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Sei appuntamenti, da marzo a giugno, per la rassegna teatrale che miscela generi, esperienze e professionalità e quest’anno giunge al suo quarto anno di attività.

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Partirà il prossimo 23 marzo la quarta edizione della rassegna teatrale “Torrefazione Teatrale” a cura de’ La Carrozza d’Oro e di YaBasta, con la direzione artistica di Luana Martucci. Ad ospitare i 7 spettacoli in programma i locali della Biblioteca “Don Chisciotte” di Scisciano (NA).
«La Torrefazione Teatrale – spiegano gli organizzatori – è un processo a cui sottoponiamo la materia teatro alle alte temperature dell’attenzione del pubblico; ma è anche un locale dove si preparano e si degustano le miscele teatrali di quanti vogliono un contatto diretto, non mediato dalle mode, dai pregiudizi e dalle pubblicità.»
Incentivare la vicinanza tra artisti e spettatori, dunque, è ciò che l’iniziativa intende fare e da qui la scelta di allestire le messinscene all’interno di un’unica stanza affinché ogni distanza possa essere abbattuta.
Di seguito il calendario completo che durerà fino a giugno:

23 marzo 2014
Compagnia Magma BASE
Li cunti da lo Cunto
da G.B.Basile, con Daniele Mattera, Paola Maddalena, Alfredo Giraldi, Sebastiano Cappiello REGIA Daniele Mattera, Paola Maddalena, Alfredo Giraldi
La raccolta di racconti di Giambattista Basile fu pubblicata la prima volta tra il 1634 e il 1636, dopo un periodo di studio delle espressioni e dei modi di dire popolari e di esplorazione dei generi del teatro di strada e di piazza. La stessa ricerca nella cultura e nell’arte campana ha guidato il nostro progetto di rivisitazione e teatralizzazione de “Lo cunto de li cunti”. La scena è spoglia per dare risalto alle voci degli attori, così che la ricchezza del napoletano barocco del ‘600 sia l’elemento centrale della messa in scena. Un teatrino è il vertice del triangolo in cui recitano i quattro artisti di strada – ora banditori, ora narratori, ora cantanti, burattinai, maschere e pupazzi – che fanno danzare le sonorità della parlata campana con l’energia dei temi e dei ritmi del teatro napoletano, diventando testimonianza di percorso nelle radici della nostra tradizione artistica.

6 aprile 2014
Compagnia Nerosesamo
Il mio amico D
Con Pietro Tammaro. Regia di Luca Saccoia
“Presto iniziai a trasformare le strade del mio quartiere in un campo da calcio. Bastavano solo quattro zaini e un pallone, e un posto dove non passassero troppe macchine e ci fossero troppe buche. Ma a Napoli era un’impresa trovare un posto cosi, gratis. Il campo dei campi era sempre occupato: l’area di parcheggio dello stadio San Paolo, il preludio al tempio di Dieguito. C’era gente che si accampava lì settimane prima. Il primo che avvistava il campo libero, che poteva essere anche di pochi metri, chiamava a raccolta tutti gli altri con un fischio. E tutti correvano anche all’alba, tutti uscivano di casa anche con i pigiamini pur di giocare lì. Che bello!” (Pietro Tammaro) “I miei sogni sono due, giocare il mondiale e vincerlo”. Erano anche i sogni di noi fortunati bambini a colori dell’82. Ma come i neonati non hanno sviluppati a pieno i sensi, così noi i colori non li distinguevamo ancora bene. Per noi l’azzurro era ancora troppo in alto, lo vedevamo squartato dalla scia degli aerei e basta. Anche il pallone sembrava risiedere altrove prima dell’arrivo di Dieguito. Non qui, non al sole, non per noi. Non era ancora il momento per il Pibe di giocare e vincere il mondiale, ma era il nostro momento certamente per dare un volto all’azzurro e non alzare la testa per cercarlo. Diego era venuto a salvarci a mostrarci la via a far tornare la palla rotonda e da questa vedere il futuro”. (Luca Saccoia)

27 aprile 2014
Nando Brusco
La voce è tamburo
di e con Nando Brusco
La forza evocativa del il suono ancestrale dei tamburi, ha permesso a Nando Busco di compiere un viaggio nella cultura popolare e nella memoria orale della sua terra.
I ricordi di storie lontane, unito agli studi e all’esperienza maturata come Cantastorie, si sono incontrati nel cerchio magico del tamburo. Lo strumento che è ventre materno. Forza generante. Colonna sonora di storie e leggende del mediterraneo. Lo spettatore si troverà coinvolto in un viaggio emozionante. Fra mito e realtà. Fra Voce e Tamburo.

11 maggio 2014
Compagnia Circum’anotico
Il re muore
di e con Annamaria Palomba
“Solitudine, tristezza, pillole di felicità nella vita di un re, raccontate (forse) dal grottesco ed improponibile medico di corte.”

25 maggio 2014
Compagnia Nerosesamo
Il grido del silenzio
di e con Luchino Lombardi. Regia di Luca Saccoia
« Si é vero. Realizzai un sogno ed ero felice…ero diventato un mimo… Mio padre finalmente non pensava più: « ‘O mim? E perché ‘o mim? »
Da allora non fu più un handicap, spegnere il sonoro e nascondermi dietro ai movimenti del mio corpo… Le difficoltà nell’esprimermi sparirono, perché avevo trovato il mio linguaggio, con la voce del corpo che urlava nel silenzio…. » (Luchino Lombardi)
Luchino Lombardi “realizza il suo sogno” diplomandosi alla Scuola Internazionale di Mimodrame di Parigi e andando ad integrare la Nouvelle Compagnie Marcel Marceau. Prosegue la propria formazione partecipando a numerosi stage e seminari di approfondimento: Teatro Nô e Kabuki (Shiro Daimon), Acrobazia Teatrale (Alexandre del Perugia), Scherma Teatrale (F.Rostain e P. Camboni), Danza Contemporanea (Malou Airaudo, Dominique Mercy, Susanne Linke, Beatrice Libonati, Virginia Heinen) Tango Argentino (Pablo Veron, Cecilia Gonzales, Mariano Chicho Frumboli,), Teatro (Ariane Mnouchkine), Cinema (Kim Massee), Recitazione Cinematografica (Accademia Silvio D’Amico). Insieme ad altri colleghi fonda l’associazione Nerosesamo che produce cortometraggi e spettacoli teatrali.

8 giugno 2014
Compagnia La Carrozza d’Oro
Vite da Bracco
da Roberto Bracco, con Luana Martucci, Alfredo Giraldi, Pasquale Napolitano, Chiara Borrelli, Vivien Valli, Leonardo Mazza. Regia di Pasquale Napolitano
“Bisogna avere coraggio. L’alternativa è assecondare ciò che accade intorno. Bisogna avere il coraggio di avere delle idee, di perseguirle, con crudeltà, soprattutto verso se stessi. Può capitare che il coraggio porti da una parte a incontrare dei giganti come Ermete Novelli, Irma ed Emma Gramatica, la Duse, addirittura a prendere il Nobel per la letteratura. Ma quello stesso coraggio, quelle stesse idee possono portartci a perdere il Nobel perchè non abbiamo la tessera del partito fascista. Ma il coraggio non basta. Neanche le idee. Ci vuole la vita, l’amore per la vita e per l’umanità, ci vogliono uno stile letterario raffinato che sa essere alto e basso, uno sguardo profondo e disincatato sulla realtà; ci vuole l’ironia, un senso profondo di etica, estetica e politica per scrivere dell’umanità e portarla in scena per mostrarla a se stessa.
Il lavoro della compagnia è un omaggio ad alcune delle Vite di cui Bracco scrive.” (Pasquale Napolitano)

Ileana Bonadies

 

Biblioteca Don Chisciotte
via Roma, 62 Scisciano (NA)
Orario spettacoli ore 19:00 e ore 21:00
Info e prenotazioni:
La Carrozza d’Oro: info@lacarrozzadoro.it – 339 282 29 17
YaBasta!: Ya_basta@hotmail.it – 393 031 48 12

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