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Con l’arrivo della primavera, i teatri di Napoli e provincia offrono agli spettatori una settimana ricca di nuove produzioni.  

unnamed (5)Educazione siberiana
Quando: dal 4 al 9 marzo
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21:00 – mercoledì e domenica ore 17:30 – sabato ore 17:30 e 21:00
Regia: Giuseppe Miale di Mauro
Interpreti: Luigi Diberti e con Elsa Bossi, Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Stefano Meglio, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti
Trama: «L’adattamento teatrale di Educazione siberiana si muove intorno alla storia di due fratelli molto diversi tra loro: il primo è Boris, il giusto. Legato agli insegnamenti della tradizione siberiana, rispetta gli anziani e cerca di somigliare in tutto a loro. Il secondo è Yuri, il ribelle. Ha lo sguardo proiettato nel futuro, pronto ad infrangere ogni regola e a tradire la sua stessa famiglia per amore del Dio denaro, così rapito nel suo sogno americano. In mezzo il vecchio Nonno Kuzja, che cerca di far resistere la tradizione dei criminali onesti, nonostante il devastante impatto della società con il moderno delirio del consumismo occidentale. La storia di Boris e Yuri rappresenta metaforicamente il modello del tipico conflitto che si sviluppa nel periodo post sovietico sia dentro una singola persona che nella società intera. All’epoca della fine dell’URSS gli effetti collaterali di quell’evento, i fattori politico-sociali, hanno generato il caos nel popolo stremato dalla dittatura e affamato di libertà. Ed è proprio la percezione distorta della libertà che ha spinto le persone verso atti estremi, fino ad arrivare al drammatico degrado delle anime». Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

Locandina-Troilo-e-Cressida-724x1024Troilo e Cressida. Storia Tragicomica di eroi e di buffoni
Quando: 6 e 7 marzo
Luogo: Lanificio 25
Orario: 21
Autore: William Shakespeare
Produzione: Collettivo Lunazione
Regia: Mario Autore ed Eduardo Di Pietro
Interpreti: Mario Autore, Annalisa Direttore, Martina Di Leva, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli e Alessandro Paschitto
Adattamento testo: Alessandro Paschitto
Elaborazioni musicali: Mario Autore
Trama: La scena si svolge a Troia dove, nonostante la guerra, i giovani Troilo e Cressida si amano, si lasciano e si perdono. La guerra, emblema della stupidità, influenza le vicende di tutti i personaggi e, per la prima volta, i ragazzi vivono sulla loro pelle l’assurdità della battaglia e dell’amore. Ogni azione, per i guerrieri omerici, genera errori, imprevisti e gli eventi travolgono tutti indistintamente, rivelando l’umanità più misera che nasconde il mito. “In attinenza con il materiale narrativo con cui abbiamo lavorato – spiegano i registi Mario Autore ed Eduardo Di Pietro – la messinscena è costruita sull’interpretazione dichiarata, da parte dei sei attori, di più personaggi”.
Per informazioni: 081 658 2915 – press@lanificio25.itinfo@lanificio25.it

 

unnamed (7)Favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore – La storia di Antigone
Quando: dal 6 al 9 marzo
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: Regia: Roberto Tarasco
Interpreti:  Anita Caprioli e Didie Caria
Trama: Anita Caprioli, attrice cinematografica colta e sensibile, offre un’intensa interpretazione della tragedia di Sofocle nella originalissima chiave ecologista della scrittrice scozzese Ali Smith. Le sue parole trovano perfetto connubio con le melodie del cantante e musicista Didie Caria, così come si uniscono efficacemente alle installazioni vibranti e surreali dello scultore Giovanni Tamburelli.
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (4)Pazza d’amore
Quando: dal 6 al 9 marzo
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: 21
Testo: Dacia Maraini
Regia: Emanuele Vezzoli
Interpreti: Antonio lovascio e Sara Pallini
Trama: Era il 1984 quando Dacia Maraini decise di scrivere un testo di profonda satira sulla comunicazione dei mezzi televisivi. Chissà se nel suo immaginario già vedeva riflesso il linguaggio dei reality show che oggi spopolano per l’universo dei canali satellitari.
Se avesse o no in mente il format che va attualmente per la maggiore, ciò che accomuna l’ieri all’oggi e che risalta nel suo intenso monologo teatrale Pazza d’Amore, in scena al Teatro Elicantropo di Napoli da giovedì 6 marzo 2014 alle ore 21.00 (fino a domenica 9) per la regia di Emanuele Vezzoli, è un ritratto di degradazione dell’essere umano ad opera dei contorti meccanismi che governano le leggi del quarto potere.
La storia ruota intorno al racconto ‘senza pudore’ di una giovane meretrice, Renza, interpretata da Sara Pallini, che dalle pareti di uno studio televisivo conduce con veemenza nel frammentato mondo femminile attraverso i suoi ricordi, narrati in prima persona e interpolati dalla presenza-assenza del regista-intervistatore, interpretato da Antonio Lovascio.
Spinta dalla migliore amica e “collega”, che si scopre, gradualmente, essere lo stimolo motivazionale dei suoi sentimenti ed azioni, nonché l’oggetto del suo innamoramento, viene obbligata dall’intervistatore a svelare i sui segreti professionali, con la formale esortazione ad esprimere commuoventi tematiche sociali ed il recondito e scontato obiettivo di incrementare gli indici di ascolto con i piccanti particolari dell’esperienze notturne legate al lavoro della ragazza.
Dapprima eccitata dai riflettori e microfoni e confusa dalle palpitazioni emozionali che la vedono per la prima volta parlare davanti ad una telecamera, Renza inizia ad acquisire sicurezza nel dipanarsi dei racconti, quando attinge ai particolari delle sue squallide storie di letto con un senso di straniamento e critica dell’universo maschile. Al contempo, un senso di debolezza e attrazione nei confronti del suo stesso sesso la pervade, per il particolare triangolo psicologico a cui è spesso sottoposta da una coppia di colleghe ed intime amiche.
Una logica dove la sincerità diviene morbosità e l’amore solo un altro ricatto. Il risultato è alquanto grottesco. Ancora una volta lo spettacolo è foriero di un tema ricorrente nella nostra società, quello della mercificazione declinata al femminile e degli intenti ‘in-formativi’ della TV sulla quale è bene interrogarsi, oggi come ieri, soprattutto in un momento in cui è forte l’eco di un’evidente “strage” delle donne.
Storie di ordinaria follia quotidiana, che si consumano ogni giorno sui nostri canali televisivi, senza pietà per chi le subisce e anche per chi vi assiste.
Info e prenotazioni: http://www.teatroelicantropo.com – 081 296 640 (pomeriggio) 349 192 59 42 (mattina)

 

00033483Il re a piedi nudi
Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: feriali ore 20:30 – domenica ore 18:00
Regia: Carlo Bellamio
Interpreti: Enzo Musico’
Trama: Il 7 agosto del 1932, a Jato, un paesino sperduto dell’altopiano etiope, nasce Abebe Bikila. Dopo un’infanzia passata a far pascolare le capre, entra a far parte della Guardia Imperiale di Hailè Salassiè e incontra l’allenatore finlandese Onni Niskanen che farà di lui uno dei più grandi maratoneti di tutti i tempi.
Il 5 maggio del 1936 l’esercito dell’Italia fascista entra ad Adis Abeba e conquista l’Etiopia, sganciando dal cielo centinaia di bombe che contengono 850 quintali di iprite, micidiale gas tossico, messo al bando solo un anno prima dalla Convenzione di Ginevra. Come bottino di guerra, Mussolini si fa portare a Roma l’obelisco di Axum.
Il 10 settembre 1960 a Roma lo sconosciuto atleta etiope Bikila Abebe, dopo essere passato proprio accanto all’obelisco di Axum, va a vincere la medaglia d’oro nella maratona della XVII Olimpiade e stabilisce il nuovo record del mondo. Non indossa né calze, né scarpe. Il 27 giugno del 1980 a Milano, nello stadio di San Siro avvolto da un’immensa nuvola di fumo di cannabis, si tiene un memorabile concerto di Bob Marley, al quale assistono quasi centomila persone. Fra loro il giovane Musicò, che sta assolvendo all’obbligo del servizio militare, “respira” quell’atmosfera e ne trae le sue lucide riflessioni.
Info: 081 188 623 68 – http://www.liberascenaensemble.it/

 

unnamed (8)Quella giusta
Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Te.Co. Teatro di Contrabbando
Orario: 21
libero adattamento di Sara Saccone da “La donna giusta” di Sandor Màrai
Interpreti: Vito Pace, Alessandro Palladino, Sara Saccone. Chiara Vitiello
Disegno luci: Diego Sommaripa
Regia: Sara Saccone
Trama: “Quattro personaggi , quattro vite condizionate dalla spasmodica e ossessiva ricerca della persona giusta,di un amore che possa colmare ogni vuoto, cancellare ogni angoscia, riscattare se stessi. Ma cosa accade se nell’amore non si cerca più soltanto l’amore, ma lo si idealizza, ce ne si costruisce una versione mitizzata, attribuendo all’oggetto del proprio desiderio la facoltà magica di curare le ferite della propria anima?”(S.S.) In occasione del ricorrere dell’8 marzo ci accingiamo a raccontare con questa storia anche due immagini di donna, che spesso ricorrono nella vita di ogni uomo: la “donna idea”,amore ideale, colei che possiede la chiave della vera felicità, ma alla quale non ci si avvicina nella vita reale, se non con esiti disastrosi , e la “compagna”, colei che da conforto, che fa sentire il proprio uomo al centro dell’universo…ma che non potrà mai essere una “donna idea”. ( S. S.)
Per info e prenotazioni: 334 214 2550 – teatrodicontrabbando@gmail.com –  http://www.teatrodicontrabbando.com/

 

unnamed (9)Fuori e dentro il buio
Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Circolo Arcas
Orario: feriali ore 21:00 – domenica ore 18:00
Regia: Maria Rosaria De Liquori
Interpreti:
Trama: Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno. Denis Diderot. Anche se siamo ormai tristemente assuefatti al riepilogo periodico di sciagure e crudeltà di ogni tipo, non può passare tuttavia inosservato il fatto che la maggiore consapevolezza che si ha oggi del rapporto tra i sessi, anziché mitigare le ferite di un dominio maschile millenario, sembra averle acuite ed estese. La violenza sul corpo, la mente, l’emotività, gli affetti di una donna è una forma di potere e controllo che si esprime attraverso atti o minacce di sopruso fisico, psicologico, sessuale, economico o persecutorio (stalking) contro le donne in quanto donne per mantenerle in una condizione di inferiorità nei rapporti privati (la coppia, la famiglia) e pubblici (il lavoro, la scuola, la collettività). Ognuno di questi abusi, qualora provochi un danno o anche solo una sofferenza a chi lo subisce, costituisce Violenza Contro Le Donne a prescindere dal fatto che sia punito dalla legge come reato e/o che sia accettato e considerato “normale” nella società di appartenenza. E’ violenza contro le donne anche quella commessa contro adolescenti e bambine senza limiti di età qualora siano aggredite nel loro appartenere al sesso femminile. E’ violenza contro le donne anche quella commessa contro le donne transgender e transessuali. E’ violenza contro le donne anche quella commessa da una donna contro un’altra donna ( soprusi perpetrati all’interno di una relazione di coppia omosessuale, abusi da parte di madri, suocere, figlie, colleghe sulla donna in quanto donna). L’idea ambiziosa di una “liberazione” capace di sradicare al medesimo tempo modelli di obbedienza incorporati insieme agli affetti più intimi, e rapporti sociali di sfruttamento, ha lasciato il posto a un processo che “emancipa” la donna, la sessualità, il corpo, in quanto tali, senza intaccare le ragioni profonde che li hanno voluti sovrapposti e confusi. Una “schiavitù radiosa”, un’ “alienazione attiva”, che si vorrebbe forzatamente far passare per libertà, è l’immagine femminile che l’Occidente “esporta”, insieme alle sue pretese di “civilizzazione” , in un mondo “altro”, concepito come il luogo di una inspiegabile connaturata”barbarie”. Perché questo “Spettacolo”?. “In ogni rapporto umano, la cosa più importante è parlare. Ma le persone non lo fanno più: non sanno più sedersi per raccontare e ascoltare gli altri. Si va a teatro, al cinema, si guarda la televisione, si ascolta la radio, si leggono libri, ma non si conversa quasi mai. Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo tornare al tempo in cui i guerrieri si riunivano intorno a un falò e raccontare le loro storie.” Paulo Coelho. In realtà,noi stiamo facendo teatro,ma il nostro è un teatro dove ci si confronta con il pubblico,dove Regna,lo scambio di idee,magari,prendendo spunto da ciò che poco prima è successo in scena. In queste occasioni,l’esibizione dell’attore,in quanto tale,non è importante,sono importanti i concetti che passa al pubblico,che in seguito potranno divenire argomento di discussione. Potrei definire queste tre serate,”tre serate di Teatro – salotto. Magari non abbiamo il falò,ma faremo del nostro meglio per raccontarvi le nostre storie e farci raccontare le vostre.
Info e prenotazioni:  081 595 55 31 – 346 210 09 16

 

unnamed (12)Tetradramma: itinerario grottesco di un’anima in 4/4
Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Spazio Artefia
Orario: ore 20:30, tranne la domenica alle ore 18
Autrice: Barbara Florenzano
Regia: Vincenzo Maria Saggese
Interpreti: Gioia Spaziani e Sofia Saggese
Trama: Uno spettacolo tutto al femminile, proprio nel weekend della giornata dedicata alle donne, in cui teatro e filosofia si incontrano in un itinerario grottesco dove la nota attrice, interpretando una psiche che si identifica con la propria dimensione corporea e mondana, giunge a un epilogo di delirante scoperta della propria inautenticità.  Una suggestiva rappresentazione in cui protagonista è l’eccesso, anche visivo, e dove oggetti, costumi e gli stessi attori si trasformano prendendo forme assurde, mostruose e inaspettate, mutando e stupendo il pubblico nella loro sproporzionalità ed esuberanza estetica. Un grande puzzle di specchi infranti fa da sfondo alla scena, su cui vengono proiettate immagini che creano un’insolita scenografia, con cui la stessa attrice dialoga e interagisce.  Tetradramma approda a Napoli, dopo aver aperto l’ultima edizione del Festival della Filosofia in Magna Grecia nel Cilento, l’evento culturale dedicato ai ragazzi delle scuole, quest’anno ispirato a ”Conosci te stesso”, tema filosofico su cui la stessa rappresentazione è incentrata. Ad aprile lo spettacolo inaugurerà la nuova edizione della manifestazione che attende più di mille studenti provenienti da tutta Italia.
La pièce, , è un vero e proprio percorso esistenziale scandito da alcuni passi tratti dal Simposio platonico, con testi di Gabriele D’Annunzio (Alcyone “canta la gioia”), Pablo Neruda (Venti poesie d’amore, XIX) ed Edward Estlin Cummings (Poesie “Tulips and Chimneys”, 11). Sul palco con la Spaziani, la giovanissima figlia Sofia Saggese, che interpreta il suo daimon, il demone che nella filosofia socratica rappresenta la voce interiore con cui si dialoga e a volte tormenta. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione di promozione sociale e culturale Artefia, sede di produzioni e laboratori dedicati al mondo del teatro, fondata nel 2009 dalla stessa attrice insieme all’attore, regista e formatore Vincenzo Maria Saggese.
Prenotazione: 333 919 45 50 – 349 194 05 23

 

love letters-2Love letters
Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Teatro Troisi
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Interpreti: Valeria Valeri, Paolo Ferrari e la Compagnia Piccoli per Caso curato da Guido Governale e Veruska Rossi
Trama: Love letters di A.R. Gurney è uno spettacolo diverso e unico: una grande prova teatrale con un testo intramontabile, attualissimo e di grande spessore umano. Questa è la ricetta che permette allo spettacolo di calcare le scene da più di dieci anni nei teatri più importanti d’Italia. La storia racconta il percorso di due vite, dall’infanzia sino alla vecchiaia, attraverso un toccante ed ironico carteggio epistolare. Melissa e Andy, i protagonisti, si scrivono per tutta la vita rincorrendosi, amandosi, detestandosi, sfuggendosi, perdendosi di vista ma sempre e comunque avendo un fortissimo bisogno l’uno dell’altro. Love letters è costruito su un intenso rapporto epistolare tra un uomo e una donna, attraverso cinquant’anni di storia americana. I protagonisti avevano cominciato a scriversi da bambini, inviandosi bigliettini dai banchi di scuola, una sorta di messaggini “ante litteram” come per i ragazzi del nostro tempo. I due hanno un diverso temperamento e una diversa condizione sociale: Andy timido, portato alla riflessione; Melissa, di famiglia ricca, è vivace, dispettosa, fin troppo disinvolta. Prendono vie diverse, ma il carteggio continua a tenere vivo il loro legame. Un legame che dura per tutta la vita, e oltre la vita. La commedia densa di emozioni, divertimento e grande umanità è stata rappresentata per la prima volta a Broadway nel 1990, riscuotendo grande successo.
Info e prenotazioni: 081 629908 – www.teatrotroisinapoli.itinfo@teatrotroisinapoli.it   

 

unnamed (13)Una notte a Little Italy
Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Interpreti: Francesco Durante, Tony Laudadio, Federico Odling, Vittorio Ricciardi
Trama: Lo spettacolo è un collage di canzoni italo-americane dagli anni Dieci del Novecento fino alla stagione dei grandi crooner anni Cinquanta e Sessanta. Francesco Durante racconta i pezzi, inscrivendoli nel contesto storico dell’emigrazione italiana in America, spiegando il senso di alcuni riferimenti di non immediata intellegibilità, e soffermandosi anche sul linguaggio, che in molti dei brani proposti è il risultato di una divertente ibridazione fra dialetti meridionali e lingua americana. I brani sono poi eseguiti da tutti noi secondo un percorso che è sia tematico sia cronologico. L’intenzione è quella di dare conto, al di là delle retoriche tradizionali sulle lacrime e la nostalgia degli emigranti, di un mondo sostanzialmente sconosciuto che, al contrario, è il mondo di una vera e propria rinascita, anche creativa, per milioni di italiani che nei paesi d’origine non avrebbero avuto alcuna possibilità di condurre una vita dignitosa. Nel corso dello spettacolo, il cui comparto musicale è curato da Federico Odling (violoncello) e Vittorio Ricciardi (flauto traverso) de I Virtuosi di San Martino,  si propongono dal vivo canzoni e macchiette di Eduardo Migliaccio, Tony Ferrazzano, Giuseppe De Laurentiis, Alfredo Bascetta, Guglielmo Onofri, Rosina Trubia Gioiosa, Rocco De Russo e Perry Como; in video offriamo un cartone animato con Betty Boop del 1931 (che ha per colonna sonora una delle canzoni), la prima esecuzione di “That’s Amore” con Dean Martin e Jerry Lewis nel film “The Caddy” e per chiudere un omaggio a Frank Zappa nel ventennale della morte (la canzone è “Bobby Brown”). Alcuni dei brani sono puramente musicali, altri richiedono una interpretazione decisamente teatrale, e a questo pensa in particolare Tony Laudadio.
Informazioni e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91 – www.nuovoteatrosancarluccio.it

 

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Quando: dal 7 al 9 marzo
Luogo: Ethnos Club
Orario: ore 21, tranne domenica ore 18
Autore: Federico García Lorca
Produzione: La Bazzarra
Regia: Gigi Di Luca
Interpreti: Veronica Cataletti, Alessandro D’Auria, Angela Rosa D’Auria, Valerio Gargiulo, Maria Pacilio, Felicia Sannino e Gabriella Vitiello
Trama: Uno studio su Yerma, come un canto poetico di dolore che si eleva su tutto. Le parole, immense, pietrificate, annunciano personaggi che come fotogrammi appaiono nella vita della protagonista. Tutto si muove intorno a lei, in un’atmosfera arida, sospesa, in cui l’unica cosa che scorre è il suo sangue, il suo desiderio di maternità, sogno non corrisposto, non compreso, che determina solitudine, una vita di chiusura al mondo. La ricerca ossessiva di un figlio per diventare “donna” completamente, la spinge altrove, in un mondo di cose “ non lecite, né permesse”, da vecchie “ fattucchiere”, ai santuari, luoghi di ambigua perdizione. In questo mondo di cose non dette c’è spazio solo per Victor, che come un’immagine ritorna sul suo percorso per rinnovare forse, l’unico vero amore della sua vita. “Yerma” è da sempre uno dei più grandi successi del regista Gigi Di Luca capace di far appassionare il pubblico grazie al suo modo unico e inconfondibile di mettere in scena un’opera teatrale.
L’opera offre, inoltre interessanti spunti di riflessione sulla condizione di vita della donna del sud.
Informazioni e prenotazioni: 081 882 39 78 – info@labazzarra.com  – www.labazzarra.com

 

unnamed (10)Schifosi
Quando: dal 8 al 9 marzo
Luogo: Teatro Civico 14
Orario: Sabato 21:00 – Domenica 19:00
Regia: Rosario Sparno
Interpreti: Luca Iervolino
Trama: Un personaggio si muove fra i membri della sua famiglia. Le sue radici. L’orchestra che ha creato la musica della sua esistenza. Si muove fra abiti vuoti, radici  secche, un’ orchestra senza musicisti perchè la musica suonata è una melodia che non ha suono. L’ apparenza, la finzione, la negazione della verità, che deve a tutti i costi trasmettere all’esterno il migliore dei mondi possibili sono resi sulla scena  da abiti pronti per essere indossati,  per meglio apparire: buoni padri, buone madri, buoni figli; nessuna musica sarà suonata, nessuna corda vibrerà, nessun sentimento lasciato andare.
I nostri Schifosi sono  personaggi torbidi, divertenti quanto autenticamente amorali che si confessano attraverso un originale, candido e violento linguaggio quotidiano e che raccontano la loro realtà. Una visione del mondo che  con sgomento potremmo scoprire  anche  nostra. Protagonisti incapaci di “dare” gratuitamente, di donare, terrorizzati  dalla verità, che mantengono i rapporti sociali solo perché sai non si sa mai, in fondo…. Una madre ambiziosa, decisa, disperatamente, a mostrarsi amorevole; un padre frustrato e moribondo che implora una indecente cortesia; un figlio che smette di recitare il ruolo del figlio perchè sa che gli altri sanno che lui sa che gli altri sanno. Accompagnati dalle “note disturbanti” di Massimo Cordovani, si ascoltano parole che sono delle vere e proprie rivelazioni. I componenti di questa famiglia “normale” raccontano, dissacrandolo, il loro rapporto con gli altri e soprattutto con se stessi. “La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te”
Info e prenotazioni: 0823 441399 – 328 2009765 – info@teatrocivico14.it – http://www.teatrocivico14.it/

 

892009_498889683557897_243003847_oViaggioInDuo
Quando: 8 marzo
Luogo: Napoli – Rassegna “Il Teatro cerca casa”
Orarioore 19:30
InterpretiMariano Bellopede e Carmine Marigliano
Trama: Il progetto, nato nel 2006 dall’incontro tra due giovani musicisti partenopei, Mariano Bellopede e Carmine Marigliano, è un intimo e sentito itinerario sonoro, dalle molteplici sfumature. Pianista il primo, flautista il secondo, entrambi di formazione classica e diplomati al conservatorio col massimo dei voti e la lode, hanno da sempre un forte legame col jazz e con le musiche del Novecento.
Inizialmente incentrato sulla rielaborazione dei brani di Astor Piazzolla, ViaggioInDuo si è pian piano evoluto verso sonorità differenti, con brani inediti e composizioni originali. Un viaggio appunto, inaspettato e imprevedibile.
Due i lavori discografici all’attivo, l’esordio omonimo del 2009 (per l’etichetta Map) e il recente Secondo noi (Polosud, 2012). Alcuni brani tratti dai loro album sono stati scelti per colonne sonore di spettacoli teatrali, cortometraggi e documentari RAI. La loro musica, per lo più composta o rielaborata da Bellopede, non è collocabile in un genere preciso: si va da ritmiche sudamericane a melodie mediterranee, da ostinati quasi contemporanei ad aperture quasi pop.
Info e prenotazionihttp://ilteatrocercacasa.it
FB:https://www.facebook.com/ilteatrocercacasa.it?ref=hl

 

unnamed (14)Captivi
Quando: 8 marzo  
Luogo: Pio Monte della Misericordia
Orario: ore 18:30 e ore 20
Produzione: Associazione Culturale NarteA con il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli 
Interpreti: Raffaele Ausiello, Serena Pisa e Antonio Perna
Trama: Siamo nel 1600 circa, i mari del Mediterraneo divennero lo sfondo principale di tante barbarie e nefandezze: la città di Napoli non fu risparmiata, anzi le sue coste furono alquanto ambite sia per le ricchezze, sia per sottomettere anime. Una storia di lotta, di sacrifici, di diritti, di libertà da conquistare ed anche di opere caritatevoli. Durante le incursioni in Italia meridionale da parte dei Turchi e dei berberi, i napoletani furono uno dei popoli maggiormente esposti all’emergente minaccia di essere predati e catturati per finire come schiavi. Ancora peggio era il destino per le donne, considerate puramente come “oggetti”, preziosa “merce di scambio”. All’epoca, questi corsari-predoni fondavano la loro attività economica sul commercio e sul riscatto dei catturati: questi erano destinati alle piazze marittime del Nord Africa e, in attesa di un eventuale pagamento di riscatto, erano costretti a vivere lunghi periodi di prigionia in condizioni disumane. La pièce teatrale inedita ideata da NarteA, attraverso una trama architettata sulle passate vicende storiche napoletane e fortemente intessuta sulla profondità dei sentimenti umani, si coniuga perfettamente sulla scena del Pio Monte della Misericordia: antica istituzione benefica napoletana attivamente impegnata sin dal 1602 con l’esercizio dell’ Opera della Redentione dei Captivi, ossia la liberazione dei catturati cristiani dalle mani degli infedeli e dei barbari. Misericordia e crudeltà, generosità ed egoismo, presa di coscienza e  depravazione sono volti della stessa “moneta” che esorta a liberarsi dalla schiavitù, intesa come condizione psicologica oltre che prigionia fisica. Un lavoro che parte dal passato, toccando argomenti sempre attuali, anzitutto per quanto riguarda la condizione della donna. L’istituzione del Pio Monte della Misericordia è importante anche in ambito artistico: il sito contiene un cospicuo numero di capolavori, partendo dall’elegante chiesa barocca progettata dal regio architetto Francesco Antonio Picchiatti, dove si possono ammirare la grande tela del Caravaggio e altri capolavori di pittura e scultura tra le più alte testimonianze del naturalismo napoletano. L’opera realizzata da NarteA, con il format esclusivo della “visita guidata teatralizzata”, unisce un’attenta indagine storica – partendo dai beneplaciti e dagli albarani, o meglio i documenti sui quali erano registrati i dati dei prigionieri riscattati –, arricchita dall’esperta conduzione della guida Alessia Zorzenon, al talento degli attori professionisti quali Raffaele Ausiello, Serena Pisa e Antonio Perna, che indosseranno abiti d’epoca realizzati appositamente dalla sarta Antonietta Rendina. Captivi non è un semplice viaggio temporale alla scoperta dell’arte e del passato, ma vuole trasmettere al pubblico una presa di coscienza quasi “shakespeariana” dell’animo umano.
Info e prenotazioni: www.nartea.com – info@nartea.com – 339 702 08 49 – 334 622 77 85

 

858551_482719581841574_1324278640_oPierre e Jean
Quando: 9 marzo
Luogo: Napoli per Il Teatro cerca casa
Orari: 18:30
Autori: dal romanzo di Guy de Maupassant
Drammaturgia: Massimiliano Palmese
Regia: Rosario Sparno
Interpreti: Raffaele Ausiello e Carlo Caracciolo
Trama: Pierre e Jean, mette in scena una drammatica crisi familiare. Due fratelli passano con la madre le vacanze estive nella casa al mare, tra gite in barca e le visite della giovane vedova Rose, che entrambi corteggiano; ma l’imprevisto arrivo di un’eredità suscita prima vaghi dubbi e poi terribili sospetti su quello che nasconde la composta facciata del rispettabile nucleo familiare. In una veloce sequenza di scene, tra le vezzose cerimonie delle due donne e i duri scontri verbali tra fratelli, il romantico Pierre scopre di avere sogni e valori opposti a quelli di Jean, da cui viene deluso e irrimediabilmente ferito. Senza preavviso, in Pierre e Jean, la famiglia piccolo-borghese mostra la sua faccia peggiore, rivelandosi schiava del dio Denaro e inferno di sentimenti che in un niente possono rovesciarsi nel loro opposto: l’affetto in gelosia e l’amore in un rancore che è possibile curare solo lontano, via da tutti, in direzione del mare.
Info e prenotazionihttp://ilteatrocercacasa.it
FB:https://www.facebook.com/ilteatrocercacasa.it?ref=hl

 

unnamed (9)I ragazzi irresistibili
Quando: fino al 9 marzo
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: ore 21, tranne il 25 febbraio, il 5 e 6 marzo alle ore 17, il 1 e l’8 marzo alle ore 19, il 2 e il 9 marzo alle ore 18
Autore: Neil Simon
Regia: Marco Sciaccaluga
Interpreti: Eros Pagni, Tullio Solenghi, Mariangeles Torres, Massimo Cagnina, Marco Avogadro,  Pier Luigi Pasino
Scene e costumi Guido Fiorato
Musiche Andrea Nicolini
Luci Sandro Sussi
Produzione Teatro Stabile di Genova
Trama: Marco Sciaccaluga affida I ragazzi irresistibili di Neil Simon a una coppia d’attori dalla forte vena comica e amatissimi dal pubblico, Eros Pagni e Tullio Solenghi. Un classico della risata per due attori, ma anche un’occasione per riflettere sui rapporti tra il passato e il futuro, tra la memoria di ciò che è stato e le laceranti passioni che i due protagonisti della commedia portano conflittualmente in scena. I ragazzi irresistibili è un omaggio alla vecchiaia di due grandi comici e insieme un’affettuosa testimonianza della gloriosa tradizione del vaudeville americano; una commedia attraversata insieme da una comicità calorosa e da una poetica nostalgia. Due ex comici di vaudeville, dopo aver trascorso insieme più di quarant’anni della loro vita, si separano, ponendo così fine a una coppia di successo. Mentre Al Lewis (Tullio Solenghi) è andato in pensione e vive tranquillamente la propria vecchiaia, Willie Clark (Eros Pagni) non ha mai perdonato al socio di averlo privato del lavoro, mettendo la sua vita e la sua carriera sotto naftalina molto prima di quanto lui avesse voluto. Ora, per iniziativa del nipote e agente di Willie, la coppia ha l’occasione di ricomporsi per proporre davanti all’occhio della telecamera lo sketch che l’aveva resa celebre; ma molti ancora sono gli ostacoli da superare, inaspriti dal trascorrere degli anni e dagli acciacchi dell’età. Annota il regista Marco Sciaccaluga a proposito dei due protagonisti: «Il loro ritrovarsi dopo anni, il tentare una difficile ripartenza nel loro mare che è il teatro, ci racconta di una sete, di una “joie de vivre” che è esplicitamente contenuta nella metafora del vaudeville di cui sono magnifici, anche se un po’ arrugginiti specialisti. C’è tanto di Cechov in questo capolavoro di Neil Simon: il suo sguardo ironico sull’uomo, la sua nostalgia, il suo scanzonato “refrain” del tempo cha passa… Due vecchi, due attori: in realtà nient’altro che due ragazzi, “irresistibili”, perché irresistibile è l’eterna tentazione che è la vita».
Info e prenotazioni: http://www.teatrostabilenapoli.it – 081 551 33 96

 

downloadLuiz torna a casa
Quando: dal 8 al 16 marzo
Luogo: Il Pozzo e il Pendolo
Orario: sabato 21:00 – Domenica 18:30
Regia: Annamaria Russo
Interpreti: Paolo Cresta e Giacinto Piracci
Trama: “Gli occhi. Quegli occhi neri, fermi, che gli scavavano dentro, davanti ai quali non era mai stato capace di sostenere una bugia, adesso erano velati dalla commozione. Dieci anni senza vederti, papà. Dieci anni a scappare lontano da te, dalla città, dai ricordi. Da me stesso.”   Ci sono sogni che non riesci a smettere di sognare. Stanno lì testardi, ostinati e non c‘è verso di rottamarli. Puoi provare a mettere tra te e loro migliaia di chilometri, decenni, vite, amori, dolori, cinismo. Puoi provare. Poi la vita ti rigira, ti aggroviglia e tu, dopo l’ennesima curva a gomito del destino, ci sbatti contro un’altra volta. Ci sono sogni che segnano il passo al tempo che scorre. Ci sono sogni che puoi tenere stretti nei pugni delle delusioni, ma non riesci a stropicciare. Ci sono sogni che guardano in faccia la morte, e sorridono. Ci sono sogni per i quali vale la pena di provare ancora a vivere.   Luiz torna a casa è una storia d’amore e di morte. E’ una storia di passione e di addii. E’ la storia di una vita nella quale, quando le parole non bastano a colmare le distanze, scendono in campo i sogni. Perché i sogni condivisi possono sconfiggere ogni male. Possono perfino mettere in scacco la morte. Luiz ha cinquant’anni, una vita fatta di equazioni e numeri certi, ed un passato, al di là dell’oceano, fatto di sentimenti e passioni , incognite refrattarie ad ogni regola. Il racconto di Maurizio de Giovanni comincia da qui. Tre punti su gli assi cartesiani della vita per disegnare la curva dei sogni. E lui la disegna, come sempre, con parole che si staccano dalle pagine e reclamano voce. Luiz torna a casa è una storia struggente. Di quelle che ti rivoltano l’anima, te la lucidano con le lacrime e te la restituiscono sorridente. Luiz torna a casa è una storia da raccontare.
Info e prenotazioni: 081 542 20 88 – 347 428 79 10 – www.ilpozzoeilpendolo.it – info@ilpozzoeilpendolo.it

 

BuccirossoLa vita è una cosa meravigliosa…!
Quando: fino al 23 marzo
Luogo: Teatro Diana
Orario: tutti i giorni alle ore 21, tranne la domenica alle ore 18; il sabato è previsto il doppio turno, uno alle ore 17:30 e uno alle ore 21
Autore e Regia: Carlo Buccirosso
Trama: In un mondo che ha ormai smarrito i valori rassicuranti dell’anima, le certezze più confortevoli, le ancore di salvataggio di un’esistenza sempre più simile ad una lotta per la sopravvivenza, in cui lo stato e gli uomini chiamati a rappresentarlo appaiono sempre più come fantasmi in cerca di legalità  ed onestà decedute da tempo, la fuga dal rapporto sociale ed il rifugio tra le proprie mura domestiche appaiono soluzioni tristemente indispensabili per la ricostruzione della dignità ed il rafforzamento della propria fede, quella che tiene unito l’uomo al proprio nucleo familiare come un cordone ombelicale indissolubile!  E sarà forse a quel punto che anche la più gigantesca, la più insuperabile, la più inesorabile delle crisi di un intero paese, forse di una intera umanità, sarà lasciata alle spalle come un ciclone che si allontana funereo e spietato a far danni in qualche altra parte del mondo, mentre la tua allegra famigliola, stretta a te,  ti sorride felice, fiduciosa, rinsavita e speranzosa, consapevole e rigenerata, dal ritorno tra le mura confortevoli del proprio bunker familiare! La riconquista della propria vita, straziata e mortificata, poi restituita da un cumulo di macerie alle quali nemmeno il più insensibile degli esseri umani sarebbe stato capace di sopravvivere! Sembra la trama di un costoso film catastrofico hollywoodiano, e invece è solo la piccola squallida  trama della vita del nostro misero paese…! (Carlo Buccirosso)
Info e prenotazioni: 081.5567527 – 081.5784978  – http://www.teatrodiana.it/

 

download (1)Quando la moglie è in vacanza
Quando: dal 26 marzo al 6 aprile
Luogo: Teatro Diana
Orario: feriali 21:00 – Sabato 17:30 e 21:00 – Domenica 18:00
Regia: Alessandro D’Alatri
Interpreti: Massimo Ghini e Elena Santarelli
Trama: Il testo di Gorge Axelrod debuttò a Broadway nel 1952 con un notevole successo di critica e pubblico. Ma la sua vera consacrazione internazionale avvenne nel 1955 attraverso l’adattamento cinematografico di Billy Wilder. E’ una commedia che nel 2000 è stata inserita, dall’American Film Institute, al 51° posto tra le cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Praticamente un classico della modernità. Il titolo originale “The seven year itch” (Il “prurito” del settimo anno) contiene forse più informazioni della seppur felice traduzioni italiana “Quando la moglie è in vacanza. E’ una commedia sulle manie erotiche dell’uomo medio e al tempo stesso una feroce satira di costume contro il perbenismo di una certa “middle class” che sembra non avere epoche e che viene messa a confronto con le ambizioni di una ragazza che cerca di ridisegnare una propria personalità attraverso l’impegno nel mondo patinato della pubblicità, della moda o dello spettacolo in generale. Fa da detonare la prorompente fisicità della ragazza che come un uragano entra nella banale quotidianità di un maschio irrisolto. Un maschile che più che subire l’attrazione femminile sembra essere spaventato da quell’apparentemente irraggiungibile opportunità. Considerando che sono passati più di sessant’anni dal suo debutto, il testo mantiene ancora intatta la freschezza di uno sguardo sui comportamenti e le relazioni tra maschi e femmine. Anche se sorprendente, la drammaturgia, oltre che divertire, inquieta anche un po’…
Info e prenotazioni: 081.5567527 – 081.5784978  – http://www.teatrodiana.it/

Gabriella Galbiati

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