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Al Teatro Civico 14, con il tutto esaurito, è iniziato il tour campano di JUCATùRE. Attesa invece in sala Assoli la Trilogia Animal.

Renato Carpentieri sulla sinistra; Marcello Romolo sulla destra

Attraverso un particolare lavoro linguistico e drammaturgico, Enrico Ianniello, ha trasportato da Barcellona a Napoli Els Jugadors, ovvero “Giocatori”, testo del giovane drammaturgo catalano Pau Mirò (classe 1974) e vincitore del Premio Butaca 2012 come migliore testo in lingua catalana. In un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi prende vita questa pièce ironica e pungente che vede in scena un barbiere (Marcello Romolo), un becchino (Enrico Ianniello), un attore (Tony Laudadio) ed un professore di matematica (Renato Carpentieri). Quattro uomini senza nome, senza un’età che li descriva, solo definiti dalle loro professioni, si incontrano per mettere in gioco l’unico capitale di cui dispongono: la solitudine.

In un vecchio appartamento, intorno ad un tavolo, giocano a carte bevendo caffè e cognac. L’appartamento è un rifugio dove l’assurdo è all’ordine del giorno, il fallimento di ognuno di loro (chi nell’amore, chi nel lavoro) la fa da padrona e i loro averi sono spariti, come qualsiasi possibilità di successo personale.

Sul punto di toccare il fondo, i quattro personaggi decidono però di rischiare. In quel momento il gioco si fa pericoloso e i quattro decidono di “giocarsi” il tutto per tutto: Rouge et noir come grida il professore per incitare i suoi compagni di sventura. La solitudine, l’ironia, l’incapacità di capire sono gli elementi intorno al quale verte l’intera vicenda con la presenza però di una comicità intelligente, mai banale, riscuotendo tra l’altro, tra risate ed applausi a scena aperta, un notevole apprezzamento del folto pubblico presente.

Tre generazioni di attori (nonché di registi) hanno popolato questo spettacolo, con una maestria di altri tempi, attraverso il sapiente uso di maschere grottesche ed attraverso un gioco di ritmi che ha consentito allo spettatore di rimanere “incollato” alla scena per ben 75 minuti.

Successo documentato anche per la versione in catalano, Els Jugadors, messa in scena dallo stesso autore Pau Mirò nel novembre del 2011 al Teatre Municipal de Girona, con oltre un mese di repliche.

Chiove e Jucature, grazie alla consolidata collaborazione con l’Istituto di Cultura Catalana Ramon Llull, Teatri Uniti e l’Onorevole Teatro Casertano, sono solo i primi tra i testi di Mirò, tradotti in napoletano da Enrico Ianniello. Proprio in questi giorni sono stati presentati i primi due capitoli della cosiddetta Trilogia Animal in napoletano Tre specie ‘e Bestie. Attraverso i tre testi (BUFALE, LIUNE E GIRAFFE) l’autore propone un viaggio cupo ed ironico in una vicenda familiare che si svolge all’interno di una piccola lavanderia. Tra il vapore del ferro da stiro , il rumore della centrifuga e l’odore dei detersivi il lettore assiste alla trasformazione genetica di un intero nucleo familiare: da bufali (vittime) diventano leoni (assassini).

Nell’ultimo capitolo della trilogia (GIRAFFE) con un flashback negli anni cinquanta viene presentata la genesi della vicenda. L’analisi dei vincoli familiari, i cruenti rapporti di forza e la lotta per la sopravvivenza urbana si dipanano nei tre testi dalle caratteristiche molto diverse. La lettura drammatizzata di BUFALE con Enrico Ianniello sarà in scena sabato 5 gennaio presso la sala Assoli di Napoli; mentre LIUNE con Chiara Baffi, Fulvia Carotenuto, Enrico Ianniello, Tony Laudadio ed Antimo Navarra andrà in scena sempre presso la sala Assoli sabato 29 dicembre.

 

Consiglia Aprovidolo

 

 

Napoli, Sala Assoli

Info e prenotazioni al numero 08119563943

email botteghino@associazioneassoli.it

 

 

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