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Nella settimana che precede il Natale pochi i teatri partenopei che hanno deciso di sospendere la programmazione e tanti gli spettacoli in cartellone. In più, nella nostra rubrica spazio alle iniziative teatrali in scena in luoghi insoliti della città.


alesandro-siani-teatro-augusteoSono in zona Show

Quando: dal 13 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
Luogo: Teatro Augusteo
Orario: ore 21
Autori: Francesco Albanese e Alessandro Siani
Regia: Francesco Albanese
Interprete: Alessandro Siani
Trama: Attraverso monologhi conditi da sketch, Siani proverà ancora una volta a sfatare e dissacrare i luoghi comuni che, proprio perché comuni, riguardano un po’ tutti gli italiani, strizzando l’occhio alla più stretta attualità.
Infowww.teatroaugusteo.it

 

1374825_622981491079120_1140052258_nViviani Varietà
Quando: dal 18 al 22 dicembre 2013, dal 26 al 30 dicembre 2013, dal 2 al 6 gennaio 2014
Luogo: Teatro Diana
Orario: dal 18 al 21 dicembre, dal 26 al 28 dicembre, dal 2 al 3 gennaio e il 6 gennaio alle ore 21; il 22 e il 29 dicembre e il 5 gennaio alle ore 18; il 30 dicembre alle ore 17:45; 4 gennaio alle ore 17:30
Autore: Raffaele Viviani
Regia: Maurizio Scaparro
Interpreti: Massimo Ranieri, Ernesto Lama, Roberto Bani, Angela De Matteo, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Gaia Bassi, Rhuna Barduagni, Antonio Speranza, Simone Spirito, Martina Giordano
Trama: Poesie, parole e musiche del Teatro di Raffaele Viviani in prova sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires nel 1929
Info www.teatrodiana.it
Prenotazioni: 081 578 19 05

 

unnamed (1)Il marito smarrito
Quando: 19 e 20 dicembre 2013
Luogo: Start/Interno5
Orario: ore 21
Produzione: IDIOTS SAVANT|LUDWIG e TEATRO LIBERO DI PALERMO
Adattamento: George Dandin di Molière
Regia e drammaturgia: Filippo Renda
Interpreti: Pier Paolo D’Alessandro, Matthieu Pastore, Laura Serena, Simone Tangolo, Anahì Traversi
Trama: In un luogo non esattamente collocabile, né nello spazio, né nel tempo, una sorta di “FantaItalia” in cui si compattano gli anni ‘50, ‘60 e i primissimi ‘70, un luogo in cui dialetti e cadenze si mischiano ad usi verbali barbari, fino ad arrivare alla costituzione di un “Italiota volgare”, Giorgio Dandini, un villico ricco e onesto, ma anche geloso e permaloso, ha sposato Angelica di Sotenville, figlia di nobili genitori decaduti ma molto legati alla casta. In effetti il matrimonio non è stato esattamente una scelta di comune accordo, ma, piuttosto, una trattativa tra i genitori e l’imprenditore agricolo, che hanno scambiato il lustro della nobiltà con il denaro sonante. Così Angelica, insoddisfatta della sovrastruttura parentale, cederà alle lusinghe di Clitandro, signorotto delle zone vicine cafone e pieno di “fascino animale”: con questo duplice tradimento (al marito e alla famiglia) la ragazza spera di dar sfogo al proprio atavico bisogno di libertà e di spensieratezza. Anzi, proverà perfino a girare a suo favore le norme del buon vivere, potendo così beffare e liberarsi dalle gabbie sociali che le tarpano le ali. Ma esse, ahilei, sono di un acciaio infrangibile. Comunque a rimanere assoluta vittima di tutti, padroni e servi, a venire umiliato, deriso e calpestato, sarà il povero Dandini, che non riuscirà a prendersi la minima soddisfazione neanche davanti all’evidenza più ineccepibile. Cornuto e smarrito.
Info: http://www.interno5teatro.it/
Prenotazioni: 081 551 49 81 – 3280956258 – info@interno5teatro.it

 

SONY DSCRacconti di Giugno
Quando: dal 19 al 22 dicembre 2013
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15, domenica ore 18
Regia e Interprete: Pippo Delbono
Trama: L’incontro con il teatro, con l’amore, con la malattia e la morte, la rinascita. Da solo nella scena vuota Pippo Delbono, tra confessione e confidenza, tra silenzio e grida, tra tenerezza e rabbia, fa cadere le maschere, le sue e le nostre, in un momento di sorprendente abbandono. Allo stesso tempo alta prova d’attore e nuda verità, il suo racconto di vita, insieme alle parole di Pasolini, Shakespeare, Sarah Kane, va diritto al cuore. “Una sorta di diario di bordo, un’introspezione sul senso nascosto delle relazioni, sul lato dei desideri non espressi ma mostrati, sulla curiosità per gli altri, il filo rosso degli invaghimenti, la coscienza di una bellezza senza confini nelle storie, l’ardore non solo etico nelle scene della vita e nelle scene del teatro, l’estasi delle cose che ti perdono e che gli altri non ti perdonano, quel qualcosa di se stesso mai detto forse perché mai chiesto. Le coincidenze (tante) del mese di giugno, il mese in cui sono nato. (Pippo Delbono)
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (2)Tres
Quando: dal 19 al 22 dicembre 2013
Luogo: Teatro Acacia
Orario: ore 21
Autore: J.C. Rubio
Regia: Chiara Noschese
Interpreti: Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli, Sergio Muniz
Trama: Tre amiche inseparabili al liceo si ritrovano dopo più di vent’anni, hanno avuto tre vite diverse, con esperienze diverse. Marisa (Anna Galiena) è un’affermata conduttrice televisiva. Carlotta (Marina Massironi) ha divorziato da un marito che la tradiva, ha perso molti chili dal liceo e vive sola con il suo gatto. Angela (Amanda Sandrelli) ha da poco perso il marito e fatica a sbarcare il lunario. Tre donne con un passato completamente diverso che però hanno una cosa in comune, non sono più giovanissime e nessuna di loro ha mai avuto un bambino. Dopo una notte folle tra risse, recriminazioni, risate e alcool giungono ad una conclusione: rimanere incinta insieme e dello stesso uomo. Reclutano così un “prescelto” che, nel loro ricordo, rappresenta e corrisponde all’uomo ideale. Farà quindi ingresso nella vicenda anche un uomo, Adalberto (Sergio Muniz), che però nasconde un segreto… La storia si svilupperà con un finale a sorpresa, paradossale, toccando con levità argomenti come la solitudine, l’infedeltà, la prostituzione, la maternità. Tres è una macchina comica, un intreccio di situazioni esilaranti e irriverenti, nata dalla prolifica penna di Juan Carlos Rubio, che in Spagna ne ha curato anche la regia. (Chiara Noschese)
Info:http://www.teatroacacia.com/
Prenotazioni: 081 556 39 99 – info@teatroacacia.com

 

DSCF5281-300x199Mio corpo: mia dimora mio letto d’ospedale mia bara
Quando: dal 20 al 22 dicembre
Luogo: Sala Ichos
Orario: feriali ore 21; domenica ore 18
Regia: Salvatore Mattiello
Interpreti: Antonella Abys, Rosalia Cuciniello, Giorgia Dell’Aversano, Francesco De Gennaro, Giuseppe Giannelli, Rossella Sabatini, Simone Sannino, Giano Vender
Trama: Più di tutto credo che questo lavoro sia un tributo alla Letteratura la quale è per definizione abbastanza condivisa la messa in scena in lingua. La Letteratura dice ciò che da sola la lingua non potrebbe e saprebbe dire. (Salvatore Mattiello)
Info: http://www.ichoszoeteatro.it/
Prenotazioni:  081 27 59 45

 


1470239_241417452689001_1027918624_nVele Verso Sud – un estratto

Quando: 21 dicembre
Luogo: Galleria Principe di Napoli
Orario: 10
Produzione: Imprenditori di Sogni e Casamaga
Autore: Gennaro Monti
Interpreti: Gennaro Monti e Giovanna Nicodemo
Trama: Lo spettacolo è un estratto di Vele Verso Sud che vanta un repertorio originale di canzoni tratte dall’album di Gennaro Monti Terra Santa.

 

1511346_595565407178826_1245710321_nIl manicomio dell’orrore
Quando: 21 dicembre 2013
Luogo: Teatro Tasso
Orario: ore 18
Autore: E.A. Poe
Interpreti: Giampiero Notarangelo, Giuseppe Fiscariello, Livia Berté, Adriana D’Agostino, Michela McCandless Di Costanzo, Rossella Pascucci, Roberto Pasquali, Valerio Lombardi, Vincenzo Bosso, Giacomo Privitera
Trama: Il testo di Giampiero Notarangelo prende ispirazione dal racconto Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma, che ne diviene la struttura, e il pretesto per inserire suggestivi racconti e poesie di Poe che contribuiscono a rendere le particolari inquietanti atmosfere di una fantasia che usa il mistero e l’orrore per creare emozioni.
Info e prenotazioni: 081669480

 

unnamed (3)Pulcinella e l’erede universale
Quando: 21 e 22 dicembre 2013
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: sabato ore 20:30; domenica ore 18:30
Produzione: Le Pecore Nere
Adattamento: Il testamento di Pulcinella di Carlo Sigismondo Capece
Interpreti: Sergio Di Paola, Peppe Miale, Gioia Miale, Elisabetta D’acunzo, Pino L’abbate, Gennaro Silvestro
Coreografie: Lorena Leone
Costumi: Pina Napolitano
Scene: Luigi Ferrigno
Regia: Massimo De Matteo
Trama: È un mondo di mostri quello che circonda il vecchio zio protagonista di questa storia. Da una parte le morbosità assillanti, le necessità, il lascito, le sue ultime volontà, dall’altra l’attesa spasmodica di una rinascita. Tutti attendono la sua morte, ne hanno bisogno.  Anche Pulcinella nei panni del nipote urla: “questa è casa mia! Fai presto a fare quello che devi fare!”. Metafora antica ma assolutamente eloquente dei nostri giorni, della nostra condizione economica e soprattutto politica. E questa sorta di limbo trasforma tutti in mostri, attorno a un protagonista ingombrante che, infatti, non cede il posto nemmeno al Pulcinella ma, piuttosto, è pronto ad una cura rinvigorente, una sorta di lifting che possa permettergli di sposare una donna che potrebbe essergli figlia, rubandola al nipote che nel frattempo invecchia come tutti quelli che come lui attendono delle decisioni, un’eredità, una qualunque , che dia loro un ruolo, un posto nella società. Ma Carnevale non muore mai e non brucia sulla pira dove, piuttosto, vanno in fumo le speranze di un’altra giovane generazione, l’ennesima. È questo che genera decadenza ed è decadente, la nostra società che non da speranza a chi ha coscienza. E vive l’ottuso e l’ignorante e s’arricchisce il superficiale. Ma il vecchio, lui, ha voluto così. Non facendo quello che doveva fare, è lui il vero mostro. (Massimo De Matteo)
Info e prenotazioni: 081 1886 2368 – 081 585 1096

 

1483012_1465951596964910_1024475497_nE te dico core core…
Quando: 20 dicembre
Luogo: Napoli per la rassegna Il Teatro Cerca Casa
Orario: ore 20:30
Interpreti: Fausta Vetere, voce e chitarra, e Corrado Sfogli, chitarra
Trama: Nel recital E te dico core core, Fausta Vetere ripercorre la sua carriera artistica che va dall’incontro con il M° De Simone fino al periodo più recente caratterizzato da brani scritti per lei da vari autori. L’incontro con De Simone le apre la visione di una storia musicale napoletana diversa da quella che si conosceva, dalle antiche villanelle alle tammurriate, dalle moresche alle tarantelle, di un mondo pieno di fascino e di poesia. A questo repertorio si aggiungono poi anche brani, mai cantati prima, della canzone classica napoletana. La caratterizzazione per quest’ultima è che tutte le canzoni sono state riportate alla semplicità ed alla leggerezza di un tempo: non orchestrazioni ridondanti  ma semplici melodie che ridanno vigore e valore sia al testo che alla musica. Elemento unificatore di questi due mondi comunque distanti tra di loro è la voce, che diventa unificatrice del pensiero e della storia di una città, sicuramente  madre della cultura del nostro mediterraneo.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it

 

1499436_1464000547160015_142433347_nNino
Quando: 20 dicembre
Luogo: Napoli per la rassegna Il Teatro Cerca Casa
Orario: ore 20:30
Autore: Lalla Esposito
Interpreti: Lalla Esposito e Mimmo Napolitano al pianoforte
Trama: Nino Rota, uno dei più grandi compositori del Novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini. L’incontro della sua musica con poeti come Amurri, Morante, Wertmuller, Suso Cecchi D’Amico, Testoni, Bonagura, Galdieri. Poche e preziose parole per le sue melodie essenziali e semplici, canzoni popolari e ironiche, dolcemente sentimentali, napoletane. Canzoni per il cinema che indagano i nostri sogni e ne fabbricano altri. La sua magica musica è regalata a noi con leggerezza. Il filo sottile che unisce la magia delle sue note è il materializzarsi dei personaggi dei film che hanno incontrato l’abbraccio della sua musica. Ed ecco che inevitabilmente ci apparirà la figurina di Cabiria perduta nelle sue notti, ma anche la dolce e malinconica Gelsomina o il Tunin di film d’amore e d’anarchia, che disperato racconta la sua inevitabile decisione di assassinare il Duce, i fantasmi femminili che appartengono al sogno di Guido, protagonista di 8 e 1/2 e ancora le luci e le ombre de La dolce vita, le voci del borgo di Amarcord ma anche le note di un Oscar negato al grande Rota, quelle de Il padrino e la parentesi di grande televisione con il Giannino di Gian Burrasca. Tutte queste anime sognanti parleranno e canteranno la musica senza tempo come in un sogno impalpabile, ma che ti resta dentro per sempre, dell’amico magico “Nino”.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it

 

unnamed (4)Nel campo delle viole
Quando: 21 e 22 dicembre 2013
Luogo: Te.Co – Teatro di Contrabbando
Orario: 18
Autori: Diego Sommaripa e Ivan Luigi Antonio Scherillo
Musiche: Marcello Cozzolino
Regia: Diego Sommaripa
Interpreti: Ivan Boragine, Claudia De Biase , Paolo Gentile, Alessandro Palladino, Salvatore Presutto, Sara Saccone
Trama: “Riposa sotto due metri di terra…” Con queste parole le mafie, da sempre amanti delle citazioni cinematografiche, comunicano la dipartita dell’obiettivo di turno. “Riposa sotto due metri di terra” dicono, e intanto riempiono la terra di persone innocenti, colpevoli di essersi opposte al volere criminale o semplicemente, di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, anche se quel posto sbagliato magari è semplicemente sulla strada di casa. Quello che i mafiosi non sanno è che tutto riesce se ha senso di esistere. Ed ecco che le vittime fioriscono, rinascono in splendidi fiori e se ne stanno lì, immortali agli occhi di chi resta: meravigliose testimonianze di esistenza. Mentre la camorra, la mafia, la ndrangheta, non fioriscono. Come ogni sterco che si rispetti restano invisibili, muoiono e scompaiono… Nel campo delle viole. Così vediamo Antonio Landieri, Salvatore Nuvoletta, Simonetta Lamberti, parte per il tutto, sineddoche di una tragedia immane. Fioriscono superbi nel loro tentativo di ricostruzione, lasciando la camorra e la politica collusa. Che nella piecé si dividono l’Italia – in particolare Napoli (o forse è la realtà?…) – al giudizio del tempo. Il tempo separa quelli che hanno costruito e quelli che hanno distrutto e metterà chi ha sbagliato davanti allo specchio.

Prenotazioni: teatrodicontrabbando@gmail.com – 333 290 04 88 – 347 255 25 68

 

unnamed (5)Jucatùre
Quando: dal 20 al 22 dicembre 2013, dal 26 al 29 dicembre 2013, dal 2 al 6 gennaio 2014
Luogo: Teatro Nuovo
Orario: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18
Adattamento: Els Jugadors, I giocatori di Pau Mirò
Produzione: Teatri Uniti in collaborazione con OTC e Institut Ramon Llull
Traduzione e Regia: Enrico Ianniello
Interpreti: Renato Carpentieri, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Giovanni Ludeno
Collaborazione artistica: Simone Petrella
Costumi: Francesca Apostolico
Suono: Daghi Rondanini
Direzione tecnica: Lello Becchimanzi
Trama: In un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, quattro uomini giocano a carte. La stanza è il rifugio dove il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti da tempo, come qualsiasi possibilità di successo personale. Ma proprio sul punto di toccare il fondo, i quattro decidono di rischiare il tutto per tutto. Rouge et noir.
Info: www.teatronuovonapoli.it
Prenotazioni: 081 4976267 –  botteghino@teatronuovonapoli.it

 

GiorniFelici_3H (light)Giorni felici
Quando: dal 20 al 22 dicembre 2013
Luogo: Teatro Civico 14
Orari: ore 21
Autore: Samuel Beckett
Regia: Andrea Renzi
Interpreti: Nicoletta Braschi e Roberto De Francesco
Trama: Winnie, il personaggio principale, è una donna sulla cinquantina, bionda, grassottella. È sepolta fino alla vita in un alto cumulo di sabbia. Ha una capiente sporta nera piena di oggetti interessanti incluso un pettine, uno spazzolino da denti, un dentifricio, un rossetto, una lima per unghie ed un organetto. Ha anche un parasole ed una rivoltella, che ama accarezzare. Il suono stridente di un campanello isolato e fuori scena scandisce le ore di veglia da quelle del sonno. Il dramma inizia con il suono del campanello e l’affermazione di Winnie: «Un altro giorno divino». Winnie è infatti felice della sua esistenza, seppure immobile: nonostante quanto possa capitare, afferma senza ombra di dubbio che quello sarà sicuramente un altro giorno felice. Suo marito Willie, un uomo sulla sessantina dal cranio sfondato e vuoto, vive in una cavità del cumulo di sabbia alle spalle della moglie, quasi fuori dal suo campo visivo per l’impossibilità di movimento di lei. Al contrario di Winnie può ancora muoversi, anche se l’unico modo per farlo che ha è quello di strisciare su tutto quanto. Durante il corso del primo atto esce dal suo buco solo per leggere il giornale e per masturbarsi, seduto dietro al mucchio e con le spalle al pubblico. Nonostante il chiacchierio continuo di Winnie e le continue richieste da parte di lei di una risposta, Willie si esprime a monosillabi leggendo piccole citazioni dal giornale, solo a conferma che riesce ad ascoltarla. Nel secondo atto, aperto come il primo dal suono del campanello, Winnie è sepolta fino al collo, con la sola testa fuori dal cumulo di sabbia. Continua a parlare, ma non può più raggiungere la sua borsa né voltarsi per guardare il suo amato Willie. È sorprendentemente ottimista durante tutto il dramma, solo pochi accenni alla monotonia e al fatto che suo marito viva alle sue spalle fanno presagire una sottile amarezza della sua condizione. La pièce si conclude con Willie che striscia fino a Winnie vestito di tutto punto, mentre lei lo osserva amorevolmente cantando un motivetto ascoltato dall’organetto nel corso del primo atto.
Info e prenotazioni: info@teatrocivico14.it – www.teatrocivico14.it

 

unnamed (6)Shake
Quando: 22 dicembre
Luogo: New Around Midnight
Orario: ore 21
Produzione: Coffee Brecht
Trama: Parole, situazioni e luoghi diventano il seme per le storie improvvisate dagli attori in un susseguirsi di stili divertenti e coinvolgenti. Le improvvisazioni traggono origine dai suggerimenti del pubblico. L’utilizzo di schemi improvvisativi differenti (narrazione, monologo, canzone, espressione corporea, ecc.) si traduce in una vasta gamma di linguaggi teatrali, adattabili di volta in volta alla situazione e all’ambiente in cui si agisce. Fiabe e storie improvvisate, giochi teatrali, l’uso continuo dei suggerimenti proposti, terranno gli spettatori in continua attenzione di un evento irripetibile perché improvvisato. Gli attori saranno costantemente messi in difficoltà e stimolati dal pubblico nel corso di una performance teatrale davvero senza rete.
Prenotazione: 331 23 26 093

 

unnamed (7)Noi vivi – Spettacolo teatrale itinerante
Quando: 22 dicembre
Luogo: Tunnel Borbonico
Produzione: Nartea e Tunnel Borbonico
Autore: Febo Quercia
Regia: Antimo Casertano e Febo Quercia
Interpreti: Federica Altamura, Marianita Carfora, Antimo Casertano, Antonio Perna, Serena Pisa, Peppe Romano, Katia Tannoia.
Trama: Immaginate di essere proiettati nel tempo…nei mesi che precedono le quattro giornate di Napoli. L’inverno è arrivato e la città partenopea rischia di essere coperta più dalle bombe che dalla neve. Ogni giorno diventa difficile sopravvivere all’arida tragedia di quegli anni. Suona la sirena…un’altra bomba cade dal cielo: l’affanno aumenta, le macerie ostacolano ogni vicolo.  La folla divampa per la strada, la paura prende il sopravvento ma non c’è tempo per pensare! Bisogna fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell’unico posto dove forse ci si può salvare… Tutti cercano di aggrapparsi al grembo materno della Napoli di “sotto”: le cavità tufacee adibite a ricoveri antiaerei. Ormai questo sembra l’unico luogo dove la speranza di non perdere il respiro può rimanere accesa. La luce fievole delle lampadine a 12 volt sono quelle del Ricovero…ma illuminano a malapena i volti degli sfollati napoletani. Stanchi e infreddoliti si cerca una coperta, un soccorso, uno sguardo o un volto familiare. Un attimo e la sirena suona di nuovo: la paura torna, il tempo non ha più lancette, il giorno e la notte si confondo… nasce l’esigenza di crearsi una “nuova” quotidianità, di sentirsi ancora umani! Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di risalire in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: “NOI VIVI”!
Prenotazione obbligatoria: 3397020849 – 334622778

 

unnamed (3)Liberi tutti 2.0 – Per fortuna che sono Terrone
Quando: fino al 22 dicembre
Luogo: Teatro Totò
Orario: 20:30
Regia e Interprete: Paolo Caiazzo
Trama: Parleremo di Libertà vere o presunte della nostra nazione. Ma sono un italiano nonostante sia un napoletano! Ed allora non a caso ho aggiunto il sottotitolo Per fortuna che sono Terrone. Buona parte dello show è dedicato alla mia città, ai miei concittadini, alle loro attuali libertà, ed a quelle di derivazione storica dopo l’Unità D’Italia. (Paolo Caiazzo)
Infohttp://www.teatrototo.it
Mailinfo@teatrototo.it

 

unnamed (6)In nome del padre
Quando: fino al 22 dicembre 2013
Luogo: Teatro Il Primo
Orario: Turno Rubino (venerdì 13/12 ore 21); Turno Corallo (sabato 14/12 ore 17); Turno Smeraldo (sabato 14/12 ore 21); Turno Diamante (Domenica 15/12 ore 18); Turno Ametista (Venerdì 20/12 ore 18.30); Turno Topazio (Sabato 21/12 ore 21); Turno Zaffiro (Domenica 22/12 ore 18)
Autore, Interprete e Regista: Arnolfo Petri
Adattamento: Affabulazione di Pier Paolo Pasolini
Trama: Un padre. Un figlio. Un contrasto generazionale. Due mondi che si scontrano e non si incontrano. Un continuo ribaltamento di ruoli tra passato e presente tra “noi eravamo” e “voi non siete”, giungla intricata di incomprensioni ataviche. Gabriele, affermato professore, sessantottino di origini, intellettuale da sempre a difesa dei diritti civili, dopo aver scoperto il tradimento di sua moglie cade in crisi. Scopre le sue fragilità e le sue contraddizioni piccolo borghese e si rifugia in Dio. Sarà questo sogno mistico a spingerlo a cercare Marco, suo figlio, da sempre sottovalutato e “bollato” come “senza midollo”. E sarà nel confronto con lui e la sua rabbia “vuota” che scoprirà tutti i fallimenti di una generazione.
Info e prenotazioni:http://www.teatroilprimo.it/ –  081 592 18 98

 

unnamed (2)Miseria e nobiltà
Quando: fino al 5 gennaio 2014
Luogo: Galleria Toledo
Orario: ore 21 nei giorni feriali; ore 18 nei giorni festivi
Interpreti: Laura Borrelli, Agostino Chiummariello, Alessandra D’Elia, Michele Danubio, Roberto Giordano, Stefano Jotti, Antonio Marfella, Nunzia Schiano, Tonino Taiuti,
Autore: Eduardo Scarpetta
Adattamento e Regia: Laura Angiulli
Impianto scenico: Rosario Squillace
Luci: Cesare Accetta
Trama: La storia è nota, appena una commediola per comuni inganni a favore d’intrecci amorosi, ma al di là della trama assunta per grandi linee – facilmente inscrivibile in una tradizione teatrale di genere – si rivelano nella tessitura molti elementi chiamati in causa con originalità, funzionali tra l’altro al condensarsi – all’interno del contesto stesso dell’opera – di un’illustrazione fatta per figure, sociali nonché umane, di pregevole acutezza e finezza creativa. E poi un intreccio di sentimenti, di umori che raccontano di mondi, apparentemente distanti ma al fondo omogenei: fame innanzi tutto; astuzia condotta dalla miseria di chi deve tirare a campare; mollezza dell’aristocrazia prossima alla dissoluzione, e in contrappunto il nuovo ricco che goffamente tenta di rimediare l’ascesa di uno scalino almeno, nel contesto sociale. Su tutto l’amore che guarda solo sé stesso, in una campionatura di giovani senza pregiudizi di classe, tutto sommato bene assortiti anche se diversi per ceto, perché tutto quanto li distanzia è solo nel denaro, anzi nella promessa del denaro, di quell’agio, di quella profusione di beni da sperperare che potrà forse venire da un’agognata “eredità”.
Info: www.galleriatoledo.org
Prenotazioni:  081425037  – galleria.toledo@iol.it

 

1393742_359258314208309_1035672605_nVesuvius – Visita spetaccolo interattiva al MAV
Quando: 22 dicembre 2013
Luogo: MAV – Museo Archeologico Virtuale, Ercolano (Na)
Orario: 17
Testo e Regia: Antonio Ruocco
Fonti e ricerche: Antonio Raia
Trama: Accompagnati dalla dea EBE, e scortati da due ancelle, si sarà catapultati ai tempi dell’antica Ercolano e dell’antica Pompei e si visiteranno le stupende sale del MAV di Ercolano con una visita spettacolo interattiva. Lungo il percorso tanti i personaggi che hanno vissuto all’epoca che si incontreranno. Si ascolterà, così, il drammatico racconto di Plinio il Giovane che vide morire suo zio durante l’eruzione del 79; o quello del buffo e ubriaco Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare; ci si ritroverà a decidere le sorti di un gladiatore condannato a morte; e, ancora, a contrattare con una Lupa (le antiche prostitute) che tenterà di sedurvi; mentre al foro una donna vi offrirà del buon vino vesuviano.
Contributo di partecipazione: € 15,00, compreso di ingresso al MAV (il costo d’ingresso al MAV è di € 7.50)
Info e prenotazioni:: karmartecultura@libero.it – 348 57 03 065 – 340 36 51 224 – www.karmartecultura.it

 

unnamedDora Pais Show
Quando: 22 dicembre 2013
Luogo: Spazioteatro (Vico Pallonetto a Santa Chiara 15 – Napoli)
Orario: 19
Testo e Regia: Giuliana Pisano
Interprete: Salvatore D’Onofrio

Allestimento scenico: Agnese Svajk

Disegno luci: Marco Tartaglia

Costumi:  Elena Ricciardi

Trama:  Dora Pais canta per allietare gli ospiti di feste private. Il programma prevede un intervento all’inizio della serata, una cena e poi la conclusione con un altro suo intervento. Un imprevisto, una sera, costringe  Dora ad un fuori programma: deve intrattenere gli ospiti perché il catering ha un forte ritardo. Allora comincia a raccontarsi, a entusiasmare il pubblico con la sua verve, a sfogliare l’album dei suoi ricordi, ad illustrare con ironia e un distacco, che in alcuni punti appare persino cinico, le fotografie della sua esistenza. C’è qualcosa di strano in Dora. Ha l’aspetto di un travestito ormai sfiorito più che della vecchia signora di cui racconta. È un racconto appassionante il suo, divertente, seppure tragico, piccole violenze private ed omicidi, ma c’è qualcosa che non torna… e Dora lo sa. È per questo che usa tutta la sua maestria nel scegliere i gesti, nel misurare le parole della sua narrazione… Dora sa bene che solo riuscendo a tenere sempre ben desta, fino alla fine, l’attenzione di tutti gli astanti, potrà portarli a comprendere che quella sera… lei… ha svelato tutta se stessa.
Info e prenotazioni:: 340 229 89 26

 

 

Gabriella Galbiati

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