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La compagnia Qfc apre ufficialmente la prima rassegna dedicata all’improvvisazione teatrale.

 

improteatroImproteatro Festival è la prima rassegna dedicata interamente all’improvvisazione teatrale, nata dalla collaborazione tra la scuola d’improvvisazione teatrale Improteatro e l’associazione Coffee Brecht. Dall’8 al 29 luglio, la manifestazione itinerante toccherà Napoli, Bacoli, Mercogliano e Procida,  mettendo in scena dodici spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia.

Spesso si tende ad identificare la parola “improvvisazione” con la parola “approssimazione”. Nulla di più sbagliato! Uno spettacolo improvvisato, infatti, perché sia di qualità necessita di attori in pieno possesso e controllo delle strutture drammaturgiche dell’improvvisazione e dunque altamente padroni della disciplina. La suddetta tecnica ha origini antichissime: già con Aristofane troviamo esempi di quest’arte attoriale legata soprattutto alla commedia e al teatro popolare, ma è soprattutto con la Commedia dell’Arte che la recitazione “a soggetto” (l’improvvisazione) diventa il pilastro fondante della messa in scena (sebbene nel tempo, in realtà, gli attori della Commedia dell’arte hanno costruito un repertorio che, di spettacolo in spettacolo, veniva solo ripreso e rinfrescato, così da dare al pubblico l’impressione che tutto fosse spontaneo e improvvisato).

62330_473657236036397_686975422_nA dare il via alla rassegna, nella splendida cornice del Real Orto Botanico di Napoli (via Foria 223), Microstorie della compagnia Qfc (Quella Famosa Compagnia). Uno spettacolo davvero particolare che nasce e si sviluppa partendo da dei biglietti su cui, precedentemente, gli spettatori sono stati invitati a scrivere delle singole parole o delle brevi frasi. Prendendo spunto dai bigliettini pescati a caso, gli attori, Giorgio Rosa, Mariadele Attanasio, Susanna Cantelmo e Tiziano Storti, creano tante microstorie dettate interamente dall’improvvisazione. Non esistono né copioni né canovacci da seguire, solo piccole parole per dar vita ad episodi di vita quotidiana.

Ed è in contesti come questi che le doti attoriali emergono e, soprattutto, vengono messe a dura prova: qui, infatti, non ci sono parti da imparare e interpretare, non c’è un regista che ti guida nella costruzione del personaggio ma tutto è lasciato in mano all’attore che diventa, pertanto, anche autore e regista. Gli interpreti della compagnia Qfc hanno dimostrato sul palco un grande affiatamento dando vita ad un meritevole lavoro di gruppo basato unicamente sulla creatività, ottime doti attoriali e pieno possesso delle tecniche drammaturgiche, rapidità nel decidere come improntare la microstoria, e soprattutto grande capacità di adattarsi a situazioni a dir poco impreviste che si sono succedute durante lo spettacolo. Tante le piccole gag comiche messe in scena con un susseguirsi di svariati personaggi: dalla venditrice di “borse con i righi blu”, alla ciociara che entra in una famiglia di nobili, al gruppo di amici in una baita di montagna fino addirittura al Papa seduto al cinema tra due personaggi davvero strambi che raccontano il finale del film. Il tutto avendo come unico filo conduttore una parola scritta.

Uno spettacolo divertente e piacevole, dunque, quello visto, capace di  coinvolgere il pubblico e regalargli momenti di ilarità e risate che non hanno risparmiato neppure gli stessi attori. Applausi e complimenti da parte del pubblico al termine.

 Carmela Pugliese

Organizzazione generale:
Coffee Brecht
info@improteatrofestival.it – 329 062 37 94
prenotazioni@improteatrofestival.it

Addetto stampa:
Milena Cozzolino
milenacozzolino@yahoo.it – 333 753 79 00

 

 

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