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Ha preso il via questo week-end la rassegna curata dallo spazio teatrale del centro storico dedito allo scouting di nuove compagnie.

 

Hilenia De Falco, direttore artistico

Hilenia De Falco, direttore artistico

Il teatro è amore, passione e allo stesso tempo sguardo rivolto alla realtà circostante. Potrebbe essere scelto questo come pensiero caratterizzante la stagione dello Start Interno5 (via San Biagio dei Librai n. 121), iniziata ieri 23 novembre con Due passi sono (ultima replica questo pomeriggio alle 18).

Spazio teatrale che vive nel cuore caldo e convulso del centro storico partenopeo, da quest’anno rientra nel progetto di Politeatro – Rete Piccoli Teatri Metropolitani, ideata per dare agli spettatori maggiori agevolazioni e un cartellone molto più ricco e variegato.

L’Associazione Interno5, che dichiara apertamente di operare a favore della ricerca e della promozione della drammaturgia di innovazione del territorio nazionale, consolida quest’obiettivo scegliendo per il suo cartellone spettacoli di giovani compagnie teatrali che si pongono interrogativi sulla nostra società e sulle difficoltà (frequenti) con cui bisogna fare oggi i conti. Alcune di quelle ospitate, si sono sapute già mettere bene in mostra nel panorama nazionale, vincendo premi prestigiosi: è il caso del duo di autori Carullo e Minasi insigniti del Premio Scenario per Ustica 2011 con lo spettacolo Due passi sono, o ancora dei Fratelli Dalla Via, vincitori dello stesso riconoscimento nella scorsa edizione.
Da una panoramica degli spettacoli in programma fino ad aprile, il tema dell’amore appare come quello più ricorrente. In particolare, l’amore qui è visto come rapporto che cela non troppo velatamente una serie di insidie e conflitti, quelle che spesso proprio chi fa teatro e vive di esso si trova inevitabilmente ad affrontare.
Nel mese di maggio la stagione si concluderà con Nun maggio scurdat’e te, ovvero una rassegna/osservatorio che offre alle nuove produzioni campane la possibilità di esprimersi in linea con la politica che Interno5 persegue ormai da alcuni anni.

Per conoscere meglio la realtà dello Start  Interno 5, abbiamo intervistato Hilenia De Falco, direttrice artistica della rassegna.

Da quanto tempo operate nel territorio napoletano e quali sono le finalità del vostro lavoro?
Interno5 nasce nel 2003 e da subito diventa un punto di riferimento per i giovani attori, attraverso Il Festival Internazionale dell’Attore che dirige dal 2005, basato su corsi di perfezionamento e seminari per attori, e per le compagnie emergenti attraverso rassegne a sostegno produttivo e distributivo come l’E45 Napoli Fringe Festival o come le rassegne che dal 2009 ad oggi programma allo START, spazio teatrale nel cuore del centro storico della città.
Cosa vuol dire oggi promuovere spettacoli d’innovazione e nuove drammaturgie, come voi dichiarate di fare, e in che modo ci riuscite?
Promuovere vuol dire innanzitutto mettere nelle condizioni le compagnie di presentare il proprio lavoro al pubblico e agli operatori teatrali. Da parte nostra, abbiamo cercato in questi anni di sostenere con i mezzi a nostra disposizione ( come residenze, ospitalità, produzioni, consigli pratici e consulenze organizzative) le compagnie delle quali abbiamo sentito di sposare il progetto artistico. Ci vuole un grande impegno nell’accompagnarle e sostenerle! Non crediamo molto a queste etichette e catalogazioni, la scelta è una questione di sensibilità. Non si tratta di una questione tecnica stabilendo cosa è innovativo e cosa no. Innovare vuol dire, secondo noi, utilizzare tutti quegli ingredienti e quelle professionalità che sono necessarie alla creazione di una messinscena e sottoporle ad un processo di ricerca che risulti in qualche modo unico ed originale rispetto al panorama teatrale contemporaneo. Un teatro che si cristallizza nella messinscena di testi classici riproposti in maniera passiva non ci interessa. Il teatro è qualcosa di dinamico per noi, in continua trasformazione. Ci interessano le compagnie che portino avanti una ricerca sul linguaggio, per cui sia un teatro che parte e si fonda sulla forte presenza della drammaturgia nel senso specifico del testo, sia un teatro che sia innovativo nel codice.
Dal vostro punto di vista, come descrivereste la realtà teatrale a Napoli e come vorreste che fosse?
È molto difficile rispondere in maniera completa a questa domanda. Si dovrebbero affrontare molteplici aspetti, dal modo in cui i fondi pubblici vengono affidati al problema del pubblico che invecchia sempre di più. Non è una questione che riguarda solo la nostra città, ma è nazionale.
Ciò che ci tocca più da vicino è che non esiste alcun tipo di politica da parte delle istituzioni pubbliche a sostegno dei piccoli spazi, della produzione e soprattutto della distribuzione teatrale a parte piccoli esempi di bandi sporadici che spesso sono diretti, anche per i parametri stabiliti e per i requisiti richiesti, a realtà già solide e con una capacità patrimoniale e di liquidità che certamente non è quella delle realtà piccole che secondo me costituiscono la vera ossatura della circuitazione di un teatro “nuovo”.
Come avete selezionato gli spettacoli per la vostra stagione?
Seguiamo attivamente Festival e rassegne in tutta Italia, oltre a ricevere costantemente progetti da compagnie eterogenee. Per la programmazione artistica scegliamo ciò di cui ci innamoriamo, spettacoli e compagnie delle quali condividiamo l’etica e la progettazione artistica. In particolare per quest’anno abbiamo selezionato progetti che parlassero di contemporaneità e legati alle tematiche attuali dell’amore, del conflitto generazionale e del lavoro.
Quale riscontro sta ricevendo la vostra attività, quali gli insegnamenti che avete tratto e quali, eventualmente, gli errori da non ripetere in cui siete incorsi?
Noi abbiamo avuto la soddisfazione in qualche momento nel constatare che qualcosa si muovesse, ma è una lotta impari quella che si fa ogni giorno per portare avanti il nostro lavoro, lo spazio che gestiamo e i progetti che seguiamo. Se avessimo dovuto applicare, non dico le logiche del profitto, ma quelle di una giusta retribuzione delle tante persone che a vario titolo hanno collaborato con noi, oltre che di noi stessi, avremmo dovuto già chiudere tutto da un pezzo. Ciononostante amiamo troppo questo lavoro per poterne fare a meno e così andiamo avanti cercando di pensare giorno per giorno a nuove strategie ed alleanze per essere più forti e perfezionando le nostre competenze e capacità per essere quanto più preparati ed efficienti in questo settore.
L’idea della Rete Piccoli Teatri Metropolitani, di cui facciamo parte insieme al Piccolo Bellini,Teatro Area Nord,Teatro Elicantropo e Teatro De Poche, va proprio in questa direzione.

 

Di seguito, ecco il programma completo della stagione 2013/2014:

 

23 – 24 novembre 2013
Carullo – Minasi
presenta
Due passi sono
vincitore Premio Scenario per Ustica 2011
Regia, testi e interpretazione: Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

 

13 – 14 dicembre 2013
PROGETTO DUE.0
presenta
Walking No Tav
Di e con: Dario Muratore
Tecnico/graphic live: Petra Trombini

 

19 – 20 dicembre 2013
Idiots Savant | LUDWIG e Teatro Libero di Palermo
presenta
Il marito smarrito
da George Dandin di Molière
Regia e drammaturgia: Filippo Renda
Interpreti: Pier Paolo D’Alessandro, Matthieu Pastore, Laura Serena, Simone Tangolo, Anahì Traversi

 

24 – 25 gennaio 2014
Fratelli Dalla Via
presenta
Mio figlio era come un padre per me
vincitore Premio Scenario 2013
Autori e interpreti: Marta Dalla Via e Diego Dalla Via

 

31 gennaio – 1 febbraio 2014
Valerio Malorni
presenta
L’uomo nel diluvio#studio n°2
finalista premio scenario 2013
Drammaturgia e regia: Simone Amendola e Valerio Malorni
Interprete: Valerio Malorni

 

8 – 9 febbraio 2014
La Ballata dei Lenna
Cantare all’Amore
Autori e Interpreti: Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno

 

15 – 16 marzo 2014
Maniaci d’Amore
Il nostro amore schifo
Autori e Interpreti: Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
Regia: Roberto Tarasco

 

18 -19 aprile 2014
Idiot Savant / Ludwing
Alice, Cara Grazia
Autore e regia: Filippo Renda
Interprete: Valentina Picello

 

Rassegna Nun M’AGGIO scurdat’ e te:

9 – 10 maggio 2014
Ramblas a.p.s.
presenta
Vorrei fare il postino
Autore: Federico Longo
Interpreti: Giulio Barbato e Fulvio Gombos

 

16 – 17 maggio 2014
OPS! One Parent Show
Autore: Alessandro Errico
Regia: Ettore Nigro ed Errico
Interpreti: M. L.Coletta, S.De Luca, A. Garofalo, R. Maraviglia, M. Palomby, M. Romeo, G. Sorrentino

 

24 – 25 maggio 2014
Fondazione BENEVENTANO
presenta
Tentata memoria
Interprete: Eduardo Ammendola
Regia: Nicola Laieta

 

30 – 31 maggio 2014
Luna park – studio sulla provincia
Autori: Domenico Ingenito e Maria Sole Dimodio
Interprete: Domenico Ingenito

 

Gabriella Galbiati

 

Start Interno 5
via San Biagio dei Librai n. 121 – Napoli
Info e prenotazioni: 081 551 49 81 – 340 263 35 27 – 328 095 62 58
Sito: www.interno5teatro.it
Mail: inteno5start@gmail.com

 

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