Manlio Boutique

Tante le proposte del weekend, spaziando tra vari generi e varie tasche, in giro per la città. Ecco la guida per orientarsi.

 

url-1

Il Fu Mattia Pascal di Tato Russo

Se non sapete cosa fare nel weekend, il teatro è la soluzione! In scena innumerevoli spettacoli, per saziare tutti i palati.

 

Abbiamo pensato per voi una piccola guida, per orientarvi nell’intrico di pièce in circolazione. Tra spettacoli ispirati a capolavori letterari e farse comiche, c’è l’imbarazzo della scelta.

 

Partiamo con il Ridotto del Mercadante dove è la letteratura partenopea a farla da padrona con IL SOLE NON BAGNA NAPOLI – IL SILENZIO DELLA RAGIONE, in scena fino al 17 marzo. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo libro di Anna Maria Ortense, è firmato dalla ragia di Linda Dalisi (progetto a cura di Luca De Fusco). La scrittrice Annamaria Ortense (Fabrizia Sacchi) fa ritorno a Napoli,la sua città natale, accompagnata dal professore Lidenbrock (Michelangelo Dalisi). Una discesa verso il passato, di un mondo che è stato e non è più. Camminando per le vie della città la donna prova irritazione, dolore per ciò che vede e ode, “si cammina senza scopo, si parla senza ragione, si tace senza motivo”. Una piéce che conserva e riversa in scena tutta la crudezza del libro, non trascurando l’amore e la poesia che circondano la critica alla città che un tempo era bagnata dal sole. (www.teatrostabilenapoli.it. Orari: 16 marzo ore 18; 17 marzo ore 21.30. Biglietti: 12 euro).

 

Sempre legata alla scrittura è LA FINESTRA SUL CORTILE, in scena al Teatro Nuovo fino al 17 marzo, una rielaborazione del regista Claudio Di Palma dell’omonimo racconto giallo di Cornell Woolrich. Un signore senza nome (Claudio Di Palma) ha scelto liberamente di blindarsi nella sua abitazione, di distaccarsi dal mondo esterno, ma non smette di provare una sorta di curiosità perversa verso la società, la spia, la segue con i suoi occhi amplificati dalla tecnologia, telecamere, macchine fotografiche, computer collegato con le webcam dei suoi vicini di casa. Non sempre però si vedono cose piacevoli. A volte può capitare di vedere ciò che non si dovrebbe; diventare testimoni oculari di un omicidio. Un vero e proprio giallo che mette in luce la perversione, l’ossessione del voyerismo della società contemporanea dove la tecnologia o meglio, i rapporti virtuali hanno soppiantato quelli reali. Una realtà filtrata da uno schermo acceso. (www.teatronuovonapoli.it. Orari: sabato ore 21, domenica ore 18.30. Biglietti: ridotto (universitari e under 30) platea 18 euro, galleria 14 euro; intero _ platea 25 euro, galleria 18 euro).

 

Uno dei più letti romanzi italiani, scritto da Luigi Pirandello, IL FU MATTIA PASCAL è interpretato dalla regia di Tato Russo, in scena al Teatro Bellini fino al 17 marzo. “Ho immaginato un gran luogo dei ricordi, uno spazio vuoto di memoria, una perenne evocazione di fantasmi, un sorgere di anime vaganti che man mano prendevano i colori dei personaggi e degli interpreti”. È questa l’ambientazione che il regista Tato Russo ha voluto dare al suo spettacolo. Sottrazioni e brandelli di memoria che fluttuano nell’aria come spettri di un passato che non potrà più ritornare ma che è sempre presente: “I fantasmi del racconto si sono incontrati con i fantasmi del teatro e gli attori hanno incominciato a viaggiare con grande naturalezza tra personaggi e maschere”. Una riscrittura che resta perfettamente aderente alla realtà evocata nel racconto. (www.teatrobellini.it. Orari: sabato ore 21; domenica ore 17.30. Biglietti: sabato e domenica platea intero da € 28 a € 17).

 

Carlo Buccirosso

Carlo Buccirosso

Oltre a Pirandello c’è anche Manzoni, il cui capolavoro “I Promessi sposi” è però questa volta raccontato dai bravi con QUESTO MATRIMONIO NON S’HA DA FARE per la regia di Paulo Bussagli, in scena al Teatro Sancarluccio fino al 17 marzo . “Questo matrimonio non s’ha da fare”, famosa frase che i bravi dicono a don Abbondio nel romanzo manzoniano. ll sottotitolo racconta tutta la trama: due bravi ci raccontano – dal loro punto di vista – gli eventi e la storia dei Promessi Sposi; personaggi comprimari nel romanzo, apparentemente marginali e tuttavia rappresentativi di uno spaccato di vita capace di attraversare il tempo e la storia fino a diventare attualissimi. Lo spettacolo si propone come genere comico, ma anche riflessione del nostro tempo, del clima di illegalità diffusa che tutt’ora si vive, dell’impotenza delle leggi, della complicità del potere e, soprattutto,de i grandi difetti nazionali che Manzoni, 150 anni metteva alla berlina e che tutt’ora sono parte tragicamente attiva della nostra società. (www.teatrosancarluccio.com. Orari: sabato ore 21.15, domenica ore 18.30. Biglietti: intero 15 euro, ridotto (over30/over 65,residenti di Chiaia , Cral) 10 euro).

 

Ed è ancora una volta un romanzo ad ispirare lo spettacolo MILADY DE WINTER, per regia di Vittorio Adinolfi, in scena al Teatro Arcas fino al 17 marzo. Tratto dal romanzo di Alexandre Dumas I Tre Moschettieri e ambientato nel 1645, Adinolfi focalizza la sua attenzione sulla parte del libro incentrata sulla prigionia di Milady De Winter, spia del cardinale Richelieu. Una commedia nella commedia quella che Milady mette in atto nel suo tentativo di evadere dalla prigione. Ed è proprio in questo gesto che emerge la personalità passionale,vendicativa, crudele e subdola della donna. Proprio come nel romanzo, anche nella messa in scena è presente il narratore esterno, attraverso il personaggio di Dumas. “Una piecè sul teatro e sul modo del teatro; sugli attori e loro manie; sull’amore e la passione; sulla vendetta e il perdono” è così che il regista descrive questa sua messa in scena, “il teatro come Universo di sentimenti”. (Orari: sabato ore 21; domenica ore 18. Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro).

 

Dedicato ad una delle storie d’amore più intense e tragiche è il ROMEO E GIULIETTA adattato di Fausto Paravidino e Valerio Binasco, in scena al Mercadante fino al 24 marzo. La famosa storia d’amore tra Romeo e Giulietta vieni qui ambientata in una natura in bilico tra il presente e il passato con un li linguaggio corrente che non sdegna l’uso di parolacce ed espressioni forti. Una torcia elettrica, uno stereo si inseriscono in un contesto dove il duello avviene ancora con le spade e la peste è ancora una minaccia. È con una sottile ironia,nascosta tra i comportamenti e gli atteggiamenti divenuti di moda nella società contemporanea che il regista, delinea e sottolinea la crudeltà troppo spesso consapevole e poche volte inconsapevole, che scaturisce dall’idiozia degli uomini. Una crudeltà che è inerme davanti all’innamoramento dei due giovani, ma che fa razzia di tutti gli altri che, minacciosi e vittoriosi si muovono come serpenti verso il domani. (www.teatrostabilenapoli.it. Orari: sabato ore 21, domenica ore 18. Biglietti: intero 17 euro, ridotto 12).

 

Il sole di notte all'Elicantropo

Il sole di notte all’Elicantropo

Si parla sempre di amore con Carlo Buccirosso che firma la regia di FINCHE’ MORTE NON VI SEPARI, in scena al Teatro Delle Palme fino al 30 marzo, ma in modo ironico. Lo spettacolo infatti è una commedia divertente, tipicamente popolare che vede come protagonista Don Guglielmo, un piccolo parroco di paese, che sta per celebrare il matrimonio tra due giovani appartenenti a famiglie molto note. Ma qualcosa arriverà a portare scompiglio: un pettegolezzo di paese o l’intrusione di un terzo? Al parroco non resta che provare a tenere a bada le due famiglie, intralciato da sua sorella Rosa e dal sagrestano. (www.teatrodellepalme.it. Sabato ore 21, domenica ore 18. Biglietti: platea € 32; galleria € 25).

 

Il celebre “vizietto”, prima opera teatrale di Jean Poiret, poi film di Eduardo Molinaro, ora va in scena al Teatro Totò, fino al 24 marzo con il titolo UN VIZIETTO NAPOLETANO, per la regia di Gaetano Liguori. Lo spettacolo è ambientato nell’anno 2000 nel locale Banana Blu della diva Butterflay (Diego Sanchez) e del suo compagno Antoine Spinelli (Claudio Insegno). Butterflay, all’anagrafe Andrea Michelini verrà sconvolto da una notizia davvero particolare: scopre di essere padre di una ragazza ormai 25enne, avuta da l’unica relazione, avuta e dimenticata con una donna. Un tourbillon di situazioni comiche che coinvolgeranno lo spettatore fino alla fine dello spettacolo. Situazioni che irrompono sulla vita quotidiana portando con loro un carico di allegria e briosità. (www.teatrototo.it. Orari: sabato ore 17.30 e 21; domenica ore 18. Biglietto: sabato (ore 17.30): Poltrona 15 euro, Palco 14 euro, Galleria 12 euro. Sabato (ore 21) e domenica: Poltrona 20 euro, Palco 16 euro, Galleria 14 euro).

 

La fine del Titanic di H. Magnus Enzensberg invece ispira IL SOLE DI NOTTE, per la regia di Ramona Tripodi, in scena al Teatro Elicantropo fino al 17 marzo. Così il regista ci spiega la pièce: “C’è una stazione di servizio dell’anima. Un piccolo vuoto nel fondo profondo dell’oceano delle nostre emozioni. Un purgatorio d’anime sospese. Incagliate. Nel tempo tra “l’ora ed il quando” abitano giorni sempre uguali lontani da ogni calendario. Il Sole di Notte viene per loro. Per questo girotondo senza fine. C’è una stazione di servizio dell’anima. Un piccolo vuoto nel fondo profondo dell’oceano delle nostre emozioni. Qui gli eventi sono privi di geografia. Ricordi e sogni esistono ed insistono in unico tempo. La storia cambia a seconda di chi la ricorda. Nessuno è certo di come sia andata veramente”. (www.teatroelicantropo.com. Orari: sabato ore 21; domenica ore 18,00)

 

Ancora da ridere al Teatro Il Primo va di scena, fino al 24 marzo, NON E’ FRANCESCA DA RIMINI, per regia di Oscarino Di Maio, una farsa scritta da Antonio Pepito nel 1866, che prevede l’abbattimento della quarta parete, una scena che si svolge tra palco e platea. “E’ con grande rispetto e timore reverenziale che ci siamo accostati a questo testo – spiega Di Maio- sapendo che grandi attori prima di noi l’hanno resa straordinariamente efficace ed averli avuti come maestri ci ha dato la sfrontatezza di provare a riproporla portandone in scena anche ‘la polvere, proprio perché crediamo che proprio in essa troveremo gli artifici per strapparvi qualche risata”. (www.teatroilprimo.it. Orari: sabato ore 17 e 21; domenica ore 18.30. Biglietti: sabato (ore 17) intero 12 euro; CRAL e anziani 10 euro; Giovani 5 euro. Sabato (ore 21) e Domenica: intero 15 euro; CRAL e anziani 12 euro; Gìgiovani 8 euro.

 

La locandina di Poco Lontano da qui

La locandina di Poco Lontano da qui

Sempre su un tema leggero, dedicato ad una delle più grandi passioni in città, ovvero il calcio è LA NOSTRA UNICA FEDE, per la regia di Simone Petrella, in scena al Piccolo Bellini fino al 17 marzo. “La nostra unica fede” è uno dei cori più conosciuti e cantati dai tifosi del Napoli. Frasi che diventano di uso quotidiano, frasi familiari, frasi di ribellione contro la tessera che scheda in questura coloro che assistono alle trasferte. Una fede calcistica che fa sognare, trepidare nell’attesa di un gol, un’eccitazione che si rinnova di vittoria in vittoria, di sconfitta in sconfitta; una fede che si fa linguaggio universale. Anche città e realtà calcistiche apparentemente diverse ed estranea a quella napoletana come ad esempio Notthingham, Londra, Birmingham si dimostrano essere solo un ramo del ceppo madre che è il calcio. (www.teatrobellini.it. Orari: sabato ore 21.30, domenica ore 18. Biglietto intero 15 euro, ridotto 10 euro).

 

Un testo impegnato è invece POCO LONTANO DA QUI, per la regia di Chiara Guidi e Ermanna Montanari, al Teatro Galleria Toledo in scena fino al 17 marzo. Il palco e il pubblico diventano il luogo in cui Chiara Guidi e Ermanna Montanari mettono alla prova due metodi e modi di lavorare con la voce che, nel corso degli anni, il lavoro della Socìetas e delle Albe ha, ciascuna a suo modo, elaborato. Poco lontano da qui si cerca una verità della voce e si mette a confronto con quanto, non troppo distante dalle nostre terre, accade ed è accaduto in Cecenia, e che Igort ha raccolto e restituito con il tratto del suo disegno. Il lavoro è stato composto lentamente, provando per vari mesi in cerac di strade e testi più disparati (da Igort appunto, alla guerra di Cecenia, da Ceckov a Mejerchol’d alla Politkovskaja), con l’obbiettivo di comune di portare in scena il sentimento della compassione. (www.galleriatoledo.org; Orari: sabato ore 21; domenica ore 18. Biglietti: intero 20 euro, ridotto 15 euro (per convenzionati e over 65); giovani under30 euro 10.

 

 

 

Carmela Pugliese

 

 

 

 

Print Friendly

Manlio Boutique