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Tra realtà e finzione prende vita Creditori, un testo che indaga sulla vita e i rapporti tra Uomo e Donna.

Ha debuttato ieri sera al Piccolo Bellini e sarà in scena fino al 24 febbraio Creditori, capolavoro del drammaturgo, scrittore e poeta svedese Johan August Strindberg (1889), per l’adattamento registico di Orlando Cinque.

La scena che si apre dinanzi agli spettatori rimanda ad un preciso schema geometrico che domina l’intero palcoscenico: ciò si evince dalle pareti trasparenti, così come dal lettino-divano, fino ad arrivare ai corridoi che fungono simbolicamente sia da passaggio dalla dimensione reale a quella fittizia, sia da divisione tra due piani prospettici, lo sfondo e il primo piano; sta allo spettatore scegliere dove focalizzare la propria attenzione.

Adolf (Gabriele Russo) è un uomo divorato dall’amore che nutre per Tekla (Roberta Caronia), sua moglie. Un amore tanto intenso che si trascina dietro un fardello di sofferenze, titubanze e  preoccupazioni tali da consumare lentamente il pover’ uomo, al limite di uno stato di malessere che lo rende quasi inetto. Di tutto ciò, Adolf mette a conoscenza senza pudori l’amico Gustav (Orlando Cinque), proprio come si fa con uno psicologo o psichiatra. Ma l’attenzione che Gustav gli riserva non è senza interessi in quanto ha un piano da mettere in atto e per fare ciò ha deciso di servirsi proprio del marito innamorato, la pedina giusta per arrivare dritto al suo bersaglio.

Dopo essere entrato in possesso dell’anima di Adolf, pertanto, Gustav inizia a servirsi di essa per comandarlo e insinuare in lui continui dubbi sulla moglie. L’idea è quella di mettere in piedi un vero e proprio tranello in cui far cadere Tekla dando così la possibilità al marito di vedere com’è realmente sua moglie, spiarla e conoscere tutti i suoi movimenti. Con lo snodarsi della storia, diviene palese il movente che spinge Gustav a fare ciò: non l’ amicizia ma la sola vendetta personale.

La trama, di primo acchito, sembra ricondurre l’opera in un tipico dramma borghese, dove gli amori coniugali vengono scossi da tradimenti, vendette e ripensamenti. Ma una lettura più attenta e profonda, che non si ferma alla superficie ma scava fino a raggiungere il cuore pulsante della pièce, svela che il vero interesse è indagare e conoscere l’identità dei rapporti Uomo – Donna. Rapporti intrisi di fascinazioni e seduzioni tali da sfociare, per entrambe le parti, in uno stato di possesso e di manipolazione a tal punto crudeli da rendere “cannibali; una vera e propria battaglia tra i sessi.

Creditori smembra la parte più intima dei personaggi, frantuma il loro io portandoli ad una totale perdita di se stessi e realizza un gioco tragico che ha inizio sul palcoscenico per svilupparsi, poi, ad un livello più ampio che include l’intera specie umana. Ogni sicurezza è annientata e lo spettatore viene sapientemente sottratto alla sua posizione rassicurante attraverso il gioco di luci di Davide Scognamiglio e alla scenografia di Luigi Ferrigno che hanno il merito di rendere tutto visibile ma allo stesso tempo nascosto, in un continuo andirivieni tra realtà e fantasia. Lo spettacolo che ne scaturisce, senza regalare nessuna certezza,  ha la forza di mostrare tutta l’incoerenza e la follia della vita. È una pièce che vive e palpita ed efficacemente sa estendere questo suo “essere viva” al pubblico. Grande plauso va al regista Orlando Cinque e a tutto il suo cast.

 

Carmela Pugliese

 

Piccolo Bellini – Teatro Bellini

Via conte di Ruvo 14, Napoli

Orari spettacolo: feriali ore 21:30 – Domenica ore 18:00

Prezzo biglietto: intero 15 euro; ridotto 10 euro

www.teatrobellini.it

 

 

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