ma nulla di questo è visibile o comunque rintracciabile negli abiti che indossano, nei luoghi in cui si muovono. Solo nelle parole, nei dialoghi pronunciati, nello sviluppo della trama, rivive la tragedia così come immaginata da Shakespeare. Per il resto, è con nuove suggestioni e nuove immagini che De Rosa sceglie di raccontare la discesa all’inferno del generale Macbeth, assassino del suo Re, Duncano, del suo parigrado Banquo e di altre vittime innocenti, bambini compresi, per la (sola) ambizione di vedere realizzato il proprio (inizialmente inconscio) sogno: quello di indossare la corona.

A condurlo in questa graduale presa di coscienza, segnata da sangue e terrore, che diverrà poi lotta intestina contro i propri incubi, Lady Macbeth, l’algida Loliée, che con crudeltà e ambizione, invocherà gli spiriti malefici per poter divenire degna di persuadere il marito a compiere il regicidio, e che per tale motivo sarà condannata ad una ossessa, mortale pazzia.

Particolarmente cruenti le modalità con cui in scena viene resa la tensione tragica di ciascun momento, la presenza  del soprannaturale, il risvolto ambiguo, dai duplici significati, dei protagonisti; ma, paradossalmente, il sangue che presenzia copioso, così come i feti nati morti – che simboleggiano le profezie ingannatrici e, al contempo, la discendenza negata di Macbeth, nonché la causa malefica della sua disfatta finale presso il bosco di Birnam –, o ancora la musica assordante sottolineata da luci psichedeliche, non sembrano avere la forza di incidere, come un valore aggiunto, sul testo. Unica eccezione, per chi scrive, risulta essere il monologo centrale interpretato da Battiston con grande maestria ed efficacia emotiva, in cui è proprio il rumore battente che fa da sfondo insieme alla velocità di pronuncia del soliloquio a ben rendere ed enfatizzare la scena nel suo complesso.

Terminata l’opera, dunque, la sensazione che resta è che l’aver voluto apportare elementi realistici, di forte impatto da un punto di vista delle immagini, abbia solo rischiato di far distrarre dal contenuto del testo e reso meno efficace la tragicità, di per sé già insita, in ciascuna parola e in ciascuna figura immaginata. Ciò nonostante, certamente da riconoscere ed applaudire è il grande merito del Macbeth-Battiston per aver saputo dar vita con la propria fisicità, essa stessa sintesi del contrasto interno che lo turba, al tormento di un uomo il cui tagico destino – parafrasando una dichiarazione del regista – è legato indissolubilmente all’avverarsi del suo desiderio più incoffessabile.

 

Ileana Bonadies

 

Teatro Bellini

Via Conte di Ruvo, 14 – Napoli

Contatti: 081 549 12 66 – botteghino@teatrobellini.it

www.teatrobellini.it

 

Info spettacoli:

Orari: feriali ore 21:00 – Mercoledì ore 17:30 – Sabato ore 21:00 – Domenica ore 17:30
Prezzi: da euro 10,00 a euro 28,00

 

 

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