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Nell’ambito della rassegna Il Teatro Cerca Casa va in scena un piccolo miracolo drammaturgico.

 

Foto di C. Abbate

Le belle cose. È raro constatarne l’esistenza, raro trovarsele davanti, figurarsi tutte insieme. Tale è Il Teatro cerca casa (www.ilteatrocercacasa.it), un’iniziativa che tenta di portare in giro le compagnie locali cercando dimora  nel luogo che a dimora più si confà: le case. E allora trovarsi in un’abitazione del Vomero a vedere uno spettacolo teatrale porta già di per sé dietro il peso di una rivelazione.

È evidente che quel peso specifico tende ad incrementarsi davanti ad Home, un monologo che è un piccolo gioiellino realizzato da Teatro di Legno, tra le più note compagnie del contesto teatrale napoletano. Nello spazio di pochi metri si agita per un’ora circa Fedele Canonico, a vestire i panni insoliti di due entità il cui nesso di congiunzione si rincorre per l’intero spettacolo. C’è una parrucca, del rossetto e dei vestiti da diva di qualche decennio or sono, li indossa Lo Carmine Maria. Campeggiano foto in ordine sparso di Marylin Monroe e musiche ad evocarla: la divinità che è divenuta, sta tutta in quella stanza. Poi c’è Gennaro Di Cristo, la voce narrante, un ex attore che ha dismesso i panni di questo mestiere perché mestierante non era riuscito a diventare. Gennaro, solo nel sentirsi incompreso, è divenuto impiegato comunale, derubricando dalla sua vita le aspirazioni alla bellezza che aveva immaginato.

Il luogo dell’incontro di due anime solinghe è una casa, lì dove Maria, che tutti hanno sempre chiamato Marylin per la sua impressionante somiglianza all’attrice in giovinezza, da anziana, celebra tristemente la solitudine e la bellezza dipartita nel modo più sacrale, alto e irreversibile possa esistere: un cappio. Due storie che si incrociano casualmente e nel quale svolge un ruolo fondamentale il pragmatismo delle due figlie della donna, le quali pur di evitare un’onta sociale escogitano un piano macabro per comparire in qualità di assassine. Ma hanno bisogno di fingere, recitare, e Gennaro, capitato in quella casa per pura occasione, riabbraccerà la passione abbandonata per convenzione, grazie ad una convenzione stessa. Ecco perché, in quella casa, lui ci è rimasto.

Home è un’opera che nasce da un racconto scritto dal Collettivo Corpo 10, facente parte del libro “In Rosso” con fotografie di Umberto Mancini, adattato per il teatro da Silvana Pirone e Luigi Imperato. La compagnia tornerà in scena con questo spettacolo sempre nell’ambito dell’itinerario de Il Teatro cerca casa il 22-23 febbraio, a Portici.

 

Andrea Parré

Il Teatro cerca casa

info e prenotazioni:

info@ilteatrocercacasa.it

www.ilteatrocercacasa.it

 

 

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