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Il 19-20-21 settembre una kermesse di moda, musica, arte e spettacolo che coinvolge associazioni e istituzioni religiose e politiche per iniziativa dei commercianti di via Duomo.

 

Il Duomo di Napoli

Il Duomo di Napoli

Quest’anno una celebrazione «innanzitutto religiosa», come ha ricordato l’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, sarà occasione di «festa, partecipazione e incontro per l’intera comunità cittadina che vi si riconosce». In effetti in una città come Napoli la religiosità è legata profondamente alla comunità che la esprime, è un fatto popolare che affonda le radici in una tradizione secolare, per cui il miracolo dello scioglimento del sangue è sempre stato vissuto dai devoti come un momento di festa, solo che quest’anno per la prima volta si è voluto dare risalto a questo aspetto accanto al programma consueto della celebrazione che si svolge il 19 settembre (e prevede, lo ricordiamo brevemente, alle ore 8.45 l’estrazione delle ampolle del sangue; ore 9.00 processione con il cardinale e la deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro; ore 9.15 inizio preghiere propiziatorie e omelia del cardinale; a miracolo avvenuto, l’esplosione di ventuno colpi di cannone da Castel dell’Ovo per annunciarlo alla città).

Ecco perché si è deciso di parlare di un “ritorno”, chiarisce Daniele, in fondo «la festa c’è sempre stata» solo che quest’anno ciò che si offre è anche la possibilità di esprimere e rilanciare la vocazione turistica, commerciale e culturale di via Duomo, “la via dei musei”, che conserva in un tracciato di soli 1200 metri «un patrimonio di beni e tesori artistici  inestimabile», come fa notare anche il portavoce del comitato del centro storico Francesco Avitabile per il quale l’area deve essere riqualificata come «punto di riferimento turistico dei decumani».

È prevista per questo motivo un’apertura straordinaria di tutti i musei della zona (Museo Filangieri, Chiesa di San Severo al Pendino, Pio Monte della Misericordia, Monumento Nazionale dei Girolamini, Museo del Tesoro di San Gennaro, Museo Diocesano, Museo Madre), sconti sui biglietti d’ingresso e sulle visite guidate e la realizzazione di eventi dalle 18 alle 22 a cura delle associazioni Cultura felix, Artefia con una “Caccia al tesoro di San Gennaro” e Nartea con la visita guidata teatralizzata “Januaria – Una Notte al Museo di San Gennaro” (qui i programmi dettagliati). «L’idea – spiega l’assessore al lavoro e alle attività produttive Panini – si inserisce in un progetto più grande legato alla promozione degli antichi Borghi dell’artigianato storico della città di Napoli» infatti coinvolgerà anche l’area di via Foria e di galleria Principe di Napoli in cui saranno presenti le bancarelle di torroni e leccornie per bambini, immancabili in una festa sinceramente popolare.

Gianni Simioli, direttore artistico della kermesse

Gianni Simioli, direttore artistico della kermesse

E in effetti le parole “popolo” e “popolare” sono state quelle più usate anche dal delegato della curia, don Lorenzo Papa e dal direttore artistico della kermesse, Gianni Simioli per descrivere l’iniziativa. Il primo l’ha definita un «bisogno proprio del popolo napoletano» che in questo modo «propone al mondo il suo modo di vivere e di intendere la vita»; il secondo ha parlato di «una festa che parte del popolo», «una festa sentimental-popolare-culturale, simbolo di una città che come sempre sa rinascere contando sulla sua storia e le sue tradizioni ma sempre proiettate verso la contemporaneità» e per questo attraverso l’associazione Jesce Sole ha messo a punto un programma ricco di musica e di appuntamenti diversificati in cui sono coinvolti ospiti e artisti conosciuti nel panorama televisivo come Enzo Moschetti e Nando Mormone di Made in Sud, e tanti altri come Mario Trevi, Clementino, Liliana de Curtis, Serena Rossi, Maria Mazza, solo per citarne alcuni.

Per il primo giorno, il 19 settembre, è stata coinvolta, dalle ore 19, la banda della Nato per sottolineare la volontà di inaugurare la festa con una sorta di “gemellaggio” ideale con quella che da anni si svolge a Little Italy e che ha forse suggerito l’idea del “ritorno” presente nel nome dell’iniziativa; il 20 settembre la festa interesserà maggiormente la via, coinvolgendo alle ore 18 artisti di  strada, musicisti, danzatori, e prevedendo alle 21 una sfilata di moda per dare importanza al settore che un tempo costituiva l’eccellenza di via Duomo; il 21 oltre alle performance di strada (ore 17), spazio alle ore 21 allo show finale  che chiude la kermesse. (Per informazioni: 081 552 09 06 – 366 177 89 66, email jesce-sole@alice.it)
L’intento condiviso resta quello di rendere la festa un appuntamento fisso con la costituzione di un comitato ad hoc in cui possano convergere le energie di ideatori e promotori e le esigenze della cultura, della devozione e della riqualificazione economica della città.

Stefania Nardone

 

 

Museo Filangieri
Via Duomo 288
Visita alla Sala Agata
Partenza ore: 18.15-19.15-20.15-21.15
Info: Progetto museo 333 383 25 61
Biglietto: 5,00 euro

 

Chiesa di San Severo al Pendino
Via Duomo 286
Mostra d’arte contemporanea “Sicilia Dives”
Info: tel. 081 795 64 23 www.comune.napoli.it

 

Pio Monte della Misericordia
Via S.Biagio dei Librai,114
Visite guidate gratuite dalle ore 14.30, ultimo ingresso alle 21.30
Info: tel. 081 446 944/081 44 69 73  www.piomontedellamisericordia.it
Biglietto: 5,00 euro

 

Museo Diocesano
Largo Donnaregina
Visite guidate
Biglietto: 6 euro,  per gruppi 4 euro, per studenti 3 euro
Info: tel. 081 557 13 65 – cderosa@museodiocesanodinapoli.it – www.museodiocesanodinapoli.com

 

Museo Madre
Via Settembrini,79
Visite guidate
Ultimo ingresso ore 21.30
Le mostre in corso: Thomas Bayrle” All-in-one/Tutto-uno” – Mario Garcia Torres “La lezione di Boetti (alla ricerca di One hotel, Kabul) – Giulia Piscitelli “Intermedium” – “Per formare una collezione# 1″ a cura di Alessandro Rabottini  e Eugenio Viola.
Info: tel. 081 29 28 33 – 081 193 130 16 – www.museomadre.it

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