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Arriva al Mercadante il moderno Romeo e Giulietta targato Binasco. Repliche fino al 24 marzo.

d-ozdoganIl celebre dramma shakespeariano riletto attraverso una chiave moderna: è questa l’operazione compiuta dal regista Valerio Binasco nel suo lavoro di traduzione e adattamento, insieme a Fausto Paravidino, di Romeo e Giulietta.

In scena al Mercadante fino a domenica 24 marzo, lo spettacolo, Premio UBU 2011 per la miglior regia, propone una trasposizione in avanti nel tempo della storia, di amore e rivalità, che vede protagoniste le famiglie veronesi dei Capuleti e dei Montecchi, ed i loro rispettivi figli: Giulietta (Deniz Ozdogan) e Romeo (Francesco Montanari).

Se da un lato, infatti, intatto resta l’impianto drammaturgico originario, per cui inalterati sono i personaggi, i loro ruoli e le dinamiche che li portano ad agire, dall’altro è la contaminazione con altri aspetti (linguistici, comportamentali, estetici) che si sperimenta.

Una parlata corrente che non disdegna l’uso di parolacce ed espressioni molto forti – esemplare in tal senso il modo in cui il padre (Antonio Zavatteri) scaraventa la sua rabbia su Giulietta nel momento in cui lei rifiuta di sposare il giovane conte Paride (Roberto Turchetta) –, un abbigliamento in cui camicie sbottonate, tacchi alti e pantaloni attillati fanno bella mostra di sé, una scenografia in cui brutte palme illuminate o pareti di plastica primeggiano, sono ciò attraverso cui principalmente la versione riadatta poggia le sue fondamenta.

Ma è anche l’inserimento di particolari elementi scenici ad accentuare la natura, in bilico tra passato e presente, dello spettacolo: basti pensare alla comparsa di uno stereo ad inizio racconto, o ancora di una torcia elettrica più avanti, mentre contemporaneamente si conferma l’uso delle spade nel conflitto tra Mercuzio (Andrea Di Casa) e Tebaldo (Gianluca Viola); così come il richiamo alla peste quando frate Lorenzo (Filippo Dini) è impossibilitato ad avvisare Romeo della morte apparente di Giulietta.

Se però, per alcuni versi, tale operazione di “aggiornamento” ai tempi attuali incuriosisce, è vero anche che lo snaturamento in primis del linguaggio usato dallo scrittore inglese, ne compromette l’intensità e l’efficacia espressiva facendo perdere di valore all’opera in sé. O quantomeno impedendo allo spettatore di distaccarsi del tutto dalla versione shakespeariana e costringendolo, invece, ad una posizione di disequilibrio costante (tra come il testo è stato concepito e come è stato trasformato) che rischia di assumere il sapore dell’indecisione e dunque della non incisività.

Sicuramente meritevole di nota, piuttosto, il taglio ironico prescelto per cui la tragedia diviene a tratti commedia non senza mancare di suscitare sorrisi tra il pubblico. In tal senso, brillante risulta la interpretazione della balia di Giulietta a cura della brava Milvia Marigliano, che regala al suo personaggio una caratterizzazione unica e riconoscibile.

Allo stesso modo fa riflettere la scelta di ambientazione di cui viene rimarcata la natura nordista, il carattere provinciale e che il regista stesso giustifica domandandosi: «I poveri giovinastri Capuleti e Montecchi che si aggirano per Verona nel “niente da fare” delle province del nord, da Shakespeare così mirabilmente tratteggiati, come non pensarli antesignani illustri dei poveri baldi padani odierni?»

È dunque anche alla pochezza e insensatezza degli esseri umani (o meglio «l’imbecillità umana», come scrive nelle sue note) che Binasco rivolge il suo sguardo, disseminando tracce di comportamenti e usanze divenute di moda nella società odierna e che seppure tenute insieme nello specifico dall’amore, nel suo significato universale e atemporale, è alla crudeltà, di azione e di pensiero, dei giorni nostri che strizzano l’occhio.

A chi le osserva l’opportunità di decodificarle.

 Ileana Bonadies

 

 

Teatro Mercadante

Piazza Municipio –  Napoli

Biglietteria [+39] 081 551 33 96

biglietteria@teatrostabilenapoli.it

www.teatrostabilenapoli.it

Durata: I atto: 95 min; II atto: 95 min; intervallo: 15 min

Orari: 

14/3 ore 17.30

15 -16/3 ore 21

17/3 ore 18

19-20/3 ore 21

21/3 ore 17.30

22-23/3 ore 21

24/3 ore 18

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