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Assegnati questo pomeriggio i 17 riconoscimenti in memoria di Franco Quadri.

"Il panico" - Foto Luigi La Selva

“Il panico” – Foto Luigi La Selva

Appena conclusasi la 36° edizione dei Premi Ubu, curata dall’Associazione Ubu per Franco Quadri. La cerimonia, svoltasi al Piccolo Teatro “Paolo Grassi” di Milano, è stata condotta da Giuseppe Battiston e ha visto premiati, nelle diverse categorie, i maggiori protagonisti del mondo teatrale.
A vincere il Premio Ubu 2013 Il panico dell’argentino Rafael Spregelburd, per la regia di Luca Ronconi. Allo stesso spettacolo assegnato anche il premio per la migliore scenografia a Marco Rossi.
Antonio Latella con Francamente me ne infischio (Tara, Match, Black), libera rielaborazione di Via col vento, vince, invece, come miglior regista; insieme a lui ad essere premiate le tre attrici protagoniste Caterina Carpio, Candida Nieri e Valentina Vacca.
Ex aequo il riconoscimento quale migliore attore: a ricevere la scultura realizzata dall’artista Roberto Abbiati, raffigurante un “chiodo storto”, ovvero l’amuleto tramandato dalla tradizione scenica, Carlo Cecchi per La serata a Colono di Elsa Morante con la regia di Mario Martone, e l’attore-autore Mario Perrotta per il monologo Un bés-Antonio Ligabue.
Tra gli attori non protagonisti trionfano Antonia Truppo, compagna di scena di Cecchi ne La Serata a Colono e Peppe Servillo per Le voci di dentro.
Ad Alice Spisa il premio per gli under 30.
L’epopea di Pantani rivisitata da Marco Martinelli (Teatro delle Albe) e Jucatùre (Els jugadors) del catalano Pau Mirò, vincono il premio quale miglior drammaturgia, rispettivamente, italiana e straniera.
Durante la cerimonia assegnati anche il Premio Alinovi-Daolio, omaggio ad un artista arti visive che particolarmente si distingue per la commistione dei linguaggi, quest’anno consegnato a Maurizio Cattelan e il Premio Rete Critica promosso per il 3° anno consecutivo dalle testate di critica on line e riconosciuto al coreografo e danzatore Alessandro Sciarroni.

Per quanto attiene i Premi Speciali, vincitori sono stati designati Chiara Guidi e Danio Manfredini per il lavoro di ricerca e pedagogico condotto da entrambi seppure ciascuno con una propria specificità. Premiati, ancora, Stefano Massini, autore di The Lehman Trilogy; il progetto Il ratto d’Europa, ideato e diretto da Claudio Longhi, per la valorizzazione della funziona sociale del teatro; la coppia dalla comicità geniale Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

Nel corso della cerimonia, ricordate alcune preziose figure recentemente scomparse, ovvero i registi Massimo Castri e Patrice Chéreau, le attrici Mariangela Melato, Franca Rame e Luisa Pasello, un outsider della scrittura teatrale come Franco Scaladti, l’architetto Gae Aulenti, particolarmente  legata alla scena e alla storia degli Ubu. Impossibile dimenticare, poi, che oggi 9 dicembre 2013 ricorre il ventennale della scomparsa di Antonio Neiwiller.

 Ileana Bonadies

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