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Tra autori contemporanei e alternative classiche, il piccolo teatro della zona Museo presenta un ricco cartellone in ricordo di Mico Galdieri.

Mico Galdieri

È partita sabato la stagione del Theatre De Poche, in evidente ritardo rispetto al resto delle sale cittadine, con una programmazione attenta alla nuova drammaturgia e agli autori contemporanei, ma anche con uno sguardo rivolto a qualche alternativa più “classica”. Presentata nello stesso teatro in una conferenza dai toni squisitamente informali, l’atmosfera che si respirava tra gli artisti coinvolti, i giornalisti e i direttori artistici Sergio Di Paola e Peppe Miale, è stata di fiera resistenza alla progressiva e apparentemente cronica dispnea che si diffonde nel teatro napoletano – ed italiano, naturalmente – più attivo e stimolante. La presentazione si è altresì orientata al ricordo del recentemente scomparso Mico Galdieri, regista, produttore e organizzatore di rilievo per il Novecento teatrale italiano, e alla preoccupazione destata dall’apparente impermeabilità del giornalismo al teatro meno in luce – per attenzioni e collocazione.

Ad aprire il percorso del De Poche è stato così Il gioco della coppia, liberamente ispirato a Delirio a due di Ionesco, in scena fino al 6 gennaio per la regia di Di Paola. Lo spettacolo prodotto da “Le Pecore Nere s.r.l.”, presenta tutti gli argomenti cardine dell’autore francese: l’incomunicabilità, la solitudine, la guerra e, su tutti, la distrazione rispetto alla realtà che condiziona le nostre vite, la questione più attuale agli occhi del regista. A seguire e a fare il paio con il suddetto allestimento per titolo e trattazione delle difficoltà comunicative dell’uomo contemporaneo, sarà Questioni di coppia, per la regia di Lucio Allocca. Lo spettacolo prodotto da “Pigrecoemme Scuola di Cinema” – particolare menzione è stata richiesta per il sostegno produttivo apportato dai due enti fin qui citati – è un adattamento de La tigre di Schisgal e sarà in scena dal 24 al 27 gennaio. Il 9 e 10 febbraio il De Poche ospiterà Peppino. Mani dell’Angelo di Michele Pagano e il 23 e 24 febbraio Ultima fermata: chi è di scena?, un’avvincente vicenda basata sull’ipotetica diversità dei protagonisti (una disabilità che trova la possibile salvezza nell’arte), scritto e diretto da Cristian Izzo.

Particolare attenzione sembra anche meritare Napoli sotterranea di Luigi Credendino, un testo che denuncia in versi l’atavico sfruttamento subito dalla città, in un altalenante rapporto di amore e odio da parte dei suoi figli. Lo spettacolo costituisce la prima regia di Credendino, già autore di Munno e Terzo Munno – messo in scena dal regista che lo predilige come attore da più di dieci anni, Giovanni Meola. Lo stesso Meola riproporrà il 2 e 3 febbraio, per il terzo anno consecutivo, Le preziose ridicole di Molière.

La “guerra sporca” della dittatura argentina e la tragedia dei desaparecidos rappresenta il fulcro di Il tempo di una canzone di Angela Sales, in scena dal 4 al 7 aprile. A seguire, il 13 e il 14 aprile, In bilico stato di Francesca Paola Scancarello affronterà il tema del lavoro contemporaneo, all’insegna della precarietà e della crisi. Peppe Celentano, con Gabriella Cerino, metterà in scena dal 18 al 21 aprile Mr. & Mrs. Barbablù, un giallo di orientamento comico di Gerald Verner, collaboratore di Agatha Christie.
Mario Pirera è stato invece ispirato dall’avventura della Repubblica napoletana del 1799 e dalla figura di Eleonora Pimentel Fonseca, per la realizzazione di Acino di fuoco, un testo parzialmente scritto in napoletano antico, visibile dal 25 al 28 aprile.
Dal 7 al 10 marzo e dal 4 al 7 maggio saranno rispettivamente in scena Gang Bang (adattamento dall’omonimo romanzo di Palahniuk curato e diretto da Fabio Pisano) e Nel campo delle viole (una favola metropolitana scritta da Marianna Grillo e Diego Sommaripa, che affronta anche la regia), due spettacoli che provengono dal “Progetto Zattera”, il percorso di realizzazione dedicato a registi e attori esordienti del laboratorio del De Poche.

Infine, all’insegna del confronto e dello scambio culturale, il “Francofil Festival Theatre – Festival di teatro in lingua francese” arricchirà ulteriormente la stagione, dal 25 al 28 febbraio, raccogliendo i giovani delle scuole medie superiori di varia provenienza europea, aderenti agli spettacoli, ai laboratori e agli incontri che si susseguiranno in tale ambito.

 

Eduardo Di Pietro

 

Theatre De Poche

via Salvatore Tommasi, 15 – Napoli

tel./fax 081.549.09.28

www.theatredepoche.it

 

 


 

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