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Non è un pesce d’aprile: strangolati dalla crisi finanziaria Mercadante e Ferdinando rischiano la chiusura in aprile. Il Comune tra i primi debitori.

Antonella Di Nocera

L’allarme sulla chiusura del Teatro Stabile di Napoli era già scattato. Proprio quest’anno che avrebbe compiuto il suo decimo anno di apertura. Il consiglio di amministrazione del Mercadante e del San Ferdinando, presieduto da Adriano Giannola e diretto da Luca De Fusco, parlano di una gravissima situazione, che se non arginata potrebbe portare alla chiusura del teatro in aprile:

«Riguarda lo stato della situazione finanziaria e economica dello Stabile, ci sono due forti punti di criticità. Il primo riguarda le note difficoltà di cassa, le quali consentono, ad oggi, una previsione di prosieguo delle attività fino al prossimo mese di aprile; oltre quella data, se il Comune e/o la Provincia di Napoli non provvedono ad erogare almeno contributi pari a due annualità, lo Stabile non potrà proseguire le sue attività e i suoi programmi».

Nel comunicato scritto dai vertici del Mercadante, si formalizza così una situazione già palesata in precedenza dal direttore De Fusco, fino al punto da chiedere la convocazione dell’assemblea dei soci.

«Il direttore – continua la nota – ha ribadito che il credito che lo Stabile vanta nei confronti del Comune, a partire dal 2007, ammonta ormai a 4.122.000,00, insieme a quello della Provincia, che a partire dal 2011, è di 1.400.000,00. In questi anni gli unici finanziamenti effettivamente erogati allo Stabile sono stati quelli ministeriali, quelli della Regione Campania e quelli della Fondazione Campania dei Festival».

E il Comune?

«L’oculata gestione finalizzata al raggiungimento del pareggio di bilancio potrebbe risultare compromessa dall’inaspettata revisione del contributo 2012 del Comune che ha emendato la delibera dell’assessore Di Nocera, riducendo a 200 mila euro i 700 mila deliberati. Non resta che convocare a breve, l’assemblea dei Soci dello Stabile per ridisegnare il futuro del teatro».

Luca De Fusco

Debiti quindi che mettono in crisi il teatro, nonostante i finanziamenti del ministero (poco oltre i 300 mila euro) o quelli della Regione (1 milione e 200 mila ora bloccati).

Pronta la risposta dell’assessore comunale alla cultura Antonella di Nocera, che assicura:

«Il Comune di Napoli ha dovuto produrre un enorme sforzo per garantire il contributo 2012, anche se parziale, con l’impegno di stanziare la restante parte nel 2013; impegno che mi è stato oggi confermato dall’Assessore al Bilancio Palma. La gravità della situazione finanziaria e di cassa non è stata mai sottovalutata dal Comune di Napoli, tanto è vero che nel 2011, appena dopo il nostro insediamento, abbiamo non solo dato il contributo previsto ma stanziato i fondi necessari a reintegrare il fondo di dotazione dell’ente, e che a partire dal 2012 il contributo al Teatro Stabile figura tra le spese inderogabili. Per quanto riguarda, infine, l’incredibile massa di credito arretrato che il Mercadante vanta nei confronti del Comune, posso annunciare che già nei prossimi giorni potrà essere erogato il contributo risalente all’anno 2008 dell’importo di un milione di euro».

 

La Redazione

 

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