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Dopo il trionfante debutto dell’anno scorso la Familie Flöz ritorna al teatro Bellini fino al 17 febbraio.

Un famoso detto ci insegna che spesso un silenzio vale più di mille parole e i Familie Flöz sono l’evidente prova teatrale che mai saggezza popolare fu più veritiera.

Nel loro secondo spettacolo presentato a Napoli (il debutto ci fu l’anno scorso, sempre al teatro Bellini, con Hotel Paradiso), in scena al teatro Bellini fino al 17 febbraio, come di consueto manca la parola, il testo, di rimando c’è l’emozione, il coinvolgimento che colpisce forte allo stomaco come un cazzotto e che provoca con grande semplicità lacrime e risate di intensità inaspettate; manca l’espressività dei visi coperti da maschere ma c’è l’espressività del corpo che  sembra far cambiare anche espressione ai travestimenti.
Infinita è la rigenerazione inarrestabile dell’umanità, infinita è la strada del singolo essere umano, un percorso che ritorna inevitabilmente all’inizio, da bambini ad anziani il passo è davvero brevissimo o forse non c’è proprio: diventare anziani è proprio ritornare bambini come in un viaggio circolare e infinito.

Ed è proprio su questi due momenti della vita che si snoda l’intero spettacolo in maniera alternata: stesse situazioni, età diverse, stessi ostacoli da superare ma con consapevolezze diverse, ed ecco che un ostacolo insormontabile per un bambino può esserlo anche per un uomo anziano anche se in modo diverso. Il risultato di questa analisi teatrale è una messa in scena esilarante, commovente, poetica nella più alta accezione del termine.


Chi scrive non si vergogna di dire che ha riso senza freni e si è ancor di più commosso, che ha provato la nostalgia dell’infanzia e ha visto se stesso in un ipotetico futuro e non nasconde il piacere dello scoprire che si può fare del teatro con la T maiuscola anche senza avere l’apporto di un testo di grande valenza letteraria, ma solo portando fino in fondo il proprio strenuo impegno attoriale e parlando di qualcosa di molto ordinario che permette allo stesso tempo ampi spunti di riflessione.

Grande merito va quindi all’intero gruppo di attori e al lavoro registico curato fin nei più piccoli dettagli (da segnalare il “prologo” allo spettacolo a cui si può assistere sin dall’entrata in sala).
E poi quando dopo l’ultimo lampo di luce gli attori, senza più le maschere, escono a ringraziare per gli scroscianti applausi, in fondo in fondo vorresti che Infinita fosse la durata dello spettacolo non soltanto il suo titolo.

 

Gennaro Monforte

Teatro Bellini

Via Conte di Ruvo, 14 -Napoli

Contatti: 081 549 12 66 – botteghino@teatrobellini.it

Feriali ore 21 – Domenica ore 17:30

www.teatrobellini.it

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