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Pisapia a Milano assegna il riconoscimento all’attore e regista italiano, proprio nel giorno del suo compleanno.

L’8 marzo è stato un giorno davvero speciale per l’attore e registra teatrale Luca Ronconi che tante volte è stato qui a Napoli: per i suoi 80 anni infatti si è visto consegnare dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l’assessore Stefano Boeri, le chiavi della città.

Luca Ronconi nasce l’8 marzo 1933 in Tunisia e, diplomatosi all’ Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica a Roma nel 1953, in poco tempo dimostra tutto il suo estro. Lavora con personalità come Michelangelo Antonioni, Gianmaria Volentè, e tante altre stelle che illuminano la sua salita verso le grandi personalità del teatro contemporaneo. Tra le opere ricordiamo l’Orlando Furioso (che gli ha dato grande fama e prestigio), Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda (1996), Infinites (2002, un testo originale tratto dal libro scientifico del cosmologo John David Barrow).

Una lunga standing ovation ha accolto il regista al Piccolo di Milano (di cui è Direttore Artistico). La cerimonia ha avuto inizio con la lettura, da parte di Sergio Escobar (Direttore del Piccolo di Milano), della lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, con parole simpatiche e affettuose lo accoglie nel circolo degli ottantenni.

Durante la cerimonia, viene paragonato al genio rinascimentale Leonardo da Vinci per il suo operare come un “architetto delle visioni”, capace di dar vita a spettacoli singolari e ricchi di effetti speciali, abili a  “rivelare il meraviglioso dell’ordinario”. Ronconi, commosso e felice ricorda il suo legame con Milano nato la sera del luglio 1969 in piazza Duomo quando i cittadini, tra il suo spettacolo l’Orlando Furioso e l’allunaggio gli hanno dimostrato la loro riconoscenza per il suo genio.

Un grande gesto di ammirazione e gratitudine per uno dei grandi maestri del teatro contemporaneo.

 

Carmela Pugliese

 

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