Manlio Boutique

A Galleria Toledo in scena ancora questa domenica alle ore 18 l’anti eroicità di Riccardo III, il più vile dei Re d’Inghilterra (secondo Shakespeare).

“Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo!”

 

riccardo-III-invito-a-corte-galleria-toledo

Il Teatro coop. Produzioni/Galleria Toledo fino a domenica 24 marzo porta in scena per la seconda volta a Galleria Toledo, per la drammaturgia e regia di Laura Angiulli, l’opera Riccardo III, invito a corte, tratta dall’omonima opera di William Shakespeare, l’ultima delle quattro presenti nella tetralogia minore sulla storia inglese.

Si tratta di un vero e proprio invito a corte in quanto gli spettatori siedono sulla scena attorno agli attori, tre, che si alternano in più ruoli, muovendosi tra essenziali elementi scenici, ovvero: una corona, un velo nero e un libro di preghiere. Tale scelta scenografica, a cura di Rosaria Squillace, consente di mettere in evidenza la vera protagonista dell’opera, la poetica dei dialoghi, esaltata da un fascio di luce che illumina i singoli attori conferendo all’ambiente circostante un aspetto tetro che ben si conviene alla storia (fotografia di Cesare Accetta).

Riccardo III, duca di Gloucester, appare come un uomo malformato nel corpo e nello spirito, assettato di potere e traboccante di ira in primis verso se stesso. In particolare, nel corso degli eventi, duplice risulta divenire la sua personalità: dapprima uomo spietato privo di ogni moralità, in seguito, quando si rende conto di essere rimasto in compagnia unicamente dei propri fantasmi, quelli della propria coscienza, evidente diviene la sua condizione di miserabile solitudine.

L’attore che lo impersona, il bravo Giovanni Battaglia, è l’unico a conservare il suo ruolo durante tutta la rappresentazione; diversamente accade per Stefano Jotti che ora veste i panni di Giorgio, duca di Clarence, fratello di Riccardo III che lo uccide per scavalcarlo nella salita al trono, occupato da re Edoardo IV d’Inghilterra, fratello maggiore dei due; ora quelli di Lord Buckingham che aiuterà Riccardo III nella sua ascesa ma successivamente verrà tradito e ucciso da quest’ultimo. Anche l’attrice Alessandra D’Elia incarna più personaggi: Lady Anna, vedova del defunto Edoardo di Westminster, principe di Galles  e in seguito moglie di Riccardo III;  regina Margherita, vedova di Enrico VI; regina Elisabetta vedova del re Edoardo IV d’Inghilterra.

Naturale tracciare un parallelismo tra quest’opera e il Macbeth, entrambe divenute nel corso del tempo l’archetipo della brama di potere e dei pericoli che ne derivano dove i protagonisti rimangono atemporali e sempre attuali. Interessante è la versione dell’ Angiulli che alleggerisce l’opera originale da tutti i personaggi di “contorno” andando a colpire l’essenza dell’ opera shakespeariana rendendola agli occhi dell’“invitato a corte” gradevole e assolutamente non scarna.  Da evidenziare lo sforzo ben riuscito dei tre attori nel gioco della modulazione vocale necessaria per interpretare simultaneamente più ruoli. Senza dubbio uno spettacolo che merita di essere visto ma con la dovuta attenzione in quanto non è  semplice comprenderne il susseguirsi degli eventi se non si ha un minimo di conoscenza del contesto storico.

      Francesco La Rocca

 

 

Teatro Galleria Toledo

Via Concezione a Montecalvario, 34

tel. 081 42 50 37

www.galleriatoledo.org

 Biglietti : Intero 20€; Ridotto 15€ (per convenzionati over 65); Ridotto 10€ (per Under30 e Studenti)

 

 

Print Friendly

Manlio Boutique