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In scena, fino al 24 febbraio, a Galleria Toledo, per la regia di Roberta Fossati, uno spettacolo di Duccio Canestrini e Giovanni Battaglia.

 

L’incontro tra l’antropologo Duccio Canestrini e l’attore Giovanni Battaglia risulta molto interessante; è questo, infatti, il motore da cui parte la scrittura del testo e della messa in scena di questo riuscito spettacolo.

Pezziduomo, in scena a Galleria Toledo, si articola in sette monologhi d’argomento vario – che vedono tutti come protagonista Giovanni Battaglia – tesi a donare un’immagine scomposta, frammentata, rappresentante la condizione dell’uomo dei giorni nostri. Ritratto più esplicitamente descritto all’interno del terzo e del sesto monologo: dapprima infatti troviamo il protagonista intento a dimostrare il simbolismo che c’è tra l’inadeguatezza delle mode alimentari– siano esse dettate dal mercato dello junk food, o dal sedicente salutista e rispettoso cibo biologico – e la sua magrezza metafisica, esistenziale.

In seguito ci mostra invece un uomo di cultura che è vinto dalle regole dello spettacolo televisivo, dove la vendita di un’immagine frivola di sé appare essere necessaria: momento questo fortemente umoristico, in senso pirandelliano, poiché il nostro personaggio, dopo un iniziale disagio provato nello stare nel mondo della spettacolarizzazione, ne sarà infine divertito e perfettamente inglobato.

Due sono però i momenti in cui questa frattura dell’anima sembra ricomporsi, in cui il protagonista diviene più vero, più in accordo col suo intimo; nel primo di questi, durante il secondo monologo, vi è un toccante dialogo con l’aldilà; il secondo invece lo troviamo nell’ultimo monologo, dove viene raccontato un amore per un’inconsueta signora.

La scenografia è pressoché inesistente, il palco è essenzialmente vuoto. Ma l’atmosfera è di volta in volta creata e amplificata dalle luci di Cesare Accetta, che, insieme alle parole dell’attore, dirigono l’immaginazione del pubblico alla figurazione della scena. Questo gioco è accompagnato anche dalle musiche di Giusi Bisantino, che si sposano perfettamente all’ambientazione che la regista Roberta Fossati intende evocare. Un grandissimo plauso va all’intera compagnia che ha dato vita ad uno spettacolo assolutamente da vedere. Repliche fino al 24 febbraio.

Valerio Corvino

 

 

 

Galleria Toledo

Via Concezione a Montecalvario, 34 – Napoli

081425824

prezzo biglietto: Intero 20 euro; per convenzionati 15 euro; under 30, 10 euro

www.galleriatoledo.org

 

 

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