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All’Accademia un incontro sulle arti di scena, per discutere di auto-produzione e “utopie” realizzabili.

L'Accademia di Belle Arti, luogo dell'incontro

Auto-produzione, organizzazione e realizzazione di proposte culturali: nei tempi di crisi anche l’arte cerca di cerca di adattarsi e trovare nuovi modi per esprimersi. Una chimera? Se ne parla all’Accademia di Belle Arti di Napoli domani, alle 10, con la manifestazione “Quale utopia per le arti della scena?”, presentata dall’Associazione “Consorzio Utopia”.

A prendere la parola a questo simposio, molti nomi noti del panorama teatrale: introduce Stefano de Stefano, docente dell’ Accademia e critico di teatro e arte del Corriere del Mezzoggiorno, seguono gli interventi di Giulio Baffi, direttore artistico del festival di Benevento; Danila Blasi, Core; Livia Coletta, Teatro Cerca Casa; Teresa Del Prete, Sottopalco; Gianni Lamagna, Di Musica In Musica; Valeria Orani , 369 gradi; Gianni Pinto, produttore teatrale; Theodor Rawyler, direttore compagnia Excursus; Agostino Riitano, Officine Efesti; Mario Gelardi, editore della Casa editrice Caracò; Rosario Esposito La Rossa, editore della Casa editrice Marotta & Cafiero e Ciro Marino, editore della Casa editrice All’Est dell’Equatore; modera Francesca Rondinella.

L’associazione Consorzio Utòpia si è costituita nel 2011 tra 10 associazioni attive nel territorio campano che, condividendo una serie di indirizzi culturali, artistici ed organizzativi, hanno deciso di unire le forze. C’è Altrosguardo di Antonio Cossia, Altamarea di Tina Femiano, Akerusia Danzadi Elena d’Aguanno, Experimenta di Riccardo De Luca, e ancora Itinerarte di Rosario Liguoro, Associazione Dramadonna di Maria Cinzia Mirabella, Antego di Francesca Rondinella, Uroburo TeatroDanza di Daniela Mancini, Tourbillon Teatrodi Andrea De Goyzueta, Teatro a Vapore di Manuela Schiano.

Il Consorzio promuove una manifestazione della durata di tre giorni, che si terrà tra febbraio e marzo del 2013, aperta al pubblico, per confrontarsi sui temi toccati durante l’incontro di domani.

Obbiettivo: smuovere coscienze e andar contro il rischi di una generale ‘indifferenza.

Il progetto caldeggia un incontro tra artisti dello spettacolo dal vivo, cittadinanza, studenti e docenti. Da una parte quindi, gli Attori, i Danzatori, i Musicisti, dall’altra gli studenti ed i docenti quali artisti figurativi, nelle figure di Scenografi, Costumisti, Truccatori, Grafici, Disegnatori luci. Il tutto in due fasi.

In questa prima giornata, il pubblico potrà partecipare in forma di uditori, con piena facoltà di intervenire con interrogativi, riflessioni ed eventuali suggestioni.

In un secondo momento si svilupperanno giornate di orientamento sul futuro lavorativo nell’ambito dello spettacolo, in particolare nella forma di creazione di impresa non-profit e di auto-produzione. In parallelo si punta al coinvolgimento degli studenti, in un’attività di interazione con gli artisti professionisti, sia con esperienze formative laboratoriali, che con partecipazione degli stessi, coordinati dai propri docenti, alle performance artistiche presentate dal Consorzio, ciascuno con le proprie attitudini professionali seguendo il tema dell’Utopia e della Migrazione. Sono previsti, inoltre, anche spettacoli di ospiti esterni vicini al Consorzio.

Un modo per rilanciare un mercato culturale in difficoltà, ma che, mai come di questi tempi, potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza.

 

Info: 320 16 32 269 – consorzioutopia@libero.it

La Redazione

 

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