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Pubblicato il bando per partecipare all’edizione 2013 della manifestazione che si svolgerà al Vomero ad ottobre.

 

279480_0_1Come l’anno scorso, anche quest’anno, il noto quartiere napoletano ospiterà la notte bianca a Napoli. Un evento che, nel 2012, ha coinvolto moltissimi artisti che si sono esibiti in strada e nei negozi. Vomero notte 2013 si svolgerà dalle 18,00 del 12 ottobre alle 3,00 del giorno seguente.

E se, l’anno scorso, il Comune, oltre a concedere gli spazi, aveva anche pensato a fornire il materiale pubblicitario, questa volta la crisi economica, a quanto pare, si fa sentire ancora più forte.

E il bando, accessibile dal sito del Comune di Napoli (http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22576), sembra confermarlo ampiamente.

Dopo il primo punto teso alla localizzazione degli eventi e nel quale sono elencati, dunque, gli spazi di cui può usufruire il soggetto organizzatore, per rendere idonea la propria idea organizzativa, si passa alla comunicazione e alla promozione delle proposte.

Ciò che colpisce in particolare è quanto testualmente scritto: “Per la realizzazione della manifestazione la Municipalità intende individuare, senza alcun onere e/o costo a carico dell’ente, un soggetto che curi la comunicazione e la promozione degli eventi inseriti nel programma di “Vomero Notte 2013″. […]

Nell’ambito del marketing non convenzionale grava sul candidato la creazione, la gestione e l’aggiornamento del sito Vomero Notte 2013 (www.vomeronotte.it). Il concorrente dovrà altresì fornire ed allestire a propria cura e spese un numero minimo di:

n. 5 striscioni microforati bifacciali di dimensioni m.6 x m.1;

n. 20 manifesti di dimensioni m.6x m.3;

n. 100 manifesti di dimensioni m.1x m.1,40;

n. 1000 locandine, formato A3;

n. 100 vetrofanie adesive, formato A4;

n. 50.000 programmi brochures della manifestazione,

n. 10.000 flyers pubblicitari.

Nessun corrispettivo è dovuto per la fornitura.

 

Passando al secondo punto che riguarda le performances nello specifico, si legge:

“I soggetti interessati alla realizzazione di uno o più eventi nelle localizzazioni innanzi indicate dovranno produrre apposita istanza […] L’istanza deve altresì contenere la proposta dell’evento che si intende realizzare, con espressa indicazione dell’area prescelta, dello spazio da occupare e degli allestimenti e presidi necessari. Gravano esclusivamente sull’istante la responsabilità della sicurezza, i costi per la fornitura, la posa in opera e l’allestimento, secondo le prescrizioni di legge, di tutte le strutture necessarie alla performance ovvero palco e/o pedana, service audio/luci, strumentazione musicale, fornitura elettrica, adempimenti SIAE e tutte le autorizzazioni previste dalla normativa in materia di spettacolo. La Municipalità non risponde di eventuali danni provocati a cose e persone.

Appare evidente a questo punto che l’unico sforzo, a carico del Comune di Napoli, sarà quello di produrre i permessi per concedere gli spazi urbani agli artisti mentre le incombenze economiche (che da un calcolo solo approssimativo si presume non siano certo minime, anzi) saranno tutte a carico di un eventuale soggetto organizzatore (o, per quanto riguarda gli eventi specifici, degli artisti).

Naturale, pertanto, diventa chiedersi se, data la crisi, che non coinvolge di certo solo il Comune di Napoli ma anche moltissime aziende, ci possa essere, effettivamente, un ente qualsiasi che voglia farsi carico di tale spesa. Inoltre, tale probabile ente, per evitare di andare in perdita, potrebbe far ricadere il costo, in maniera parziale, sugli stessi artisti che vorranno partecipare alla vetrina della Notte Bianca, sfociando così nel paradosso: “Paga per esibirti e prova a recuperare le spese con quello che guadagni” (supponendo che ci possa essere un guadagno per un artista che si esibisce in strada).

Altra domanda che ci si pone riguarda, di conseguenza, l’utilità di tale progetto: la Notte Bianca, infatti, dovrebbe essere un evento il cui scopo primario è quello di fare esibire, al fine di ottenere visibilità, degli artisti. Così organizzata, invece, appare come una inutile cerimonia per una Napoli sempre più immobile e immutevole in cui gli unici “in bianco” sono i lavoratori.

Ovviamente, volendo cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno potremmo anche lodare lo sforzo, da parte del Comune, di confermare, in qualche modo, un evento che l’anno scorso ha avuto un enorme successo ma, rileggendo l’organizzazione della manifestazione, non possiamo non ripensare, ironicamente, ad una famosa scena del film Totò, Peppino e i fuorilegge in cui l’ospite alla cena deve portare “il mangiare” e i padroni di casa ci mettono “l’acqua calda e il condimento”.

 

 Gennaro Monforte

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