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Sigilli all’Ex Asilo Filangieri. Gli agenti irrompono durante un concerto e chiudono il terzo piano dell’edificio

 

 

Era nell’aria e infatti nella notte di venerdì degli agenti della polizia municipale irrompono all’Asilo Filangieri, al centro storico, bloccano il concerto in corso e mettono i sigilli al terzo piano dell’edificio. “Si tratta di attività di pubblico spettacolo e intrattenimento prive di autorizzazione. Inoltre si vendono alcolici senza permesso” sentenziano gli agenti.

Il collettivo di artisti dello spettacolo circa un anno fa aveva occupato la struttura, indicata come sede del Forum Culture 2013, ma solo oggi si scatenano le tensioni.

Il Comune di Napoli, e in particolare l’assessorato ai beni comuni, va ricordato, ha di fatto concesso gli spazi alla Balena con tanto di delibera per l’uso civico dell’ex Asilo di vico Maffei, ma secondo l’assessore Alberto Lucarelli che ha commentato la vicenda: “Il Protocollo di responsabilità, che l’amministrazione ha adottato e che indicava specifiche regole di utilizzo e accessibilità del bene stesso, non è stato rispettato. È necessario evitare che nello stabile si svolgano attività in palese contrasto con il Protocollo, che trasformano un bene comune, che l’amministrazione sostiene e promuove, in un bene ad uso privatistico e commerciale”.

Per accedere all’Asilo Filangieri si chiedeva una sottoscrizione “spontanea” di almeno 2 euro e in effetti all’interno dei locali erano in vendita alcolici sfusi (dai 2 ai 5 euro circa), ma come accade sempre in tutti i centri occupati.

I giovani del collettivo sono convinti che sotto questa chiusura ci sia molto altro:

“La motivazione- si legge in una loro nota – addotta per giustificare questo inaccettabile atto intimidatorio è stata la mancanza dell’agibilità degli spazi. Ci chiediamo come sia possibile che un palazzo, sede delle attività del fantomatico Forum Universale delle Culture e ristrutturato con 8 milioni euro di soldi pubblici non sia stato reso agibile. Ci chiediamo dov’è il controllo dell’autorità giudiziaria nelle centinaia di scuole, uffici pubblici, teatri e fondazioni che, altrettanto privi dell’agibilità, continuano a svolgere regolarmente le loro attività”.

E ancora:

“Riteniamo che le motivazioni dell’operazione siano totalmente pretestuose, e che, evidentemente, c’è un intento politico di ripristinare un sistema clientelare e partitocratico che in questa città stenta a morire. Registriamo che questa amministrazione, che ha fatto della partecipazione e dei beni comuni il suo programma “rivoluzionario“, resta in silenzio avallando la chiusura di un luogo che sta ridando vita ad uno spazio pubblico fin’ora vuoto, immettendo linfa vitale nella vita culturale di questa città”.

Lunedì 7 gennaio alle ore 18.00 è stata bandita un’assemblea all’Ex Asilo Filangieri. Ancora non è stato specificato se si terrà nell’androne della struttura o se all’interno, violando quindi i sigilli, e se e quando i corsi di teatro, di fotografia, i laboratori, i workshop, gli incontri di poesia, musica, danza, la biblioteca condivisa, le proiezioni riprenderanno.

 

Giuliana Calomino

 

http://labalena.wordpress.com/

 

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