Manlio Boutique

La poesia del racconto del Piccolo Principe rivive nelle voci e nei gesti di Gifuni e della Bergamasco. A Galleria Toledo fino a stasera.

 

Giufini e Bergamasco«Scusate…»

A luci ancora accese, nel brusio di una sala finalmente piena, qualcuno richiama la nostra attenzione dal palco.

«Scusate, volevo farvi vedere il mio disegno…»

Durante i primi cinque secondi dello spettacolo Il Piccolo Principe (in scena ancora stasera, 10 marzo, a Galleria Toledo alle  18) eravamo ancora tutti attoniti a capire quale comunicazione ci volesse fare Fabrizio Gifuni dal palco, ma è bastato poco per capire che lì a porci domande era Antoine de Saint-Exupéry che richiamava la nostra attenzione; non era un attore che recitava, era proprio l’aviatore ad interpellarci.

«Vorrei sapere voi cosa vedete…»

È la nostra fantasia che viene interpellata, la nostra fanciullezza che deve essere portata a galla per renderci interlocutori e spettatori adatti ad intraprendere il viaggio nei racconti del personaggio del fortunato omonimo romanzo francese.

Ed ecco che mentre si sta ancora decidendo se lasciarsi convincere da ciò che lui rievoca, il Piccolo Principe, interpretato con dolcezza da Sonia Bergamasco, fa la sua comparsa ed è come se illuminasse tutta la sala con il suo candore, il bagliore del suo incanto e della sua innocenza. Non vi sono più dubbi, non si può rimanere più ancorati alle proprie logiche e razionali convinzioni, al punto di vista di un adulto: il Piccolo Principe con le sue domande rievoca il bambino nascosto in ognuno di noi. Iniziamo, così, a viaggiare nell’immaginazione.

Girovagando nell’universo con il Piccolo Principe incontriamo gli abitanti più curiosi dei solitari mondi che lo popolano, tutti adulti non disposti a soddisfare le sue richieste di amicizia, chi perché troppo preso dal sui potere, chi dalla sua vanità, chi dai suoi impegni e chi dai suoi vizi. Solo una volpe, astuta e suadente, chiede espressamente di essere addomesticata, forse per colmare la sua solitudine.

«La mia vita e’ monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio’. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara’ illuminata.»

Tra serpenti, prati in fiori e uomini curiosi, il Piccolo Principe, giunto sulla Terra, incontra Antoine che, precipitato nel deserto, ripara il suo aereo. Senza perder troppo tempo sul misterioso e dibattuto disegno iniziale, il Principe inizia con le sue richieste e le sue domande. Finalmente il cappello è per qualcuno un elefante dentro un boa, finalmente Antoine incontra un amico con cui non deve fingere la noiosa serietà degli adulti.

Sul palco la coppia di attori Gifuni e Bergamasco, per chi scrive tra i più bravi del panorama italiano, riescono a rendere con il loro modo di recitare molto espressivo e fisico il candore del Piccolo Principe e le diverse caratteristiche di tutti i curiosi personaggi che popolano il racconto. Si percepisce che la storia è dentro di loro; quell’incanto e quella luce proprie dell’aviatore e del Principe appartengono al loro modo di essere. Come loro stessi affermano nelle note di regia «Teniamo bene a mente, e nel cuore, questo segreto: “l’essenziale è invisibile agli occhi”, e con il fiato sospeso, senza aspettarci risposte ma con il desiderio di far risuonare con semplicità e con passione le avventure di un bambino – di un “piccolo principe” dallo sguardo implacabile e trasparente – apriamo il libro e cominciamo a leggerlo preparandoci ad un lungo viaggio.»

A rendere l’atmosfera più magica l’accompagnamento musicale di Rodolfo Rossi e il disegno luci di Cesare Accetta, unici elementi presenti in scena insieme agli attori e ad un’altalena.

Si esce dal teatro con un ritrovato incanto e la dolcezza nel cuore; grazie al potere immaginifico del racconto di Antoine de Saint-Exupéry e la ricercata trasposizione teatrale di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, per una sera siamo tornati tutti bambini.

 

Irene Bonadies

 

Teatro Galleria Toledo

Via Concezione a Montecalvario, 34

In scena stasera, domenica 10 marzo, ore 18

Costo biglietti: 20€

tel. 081 42 50 37

www.galleriatoledo.org

 

 

Print Friendly

Manlio Boutique