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Anche questa settimana QuartaParete vi offre una panoramica di tutti gli spettacoli in cartellone a Napoli e provincia.

 

unnamed (4)La neve del Vesuvio
Quando: dall’11 al 16 febbraio
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: tutti i giorni alle ore 21, tranne il 13 e il 16 febbraio alle ore 18
Diretto e interpretato: Andrea Renzi
Produzione: Teatro Stabile di Napoli
Trama: Ne La Neve del Vesuvio , una raccolta di racconti autobiografici il cui protagonista è Tonino, un bambino che viene descritto dai due anni fino al primo ginnasio nella Napoli degli anni Trenta, lo stile di La Capria raggiunge un vertice di nitore, semplicità e trasparenza. “Mi interessavano quei momenti in cui mentre la vita scorre inavvertita, avviene per caso e all’improvviso la scoperta di una verità che ci tocca nel profondo e resta poi radicata nell’animo per sempre”, l’Autore stesso così argomenta le ragioni del suo libro. Gli eventi di questo piccolo romanzo di formazione sono le scoperte conoscitive che vanno formando la coscienza di Tonino: da quando scopre di vivere nel tempo, a quando scopre di essere uno e distinto e passa dalla pura sensazione alla parola. Una voce adulta racconta il suo sentire bambino e nel tessere il filo del passato e le figure che accompagnano la sua crescita – la madre, il padre, il professor Haberstumpfs – Tonino gradualmente si stacca dal suo mondo infantile e acquisisce la consapevolezza della perdita dell’infanzia e della sua totalità di visione. La voce di La Capria è una musica inconfondibile, ricchissima di infinite sfumature, di umorismo, di acutezze, di sottintesi, di indolenze, di malinconie, di colori. La sfida è darle corpo, abitare quelle parole, sognarle e immaginare cosa avviene nello spazio tra una parola e l’altra, e indagare i pensieri che vi sono dietro per portare dalla pagina all’oralità alcuni di questi straordinari racconti. Penso a una forma di teatro centrata, con chiarezza e semplicità, sulla pura relazione tra attore e spettatore. La Neve del Vesuvio, una neve fugace e meravigliosa come l’infanzia, ci spinge con leggerezza verso un essenziale contatto con la nostra parte infantile, una rara esperienza di equilibrio tra grazia e ragione, tra fantasia e verità.
Info e prenotazionihttp://www.teatrostabilenapoli.it –081 551 33 96

 

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Quando: dal 12 al 16 febbraio
Orari: feriali ore 21:00, domenica ore 17:30
Luogo: Teatro Bellini
Interpreti: Antonio Rezza, Ivan Bellavista
Autore: Antonio Rezza
Un Habitat di Flavia Mastrella
Trama: In un paese allo sbando un Uomo è affascinato dallo spazio che diventa numero. La particella catastale dell’ingegno porta l’essere animato a fondersi con la civiltà numerica al declino. Una donna bianca, vestita di rete e di illusione, rimpiange il tempo degli inizi, quando l’amore è solo affanno e poco ancora. Il non senso civico sfugge a chi governa come bestie questo ammasso di carne alla malora. Si vota con la gola gonfia delle urla di chi ha votato prima, ci si lascia sovrastare dall’istituzione che detta convenzione e cancella dignità. Il sollevatore di pesi solleva se stesso e la famiglia organizzata che sputa fiato su ogni collo alla deriva. Intanto la cultura si finanzia con i soldi del padrone: il servilismo non ha dote. Seduti nell’alto dei cieli ad aspettare il Dio mozzo che ci ha fatto a pezzi. E finalmente i numeri a rendere lo spazio fallace, in balia della cifra che lo schiaccia. Costretto a ragionare non per logica ma per sottrazione, l’uomo è improvvisamente migliore: sotto di lui non c’è la terra che lo seppellirà ma la tabella di uno spazio mai così confuso. Che poi si ride è un problema legato alla mercificazione della pelle macellata. In questo gioco macabro e perverso si affaccia la fiaba allucinata: altro che felici e contenti, qui la nevrosi insegue il capriolo: uno che scappa e l’altro che corre con due gambe che non ne fanno una. Fossimo zoppi faremmo più paura.
Info: http://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

DAquinoCasagrande_03_2013_webPrigioniero della seconda strada
Quando: dal 12 al 23 febbraio
Luogo: Teatro Diana
Orari: tutti i giorni alle ore 21, tranne la domenica alle ore 18; il sabato è previsto il doppio turno, uno alle ore 17:30 e uno alle ore 21
Autore: Neil Simon
Regia: Giovanni Anfuso
Interpreti: Tosca D’Aquino e Maurizio Casagrande
Trama: Prigioniero della seconda strada è di sorprendente attua- lità ed ha per oggetto una piccola famiglia aggredita dalla crisi economica. Lui, il marito, è un piccolo uomo onesto; lei, la moglie, una donna coraggiosa che sa volare alto, come solo le donne sanno fare. La pièce prende il via in una serata estiva, tremendamente calda, a New York. Sul divano di casa sua, sulla Seconda Strada, Mel non riesce a dormire a causa di una serie di irresistibili ed esilaranti nevrosi scaturite dal troppo caldo fuori e dal troppo freddo dentro, da un condizionatore rotto e perennemente fermo a 4°, dallo sciacquone difettoso del gabinetto, da vicine rumorose e decisamente libertine, da cani che abbaiano e da vicini che si lamentano proprio del suo lamentarsi.
Info e prenotazioni: 081 556 75 27 – 081 578 49 78 – http://www.teatrodiana.it/

 

969124_261087267388686_703222340_nI racconti del baule (Chest’s Tales)
Quando: dal 13 al 16 febbraio
Luogo: Circolo Arcas Teatro
Orari: 21, domenica ore 18
Produzione: Imprenditori di Sogni
Autore: Maurizio Capuano
Regia: Giovanni Merano
Interpreti: Fabio Balsamo, Marco Battimelli, Viviana Cangiano, Riccardo Citro, Francesco S. Esposito, Paolo Gentile, Carlo Liccardo, Giovanna Marziano, Sara Missaglia, Marco Serra.
Scenografia: Anna Seno
Costumi: Federica Del Gaudio
Grafica: Daniela Molisso
Musiche: Adriano Aponte
Trama: Cosa hanno in comune una prostituta romantica e un frettoloso cliente? Una donna, il suo nuovo compagno e il suo ex? Due killer professionisti? Un ladro e un folle? E, infine, cosa lega due ladruncoli per gioco e un lepricano? Sono le anime tristi de I racconti del baule che hanno smarrito la strada e anelano ciò che tutti gli uomini cercano: l’amore. In un universo claustrofobico in cui la speranza latita e la risata si confonde con urla strazianti, cinque racconti inediti e dodici personaggi ruotano intorno ad un baule… Uno spettacolo di parola e di atmosfera, non adatto ai deboli di cuore. La violenza è psicologica, la frustrazione palpabile. C’è una morale, ma rivelarla renderebbe il gioco troppo facile e il pulp è un genere che si disvela solo a chi segue le sue regole.
Informazioni e prenotazioni: IdS – 339 429 02 22 –  Teatro Arcas 081 595 55 31 – 346 210 09 16

 

ROSARIO_VERDEGrossi affari di famiglia
Quando: dal 13 al 16 febbraio
Orari: ore 21
Luogo: Teatro Cilea
Autori: Marco Lanzuise e Rosario Verde
Interprete: Rosario Verde
Regia: Salvatore Ceruti
Trama: Un parente povero è sempre un parente lontano. Cosi diceva Adolphe d’Houdetot. In questa commedia si racconta tutta la contraddizione che unisce un gruppo di parenti che si ritrova dopo il funerale di un vecchio zio creduto povero. Ma, dopo la scoperta di un piccolo tesoro, posseduto dal defunto, ecco che scatta tutto l’interesse e l’amore mai provato dei parenti. In turbinio di situazioni e colpi di scena, si raccontano tutte le bassezze e la vera natura che lega una famiglia che si ritrova riunita solo per interesse.
Info e prenotazioni: info@teatrocileanapoli.it –  081 714 18 01 – www.teatrocileanapoli.it

 

1555528_1485612511665485_1259324761_n (1)E te dico core core…
Quando: 14 febbraio
Luogo:  Napoli (Bagnoli) per la rassegna Il Teatro Cerca Casa
Orario: ore 20
Interpreti: Fausta Vetere, voce e chitarra, e Corrado Sfogli, chitarra
Trama: Nel recital E te dico core core, Fausta Vetere ripercorre la sua carriera artistica che va dall’incontro con il M° De Simone fino al periodo più recente caratterizzato da brani scritti per lei da vari autori. L’incontro con De Simone le apre la visione di una storia musicale napoletana diversa da quella che si conosceva, dalle antiche villanelle alle tammurriate, dalle moresche alle tarantelle, di un mondo pieno di fascino e di poesia. A questo repertorio si aggiungono poi anche brani, mai cantati prima, della canzone classica napoletana. La caratterizzazione per quest’ultima è che tutte le canzoni sono state riportate alla semplicità ed alla leggerezza di un tempo: non orchestrazioni ridondanti  ma semplici melodie che ridanno vigore e valore sia al testo che alla musica. Elemento unificatore di questi due mondi comunque distanti tra di loro è la voce, che diventa unificatrice del pensiero e della storia di una città, sicuramente  madre della cultura del nostro mediterraneo.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it

 

Gioia MialeAnime nude
Quando: 14 febbraio
Luogo: Napoli (zona Posilippo) per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20:30
Autore: Angela Matassa e Gioconda Marinelli
Regia: Fortunato Calvino
Interpreti: Gioia Miale
TramaIrene, Miriam, Maria, Anna, Emanuela, Jala sono queste e altre, le figure femminili che le due autrici Angela Matassa e Gioconda Marinelli, hanno scritto a due mani, dando voce e corpo alla violenza dell’uomo sulla donna. Più che un emergenza(che è sempre esistita), la trovo una feroce ingiustizia, complice il silenzio dell’Istituzioni che si è perpetuata ai danni della donna da sempre e scoperta solo ora; essendo diventata quotidiana cronaca nera. “Anime Nude” è il titolo del testo; evoca, ribadisce il ruolo malato che un certo tipo d’uomo ha con la propria moglie, amante, innamorata. A questo testo mi sono avvicinato con cautela, e da regista ho voluto che queste figure femminili fossero non solo delle vittime, ma anche donne pronte a reagire; questo, la scrittura di Matassa/Marinelli me l’ha permesso, essendo ritratti di donne non solo disperate, ma piene di rabbia, che reagiscono contro l’uomo accecato dal suo malato modo d’amare. In scena Gioia Miale, che incarnerà le tante figure femminili scritte dalle due autrici; che rifletteranno come uno specchio una realtà spesso sorda davanti alla violenza, cieca quando si tratta di donne uccise, massacrate e sfregiate da un uomo vigliacco e insicuro. E in questo il teatro fa bene a mettere in scena, attraverso i suoi autori, queste tematiche, per far  sì che se ne possa discutere e aiutare la donna-succube dell’uomo, a farle prendere consapevolezza del suo ruolo; smettendola di giustificare la violenza che subisce dall’uomo-marito-amante che spesso subisce; sia quella fisica che quella psicologica. Per raccontare la vita nei suoi mille modi, nel bene o nel male, il teatro resta la voce, forse l’unica, che più direttamente raggiunge l’anima dello spettatore.  E “Anime Nude”, lo fa dando voce al silenzio delle donne violate e uccise. Fortunato Calvino
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

 

microstorie.-bouleMicrostorie
Quando: 14 febbraio
Luogo: Portici (Napoli)  per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20:30
Autore: format della compagnia QFC Teatro
Interpreti: Deborah Fedrigucci, Giorgio Rosa
Trama: Episodi di vita comune e stranezze possibili in queste improvvisazioni nate dagli spunti del pubblico. Vicende che costruiranno un viaggio pieno di ritmo e di imprevedibilità. Piccola o grande che sia, la storia di questi personaggi, adesso è venuto il momento di raccontarla. Il modulo narrativo di Microstorie spazia da situazioni e dialoghi molto quotidiani fino al linguaggio dei sogni e i codici che li governano. Pezzi di storie che seguono un filo comune evidente ed altri che rimangono sospesi e che forse mai troveranno un posto definito, se non nella logica dell’osservatore. Lo spettacolo è una produzione QFC (Quella Famosa Compagnia) ed è frutto di una serie di studi e di ricerche sulla drammaturgia contemporanea imperniata di sintesi, di non detti, di vuoti, di rottura dei vecchi schemi narrativi.
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

 

1619142_610585278996184_1038920957_nIl bambino che verrà
Quando: 14 febbraio
Luogo: Nostos Teatro di Aversa per la rassegna Sciapò
Orario: 21
Produzione: Compagnia IMPREVISTI E PROBABILITÀ
Interpreti: Soledad Agresti e Raffaele Furno
Autrice: Soledad Agresti
Regia: Raffaele Furno
Trama: Due figure in scena. Sembrano gemelli. Forse perché sono vestiti nello stesso identico modo, con un tessuto che li fa assomigliare ad una carta da parati, o ad un inutile suppellettile passata di moda.  Ma a volte sembrano uno, questi due. Perché si immergono l’uno nell’altro, si intrecciano fino a che le gambe dell’uno sono le gambe dell’altro, le braccia dell’uno sono le braccia dell’altro, il torso dell’uno è il torso dell’altro. Forse una leggera differenza tra questi due esiste, nonostante il loro vestiario, nonostante il loro essere gemelli. Uno è maschio, l’altro è femmina, dovrà pure esserci una differenza. Uno è dominante, l’altro è dominato, dovrà pure esserci una differenza. Ma non c’è equazione tra maschio = dominante, femmina = dominato, potrebbe essere l’opposto. A ben guardare poi, questi due non sono affatto inutili. Anzi. Sono molto operosi queste due figurine un po’ caricaturali, un po’ grottesche, un po’ paradossali. Operosi perché costruiscono muri, spingono complicati marchingegni, producono energia, raccolgono cibo, ma soprattutto in cuor loro e nei loro dialoghi aspettano. Aspettano un salvatore, un redentore, nella forma di un bambino che li solleverà finalmente da tutte queste gravose quotidiane incombenze di costruire muri, spingere marchingegni, produrre energia.  E se il bambino che verrà non venisse? O se fosse monco e menomato allora chi aiuterebbe questi due gemelli a lavorare?
Info e prenotazioni: www.sciapò.it  – info@sciapò.it – 347 450 92 48

 

unnamed (6)Appunti di viaggio
Quando: 14 e 15 febbraio
Luogo: Teatro Trianon
Orario: ore 21
Produzione: Sastreria
Interpreti: Lina Sastri, Filippo D’Allio alla chitarra,Salvatore Minale alle percussioni, Salvatore Piedepalumbo alla fisarmonica, Gennaro Desiderio al violino e Giuseppe Timbro al contrabbasso.
Trama: «È uno spettacolo non strutturato che per la prima volta porto in teatro – spiega l’artista partenopea – una sorta di “concerto jazz” di musica e parole, senza un copione preciso: un viaggio nell’anima, quindi, che ogni sera si rinnova liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica». Il viaggio di Lina si dipanerà dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, al cinema, alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale. Un racconto che si animerà di citazioni di prosa, da Filumena di Eduardo a Pirandello e alla Casa di Ninetta della stessa attrice-autrice; ma soprattutto di musica, da Madonna de lu Carmene di Roberto De Simone per lo spettacolo Masaniello ad Assaje di Pino Daniele per il film Mi manda Picone.
Info e prenotazioni: 081 225 82 85

 

nefesNEFES / Respiro
Quando: dal 14 al 16 febbraio
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15, domenica ore 18:00
Produzione: Collettivo Nada / Interno 5
Regia e coreografia: Antonello Tudisco
Assistente alla regia: Domenico Ingenito
Danzatori: Luca Cacciapuoti, Luisa Memmola, Manolo Perazzi, Giuseppe Paolicelli, Elisabetta Violante, Tommasso Serratore
Trama: “Ogni uomo è un artista” è l’espressione che definisce il concetto di arte legato strettamente all’impegno creativo, che deve e può essere di ognuno, e che è in grado di modellare la nostra esistenza e il mondo in cui viviamo. NEFES affronta il confine tra l’uomo e l’arte che diventa elemento primario e dunque vitale come il respiro, per superare il limite della quotidianità e permettere di “non viver come bruti”.
Info: http://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (7)Il compleanno di Baudelaire
Quando: dal 14 al 16 febbraio
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autori: Luca Cedrola e Bruno Garofalo
Scena e Regia: Bruno Garofalo
Interpreti: Giuseppe Zeno, Cinzia Cordella, Maurizio Murano, Francesco Viglietti e la partecipazione di Lello Giulivo
Produzione: Doppiaeffe production, Laboratori & Laboratori Flegrei
Trama: Tutto nasce e prende spunto dalla ipotetica visita dell’editore Auguste Poulet Malassis al capezzale Charles Baudelaire. Il Poeta rievoca nel dialogo con l’amico e mecenate, le tappe ed i percorsi della propria vita letteraria, unita a frammenti della sua vita civile, sociale, affettiva… In questo dialogo trovano posto rivelazioni, frasi e concetti poetici, riferimenti all’Opera dell’Artista, piccoli  e grandi argomenti  a volte addirittura  sconosciuti e/o mai approfondite da parte dei cultori  dell’argomento, e tutto questo grazie ad una minuziosa ricerca e all’immaginazione coerente ed appassionata di Luca Cedrola, l’autore del libro cui ci ispiriamo: “Il compleanno di Charles Baudelaire” Grazie ad un uso equilibrato della tecnologia,  ai personaggi teatrali presenti in carne ed ossa, sulle pareti utilizzate di volta in volta come schermi, si alterneranno immagini di personaggi evocati, di strade, di stanze, di cimiteri, di facce e luoghi a fare da corolla alle parole forti, profonde, disperate del protagonista
Info e prenotazioni: http://www.teatrostabilenapoli.it –081 551 33 96

 

unnamed (10)Re(L)azioni
Quando: dal 14 al 16 febbraio
Luogo: Sala Assoli
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Neil LaBute
Adattamento e regia: Marcello Cotugno
Interprete: Bianca Nappi
Trama: La violenza è il tema centrale dei tre monologhi, violenza intesa come manipolazione di una realtà soggettiva e come reazione, spietata fino al grottesco, a un torto subito. Sia si tratti di relazioni interpersonali, sia si parli di intolleranza etnica o religiosa, LaBute mette in luce l’amaro paradosso di reagire alla violenza con maggiore violenza, come fanno le tre protagoniste di queste tre ironiche e minimali tragedie contemporanee. Totally, il primo dei tre monologhi, narra la vicenda tristemente ironica di una ragazza che, scoperto il tradimento del fidanzato mentre aspetta un figlio da lui, decide di attuare nei suoi confronti una spietata vendetta. Il gesto disperato e assurdo della ragazza diventa per LaBute metafora delle moderne reazioni-relazioni uomo/donna: non c’è dialettica tra i due amanti, solo un’azione spietata e paradossale, un gioco crudele. Bad Girl, il monologo centrale, è una lunga telefonata, in cui l’attrice, dal suo camerino – quasi ad anticipare il meccanismo del teatro nel teatro che si svilupperà nel terzo brano – elargisce consigli a una amica abbandonata dal fidanzato, ostentando la gloriosa quanto insensata leggerezza della sua sessualità compulsiva, nichilisticamente consumata con degli ignari “sfigati” pescati a caso da Blockbuster o in qualche pub di periferia. War on Terror, il terzo monologo (il cui titolo cita quello di un noto videogioco di guerra), prende spunto dalle strategie americane post 11 settembre per parlare d’intolleranza. In scena c’è una giovane donna, il cui fidanzato è morto in Iraq. Rivolta al pubblico, con una bandiera americana a cui si aggrappa in ricordo di lui, si lancia in un’invettiva spietata quanto esteriore al mondo islamico.
Re(L)azioni è teatro ridotto all’essenziale, che ritrova la sua natura elementare: un’attrice che recita sul palco e un pubblico che guarda. In scena ci sono solo pochi oggetti e proiezioni, brandelli mediati dalla cultura del virtuale come visioni provocatorie disturbate e disturbanti.
Info e prenotazioni: 08119563943 – botteghino@associazioneassoli.it

 

unnamed (2)Maccarune
Quando: dal 14 al 16 febbraio
Luogo: Teatro San Carluccio
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Luciano Saltarelli
Interpreti: Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano, Antonella Raimondo, Manuela Schiano
Trama: Il cibo e l’atto del mangiare nella loro accezione più meccanica e simbolica sono al centro di Maccarune, che racconta Napoli attraverso surreali e grotteschi personaggi inseriti in una trama noir. Proprio la cucina, grande tradizione e al tempo stesso stereotipo napoletano, viene dissacrata, ribaltata, svuotata ed è pretesto per parlare di una fame atavica e immotivata, che conduce ad azioni scellerate e disumane.
Per informazioni e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91

 

eventi__il-contratto-galleria-toledo-2013__1690__.2Il Contratto
Quando: dal 14 al 23 febbraio
Luogo: Galleria Toledo
Orari: 21
Produzione: Ente Teatro Cronaca in collaborazione con Ex Asilo Filangieri, Tourbillon Teatro, o.n.g. Teatri e con la XXXIV edizione del Festival Benevento Città Spettacolo
Autore: Eduardo De Filippo
Interpreti: Claudio Di Palma, Anna Carla Broegg, Andrea de Goyzueta, Giovanni Del Monte, Francesca De Nicolais, Carmine Paternoster, Fabio Rossi
Regia: Pino Carbone
Trama: Il Contratto è una straordinaria commedia di Eduardo De Filippo del 1967. Narra la storia di un grande impostore, Geronta Sebezio, che, promettendo la resurrezione e predicando amore, sfrutta a proprio vantaggio le relazioni tra gli uomini, la paura della morte e l’avidità del prossimo. Ne “Il contratto” di De Filippo, l’uomo è il centro della questione, i rapporti e le relazioni sono il motore dell’azione scenica e del racconto, mentre la società, l’insieme di individui in costante relazione, è la materia. La messa in scena del testo è incentrata sull’idea di trattare l’opera come fosse una vera e propria trilogia, trattando i tre atti come corpi autonomi di indagine sull’individuo (I atto), gli affetti (II atto), la società (III atto). Un lavoro sulle relazioni: con la propria voce, con il proprio volto, con il proprio corpo, e con il proprio io, sempre minacciato dalla presenza degli altri. Proprio “gli altri”, sono il centro dell’opera e del lavoro di ricerca necessario alla messa in scena. I bisogni degli altri, i tempi degli altri, le parole usate dagli altri e le emozioni che sono sempre degli altri. Momenti separati di studio che verranno fusi nell’intera opera. Ogni personaggio sarà solo, anche se condividerà lo spazio proprio con gli altri.
Inf e prenotazioni: 081 425037 – 081 5646162 – galleria.toledo@iol.it www.galleriatoledo.org

 

unnamed (8)Ladyoscar
Quando: 16 febbraio
Luogo: Teatro Civico 14 per SCIAPO’ Rassegna di teatro a cappello
Orario: 19
Regia e drammaturgia: Ferdinando Vaselli
Interpreti: Alessia Berardi e Riccardo Floris
Musiche: Sebastiano Forte
Trama: Un luogo fuori dalla città. Ai margini. Intorno erbacce e terra, terra ed erbacce. Sopra volano gli aerei. Atterrano e partono davanti a loro. Coso e Cosa stanno a guardare. Sono fidanzati i due. Sono tossici di coca. Sono evidentemente due loser, due perdenti. Tentano di muoversi, di scappare via ma sono bloccati. Stanno aspettando lo spacciatore. Stanno quasi aspettando di vivere. Ma non hanno nessuna voglia di decidere. O nessuna forza. Ragazzi ingabbiati che conoscono solo il consumo, come i manifestanti di Londra che rompono vetrine per prendere le Nike, l’Iphone, che gridano la loro rabbia sorda, ottusa, disperata per un oggetto. Un prodotto del mercato globale. Come la cocaina, collante della loro relazione, ma anche metafora del tempo presente. Una droga fatta apposta per una società dove prevale il singolo che urla, che scalcia, che si fa largo a forza di gomitate, una società regolata solo dal profitto o perlomeno dall’illusione del possedere. Una droga per essere dentro e non per stare fuori. Prima la coca era la droga dei ricchi. Adesso è di tutti. La prende il muratore, la prende l’avvocato, la prende l’immigrato, la prende il politico, il giudice, il cassiere del supermercato, il dottore e l’infermiere, il ladro e il poliziotto, il professore e l’allievo . La coca non ha colore politico. La coca è democratica. Lo spettacolo parte da una visione iper-realistica attraverso un percorso che mette insieme un lavoro sulle improvvisazioni fisiche e una scrittura drammaturgica costruita sul lavoro dell’attore e che si sviluppa dalle interviste.
Info e prenotazioni: 0823 441 399 – info@teatrocivico14.ithttp://www.teatrocivico14.it/

 

benvenuti-in-casa-esposito-paolo-caiazzoBenvenuti a casa Esposito
Quando: fino al 16 febbraio
Luogo: Teatro Augusteo
Orari: ore 21, tranne mercoledì e domenica ore 18
Autori: Paolo Caiazzo, Pino Imperatore e Alessandro Siani
Interpreti: Paolo Caiazzo, Loredana Simioli, Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Mimmo Esposito, Maria Rosaria Virgili, Gennaro Silvestro, Federica Altamura
Regia: Paolo Caiazzo
Trama: Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perchè vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perchè è perseguitato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘O tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, il teschio del Capitano si trasforma in un fantasma e appare a Tonino ogni volta che lo vede in difficoltà.
Info e prenotazioni: http://www.teatroaugusteo.it/

 

unnamed (9)Itis Galileo
Quando: dal 18 al 23 febbraio
Luogo: Teatro Nuovo
Orario: tutti i giorni alle ore 21, tranne la domenica alle ore 18:30
Regia e autori: Francesco Niccolini e Marco Paolini
Interprete: Marco Paolini
Trama: Essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto. Parte da questa considerazione il lavoro di approfondimento che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo. Il padre della scienza moderna, infatti, appare agli occhi dei contemporanei come un grande divulgatore dei propri studi e come una mente che rimane aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia. Anzi, le scoperte più importanti le raggiunge dopo i sessant’anni. Galileo vive quattrocento anni prima di noi, in un’epoca governata da certezze e rigidità di pensiero, ma alcuni elementi tornano oggi a riaprire il confronto con quel passato. «Viviamo in un tempo in cui la magia è tornata a governare il futuro. Sarà perché le leggi dell’economia non sono leggi matematiche e contengono  una componente di caso molto rilevante, sta di fatto che il nostro mondo cerca consolazione negli astri» annota Paolini. «E mi stupisce che, 400 anni dopo la consacrazione dell’universo postrivoluzione copernicana, tutti i giorni molti tra noi consultino le previsionidell’oroscopo che utilizzano le stelle fisse di Tolomeo. Galileo è usato spesso come simbolo della scienza libera contro la fede integralista, ma in realtà è uno che per campare faceva anche oroscopi. Eppure ha la forza di guardare oltre. Per noi è facile irridere le teorie del passato, quando finiscono le teorie fanno sempre ridere. Il problema è che mentre ci sei dentro continui a pensare che non sia teoria, ma spiegazione della realtà.» Ecco allora gli interrogativi che sorgono nel chiamare in causa Galileo: forse la ragione ha perso appeal? La scienza ha deluso? Una morale laica non esiste? ITIS Galileo non vuole approfondire la tradizionale dialettica fede ragione che ha segnato la storia dello scienziato e del Seicento, indaga piutto-sto la discussione a tre fra fede, ragione e superstizione. L’obiettivo che si pone Paolini è quello di coinvolgerci nel ragionare, portando in scena  un dialogo, anche se non proprio sopra i massimi sistemi, almeno su un “minimo comune e multiplo”.
Info e prenotazioni: 0814976267  botteghino@teatronuovonapoli.it

 

QuartettQuartett
Quando: fino al 2 Marzo 2014
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario:martedì ore 21; mercoledì ore 17; giovedì ore 17; venerdì ore 21, sabato ore 19; domenica ore 18.
Autore: Heiner Müller
Regia: Carlo Cerciello
Interpreti: Paolo Coletta, Imma Villa
Trama: Sesso, potere e morte, gli elementi costitutivi della crudele rappresentazione, che si dipana tra regole e schemi di gelida lucidità, conducendo “la favola” settecentesca a morire, come metafora del Novecento, attraverso un nuovo epilogo morale: l’annientamento degli ideali. Valmont e Merteuil, giocattoli vuoti, figli e vittime di una razionalità spietata, che impedisce loro di aggrapparsi a qualsiasi forma di sentimento, sono consanguinei dell’uomo contemporaneo, confuso e smarrito nelle sue crisi: d’identità, di valori, di spiritualità. La perdita della bellezza, il sesso che muore nell’orgasmo e si nutre di nuove illusioni, la paura del mutamento, dello scorrere del tempo, il trionfo inesorabile della morte, inducono i due personaggi a rifugiarsi nella narcisistica e teatrale rappresentazione di se stessi, a rinchiudersi nei loro ciechi egoismi, nel disperato tentativo di rallentare l’inevitabile processo di disfacimento cui sono destinati. Gli altri sono solo maschere, strumenti per migliorare la rappresentazione e portare a termine il gioco.
Info e prenotazioni: http://www.teatroelicantropo.com 081 29 66 40 (pomeriggio) –  349 192 59 42 (mattina)

 

cartolina-orizzontale-9-giorno-1024x682Il giorno dei morti
Quando: fino al 2 marzo
Luogo: Il Pozzo e Il Pendolo
Orari: 21, domenica ore 18:30
Autore: Maurizio de Giovanni
Interpreti: Nico Ciliberti, Ramona Tripodi, Valentina Vacca
Musiche: Luca Toller
Scene: Bernardo Pinto
Disegno luci: Amedeo Carpentieri
Adattamento e regia: Annamaria Russo
Trama: Il giorno dei morti è un libro spietato. Promette di portati all’inferno fin dalla prima pagina. E ti ci porta. Senza nemmeno una lusinga. Tuo malgrado. Non molla la presa, fino all’ultima riga. Devasta. Senza pietà. Tutto l’esercito dei buoni sentimenti, in rivolta sul fronte dell’ultima pagina, non riesce, però, a sconfiggere il rimpianto di essere arrivati alla fine. E non bastano, gli occhi verdi di Ricciardi, il sorriso buono di Maione, i rimbotti dolci di Rosa, la ruvida generosità del dottor Modo, né i sospiri, languidi e senza speranza, di Enrica e Livia, a sciogliere, in lacrime, quel nodo che stringe la gola. Prendere un libro così e decidere di farne uno spettacolo teatrale è un’operazione che potrebbe avere molto a che fare con la follia. O con la sconsiderata presunzione. O con entrambe. Ma potrebbe anche avere a che fare con l’amore. Per i libri, per quel libro, per le parole che rimescolano il sangue e graffiano la coscienza. E l’amore, Ricciardi docet, è motore di ogni delitto. Nel nostro caso è stato l’amore ad uccidere prima la paura di rimettere scena il commissario Ricciardi, poi il ritegno di smontare l’architettura perfetta del romanzo di Maurizio de Giovanni per adattarla alle esigenze teatrali, ed infine il terrore di non riuscire a restituire, su un palcoscenico, la potenza di quelle pagina. Alla carneficina è sopravvissuto solo il desiderio di rinnovare una magia: quella della letteratura che si fa teatro. E il desiderio, talvolta, è persino più forte dell’amore. Ci sono molti modi per mettere in scena un libro. Noi, da sempre, scegliamo quello, apparentemente, più semplice: smontarlo e ricomporlo avendo cura che la ricucitura sia così lieve da essere impercettibile.
Info e prenotazioni: 081 542 20 88 – 347 428 79 10 – www.ilpozzoeilpendolo.it – info@ilpozzoeilpendolo.it

Gabriella Galbiati

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