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In scena al Piccolo Bellini, da un testo di Manlio Santanelli, per la regia di Fabio Cocifoglia.

 

Quando a John Pitt (Roberto Azzurro) viene presentata la sua nuova infermiera, Felicella Frungillo (Antonella Morea), la prima richiesta che il boss italo-americano, ormai vecchio e prossimo alla fine della vita, fa alla donna è quella di cantare.

Questo, e solo questo, è il motivo per il quale l’infermiera è stata convocata in casa sua: non tanto per adempiere ai suoi compiti medici, ma per allietare il paziente con canzoni napoletane, che fanno rivivere a Mr. Pitt i tempi ormai ampiamente andati della sua infanzia.

Anzi, la scarsa delicatezza dell’infermiera dimostrata nel fare le punture (dirà Mr. Pitt: “Tiene ‘e mane comme a na zappa”) passa in secondo piano e alle sue doti mediche Mr. Pitt privilegia la ben più ampia bravura canora.

La splendida voce di Felicella, diviene infatti, da subito, una panacea per l’anziano boss e ne sono immediata prova le sue analisi del sangue. Da parte sua, Felicella, tra una canzone e una puntura, cercherà di spillare quanti più dollari può dalle tasche di Mr.Pitt.

Il boss è fedelmente sorvegliato dal suo fido Gedeon (Yacoubou Ibrahim), un africano che parla francese, anch’egli portatore di una buona dose di ilarità sul palcoscenico.

Il testo di Manlio Santanelli sembra essere scritto apposta per Antonella Morea e per mettere in risalto la sua splendida voce. Santanelli ci regala una sceneggiatura leggera e divertente e la messa in scena sotto la direzione di Fabio Cocifoglia è impeccabile.

La scenografia pure risulta ben fatta: piena di stelle e strisce, con quadri raffiguranti New York e gigantografie che ritraggono il boss da giovane, ci mostra tutta la malinconia che l’uomo lontano dai suoi luoghi e dai suoi bei tempi avverte.

Naturalmente, meritevole di un particolare plauso è Antonella Morea, che con la sua voce e il suo talento di attrice, fa da colonna portante di tutto lo spettacolo, donando molto spesso momenti di divertimento e forti emozioni. Alcune tra le canzoni più belle del patrimonio musicale partenopeo sono cantate e interpretate dalla Morea in modo superbo, come “Miez’ ‘o grano” e “Nuttata ‘e sentimento”.

Nel complesso lo spettacolo è un omaggio alla canzone napoletana –ad opera di una bellissima voce– congiunto a leggerezza e divertimento.

In scena fino al 20 Gennaio.

 

Valerio Corvino

 

Piccolo Bellini- Teatro Bellini

Via conte di Ruvo 14, Napoli

Orari spettacolo: feriali ore 21:30 – Domenica ore 18:00

www.teatrobellini.it

 

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