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Anche questo weekend vi proponiamo la nostra guida, per orientarvi su tutte le proposte. Buona visione!

Emily

L’angelo della casa

Il teatro, luogo in cui la differenza tra realtà e finzione è segnata da un filo sottilissimo, che molto spesso svanisce portando le due dimensioni a mescolarsi tra di loro. Un vortice di emozioni, sensazioni, risate, riflessioni, applausi che risucchia lo spettatore. E quando il sipario si chiude non si sa se ciò che abbiamo appena visto appartiene alla realtà o era “solo” uno spettacolo teatrale.

Il fine settimana è una bella occasione per immergersi nel mondo onirico del teatro, per questo abbiamo pensato ad una guida che vi condurrà nelle varie pièce in scena nei teatri di Napoli .

 

Partiamo con la regista Laura Angiulli che porta in scena, fino al 24 marzo, a Galleria Toledo Riccardo III, invito a corte, una delle opere più famose di William Shakespeare.

Sin dalle prime battute Riccardo si rivela un uomo spietato, senza nessun imbarazzo, pronto a vendicarsi contro la natura che lo ha privato di ogni “bella proporzione”. Dichiara di voler uccidere il fratello Clarence; aspetterà con ansia la morte del Re Edoardo, l’altro suo fratello; sposerà Anna, moglie e nuora dei di nemici da lui assassinati, per poter mettere in pratica dei suoi progetti insani. Riccardo è in continua lotta con le sue deformazioni, il sangue e la violenza sono per lui linfa vitale: “irrilevante è il valore della vita, schiacciata in un gioco al massacro che elude ogni riflessione sull’atto in sé”. (www.galleriatoledo.org – spettacoli: sabato ore 21, domenica ore 18. Biglietti: intero 20€, ridotto 15€ (convenzionati over 65), ridotto 10€ under 30 e studenti). Leggi la recensione della prima edizione dello spettacolo!

 

Continuando sulla scia dei grandi classici, questa volta spostandoci in quella che fu la culla del teatro, cioè l’antica Grecia, parliamo dello spettacolo Medea redux – Ifigenia in orem, ispirato al grande drammaturgo greco Euripide. Lo spettacolo è firmato dalla regia di Terry Paternoster ed è in scena al Sancarluccio.

Medea e Ifigenia sono due figure che, indenni, hanno attraversato i secoli per giungere fino a noi e continuare ad essere due simboli universali. Il New Black esplora il lato più oscuro dell’animo umano attraverso questi due personaggi e le loro due storie. In Medea redux troviamo la vendetta di una madre frustrata; in Ifigenia in orem, il sacrificio di un padre sull’orlo di un licenziamento. L’assurdo si mescola alla quotidianità; un gioco teatrale che mette in luce un profondo senso di precarietà della vita umana. (www.teatrosancarluccio.com – spettacoli: feriali ore 21.15; festivi ore 18.30. Biglietti: intero 15€, ridotto 10€)

 

Ferdinando

Ferdinando

Passiamo ad uno dei pilastri del teatro partenopeo con Luca De Filippo che mette in scena A che servono questi quattrini? fino al 24 marzo, al Teatro Cilea.

La commedia, scritta nel 1940 da Armando Curcio, divenne un film di Eduardo e Peppino De Filippo nel 1942. L’opera narra le vicende dell’anziano marchese Eduardo Parascandoli (interpretato da Luigi De Filippo) che da ricco diventa povero e trascorre il suo tempo parlando ai giovani della sua filosofia di vita. “Il denaro è inutile ed è una sorta di malattia che affligge l’umanità, perciò gli uomini non dovrebbero lavorare ma dedicarsi alla contemplazione e al riposo”. Il suo obiettivo è quello di dimostrare che per essere ricchi basta semplicemente far creder di essere ricchi. (www.teatrocileanapoli.it – spettacoli: sabato ore 21, domenica ore 18. Biglietti: platea 33€, galleria 25€). Leggi la  recensione della prima edizione dello spettacolo!

 

Restando nel tema della napoletanità al Piccolo Bellini, fino al 24 marzo, andrà in scena Maccarune, presentato da Teatro a vapore/LuciferoTeatro con la regia di Luciano Saltarelli.

Il vero protagonista dello spettacolo è il cibo “mangiare, nella sua accezione meccanica e simbolica. Una drammaturgia nuova, per raccontare Napoli attraverso le vicende di strani e grotteschi personaggi, intrappolati in una trama dai toni noir, costretti a compiere azioni scellerate, figlie del caso, della sorte e della loro fame atavica quanto immotivata”. La trama ruota intorno ad un uomo e una donna, marito e moglie, che cercano di imbrogliare un amico un po’ sempliciotto per farsi lasciare il locale. Ma nulla andrà come previsto. (www.teatrobellini.it – spettacoli: feriali ore 21.30 – domenica ore 18. Biglietti: intero 15€, ridotto 10€). Leggi la nostra recensione! 

 

Il grande capolavoro della drammaturgia di Annibale Ruccello Ferdinando, per la regia di Arturo Cirillo, è invece in scena al Teatro San Ferdinando.

Lo spettacolo è ambientato nell’agosto del 1870. Il Regno delle Due Sicilie è caduto e la baronessa borbonica Donna Clotilde, si è “ammalata” di disprezzo per il re sabaudo e per l’Italia piccolo-borghese nata dalla recente unificazione. A fare da infermiera alla nobildonna è Gesualda, cugina povera e inacidita dal nubilato, ma segreta amante di Don Catellino, prete corrotto. A sconvolgere l’equilibrio domestico sarà Ferdinando, sedicenne dalla bellezza efebica, che getterà la casa nello scompiglio, riaccendendo passioni sopite e smascherando vecchi delitti. Un teatro della crudeltà mascherato da dramma borghese. (www.teatrostabilenapoli.it – spettacoli: feriali ore 21, festivi ore 18. Biglietti: dai 12,82€ ai 32,64€). Leggi la nostra recensione!

 

La morte della bellezza

La morte della bellezza

Gli intrecci tra realtà e finzione nelle relazioni umani si sviluppano nella commedia Si recita come si può di Hans Chlumberg, a cura de l’Associazione artistica “IL TENTATIVO”, al Teatro Il Piccolo fino al 24 marzo.

Lo svolgersi della vicenda, con il suo continuo oscillare tra finzione e realtà, crea nello spettatore l’illusione che quanto di comico e drammatico avviene sul palcoscenico sia vita, mentre invece è teatro … o forse no. È un’opera che si lega al filo pirandelliano. (www.facebook.com – spettacoli: sabato ore 20.30, domenica ore 18.30. Biglietti: 11€).

 

La figura di una donna carismatica e magnetica è la protagonista de L’angelo della casa di Giorgia Palombi in scena al Ridotto Mercadante fino al 24 marzo.

Un omaggio alla poetessa Emily Dickinson vissuta nell’800. Nell’epoca in cui la morale condizionava fortemente le vite delle persone essa, sottraendosi a poco a poco alla vita della comunità e votandosi alla bellezza, iniziò il suo percorso di ribellione. Sono molte le figure che ruotano intorno alla sua persona: la cognata Sue, l’amica Kate Turner, il fratello Austin, il critico Thomas Higginson, Otis Lord innamorato di lei, Samuel Taylor, il padre, ma nonostante ciò Emily è sola. La poetessa non scappa davanti alla solitudine ma vi si immerge analizzando questo stato la preoccupa e l’esalta allo stesso tempo; una sorta di ricerca dell’autentica se stessa. Dickinson è donna disarmata che lotta contro un mondo fatto di costruzioni e vincoli morali e che fa della sua debolezza la sua arma di conoscenza. (www.teatrostabilenapoli.it – spettacoli: sabato ore 18, domenica ore 21. Biglietti: feriali dai 26€ ai 9,50€, festivi dai 29€ ai 11,50€). Leggi la recensione della prima edizione dello spettacolo!

 

FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO (TWINS) - una scena (ph Brunella Giolivo)

Francamente me ne infischio (Twins)

Anche lo spettacolo Francamente me ne infischio di Antonio Latella, in scena al Teatro Nuovo fino al 24 marzo, ha come protagonista indiscussa una donna. 

È uno spettacolo liberamente ispirato al famoso romanzo Via col vento di Margaret Mitchell reso noto dal film di Victor Fleming. Intorno alla figura di Rossella O’Hara si svolgono i 5 movimenti che compongono la piéce che oscilla tra il grottesco e il pop, tra antico e moderno. In Twins, i gemelli Tarleton ostacoleranno il raggiungimento dell’amore a Rossella, dando il via alla demolizione del doppio; toni più cupi in Atlanta il cui paesaggio è abitato da sciami di mosche che simboleggiano la morte che tutto avvolge; Black mostra le paure,le ossessioni, i tormenti di Rossela O’Hara sullo sfondo di un’america che si arricchisce e sviluppa grazie al petrolio, alle armi e alla guerra; Match è basato sugli uomini di Rossella, figure che riflettono il mondo che sta cambiando; Taraé è il ritorno a casa, alle proprie radici, a se stessi. Rossella diviene simbolo del sogno americano di ieri e di oggi. (www.teatronuovo.it – spettacoli: sabato ore 20, domenica ore12. Biglietti: sabato (Twins, Atlanta, Black) intero 20€, ridotto 15€; Domenica: Match, Tara 12€, Singolo movimento 10€, maratona 40€, ridotto 30€).

 

La società come nemico con cui scontrarsi e lottare è un tema che ritroviamo anche nello spettacolo La morte della bellezza, regia di Nadia Baldi (tratto dall’omonimo racconto di Giuseppe Patroni Griffi ) in scena al Teatro Elicantropo fino al 31 marzo.

Storia di un amore omosessuale tra due giovani che ha come sfondo una Napoli in piena guerra, sotto l’incubo dei bombardamenti. Ed è in questo contesto che emerge il profondo conflitto fra l’educazione sentimentale e la celata omosessualità di Eugenio, un sedicenne che, insidiato dal giovane tedesco Lilandt, prima lo rifiuta e poi si getta tra le sue braccia. Un amore vissuto con vergogna e erotismo sfrenato; un amore sensuale, contraddittorio e proibito, un amore che s’infiamma e arde proprio come i fuochi della guerra. Cinque attrici e cinque leggii, musiche dal vivo per dar vita a questa passione tra due uomini che se pur spaventati dal giudizio della gente vivono il loro amore con tutta l’ardore possibile. (www.teatroelicantropo.com – spettacoli: sabato ore 21; domenica ore 18. Biglietti: intero 10€; ridotto 7€; allievi 5€).

 

La Galleria Toledo ospita lo spettacolo Monnezza di Peppe Miale, tratto dall’omonimo libro di Francesco De Filippo, fino al 31 marzo.

Una commedia dissacrante e amara dove i protagonisti riflettono una realtà paradossale, ma allo stesso tempo dolorosa realtà. Un luogo che può essere Napoli, Catania, Roma, Italia, raccontato da aneddoti di persone che l’hanno vissuto sulla propria pelle, che racchiudono 40 anni di storia (dagli anni ’70 ad oggi). Tanti pezzi di situazioni divertenti, crudeli, ironiche e crude con conseguenze sconcertanti. (www.galleriatoledo.org – spettacoli: sabato ore 21, domenica ore 18. Biglietti: intero 15€, ridotto 10€).

 

 

Carmela Pugliese

 

 

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