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Una buona notizia. SAI CGIL Campania e INPS al lavoro per definire l’applicazione dei nuovi strumenti a favore dei lavoratori dello spettacolo.

Come purtroppo noto, il periodo è di quelli neri per l’ambito della cultura, eppure una buona notizia c’è: quest’anno, per la prima volta, la categoria degli artisti ha diritto al sostegno al reddito.

I nuovi ammortizzatori sociali si chiamano ASPI (Assicurazione Sociale Per l’Impiego) e mini ASPI ed è di questi giorni l’incontro tra le organizzazioni sindacali di settore e l’INPS per definire le modalità applicative dei suddetti.

Sostitutivi della Indennità di Disoccupazione Ordinaria e a Requisiti Ridotti, i nuovi ammortizzatori saranno fruibili, come accadeva in precedenza, solo a seguito di prestazioni lavorative subordinate, ma su tale aspetto il sindacato si è messo già al lavoro per chiedere una modifica legislativa.

Brevemente questi gli aspetti tecnici che sono stai definiti:

– la norma che riconosce agli artisti il diritto di fruire di ASPI e Mini ASPI decorre dal 01/01/2013;

– il periodo lavorativo (contributivo) minimo, per accedere al diritto, è di 13 settimane, calcolate a ritroso nell’arco di 1 anno, per la Mini ASPI e di 52 settimane, calcolate a ritroso nell’arco di 2 anni, per l’ASPI;

– i conteggi dei periodi temporali e le decorrenze sono calcolati in ciclo continuo e non fanno riferimento, come nella vecchia indennità di disoccupazione, all’anno solare;

– la settimana cosiddetta “utile” per la maturazione del diritto, può comprendere da 1 a 6 giornate effettivamente lavorate, purché l’ammontare della retribuzione complessiva, di queste giornate, risulti pari o superiore al compenso minimo di legge (non contrattuale) settimanale;

– nell’arco della settimana “utile” la retribuzione, di cui al punto 4, può essere composta anche da rapporti di lavoro svolti con imprese diverse;

– nel caso di un unico rapporto di lavoro, plurisettimanale, la settimana “utile“ può essere costituita anche dall’accorpamento dei compensi di più settimane retribuite, singolarmente, con quote sotto i minimi di legge;

–  la Mini ASPI, certamente più utilizzata nel settore artistico, è erogata per la durata di un periodo pari a circa il 50% del periodo di contribuzione;

– la cifra erogata sarà ottenuta, con un calcolo percentuale, ricavato dalla media delle retribuzioni risultanti nel periodo di riferimento contributivo ed in ogni caso, nel 2013, non potrà superare la soglia di 1152,90 € mensili;

–  il diritto all’assicurazione è riconosciuto se si presenta la domanda presso l’INPS entro e non oltre 2 mesi e 8 giorni dall’ultima prestazione lavorativa;

– la domanda può essere presentata anche on line munendosi, preferibilmente, del PIN “Dispositivo” in grado di accelerare i tempi di espletamento della procedura.

Seppure apprezzabili i passi in avanti fatti, le OO.SS. di categoria però non si fermano qui e chiedono all’INPS ulteriori rettifiche in particolare per quanto attiene il calcolo dei contributi utili per accedere all’Assicurazione, allo scopo di farvi rientrare il totale delle retribuzioni percepite nel periodo di riferimento.

Positivamente è stata accolta la richiesta ma necessario resta il confronto sul tema, a questo punto,  con il Ministero del Lavoro.

Nell’attesa, così come richiesto espressamente dal Sindacato, presso tutte le sedi territoriali INPS sarà possibile essere informati sui nuovi ammortizzatori sociali così da facilitarne l’applicazione.

 

Ileana Bonadies

 

Info: www.saislc.cgil.it

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