Manlio Boutique

L’ intenso rapporto epistolare tra un uomo e una donna, attraverso cinquant’anni di storia americana, rivive nelle voci e negli sguardi di Valeria Valeri e Paolo Ferrari. Stasera al Troisi l’ultima replica.

2x2 love lettersLove letters di A.R. Gurnay, in scena al Troisi ancora questo pomeriggio alle ore 18 per l’ultima replica, è una lezione di teatro da parte di due straordinari attori, Valeria Valeri e Paolo Ferrari, due maestri dalla lunga carriera: tutti dovrebbero vederlo. I due artisti riescono a trasferire e regalare emozioni, avvalendosi della straordinaria tecnica che posseggono e dell’aspetto emotivo che padroneggiano con maestria, con un testo attualissimo e di grande spessore umano. Attraverso la lettura di un toccante carteggio epistolare ripercorrono la vita di Melissa ed Andy, i due protagonisti, dall’infanzia sino alla maturità raccontando della loro profonda amicizia che, alla fine, si rivelerà amore. La scenografia è essenziale: due scrivanie affiancate e distanti tra loro. Dietro la prima c’è Andy, adolescente timido e compassato che rimane tale anche quando, uomo maturo,  diventa un importante personaggio politico; dietro l’altra c’è Melissa, ragazzina sbarazzina di buona famiglia, che crescendo conserva il suo atteggiamento ironico e a volte spregiudicato. Per tutta la durata dello spettacolo, circa novanta minuti, i due attori sono completamente immersi nella lettura delle rispettive lettere e non incrociano mai i loro sguardi che vagano in un mondo ricco di ricordi. Emblematica diventa per questo motivo la voce e l’uso che se ne fa, che acquista un’importanza determinante nella costruzione della commedia. Tutto, infatti, si gioca su di essa che dà movimento ad una scena praticamente immobile. Paolo Ferrari ne fa un uso molto colorato: all’inizio del rapporto epistolare la tonalità che adotta appare in falsetto, e molto scandite sono le singole parole pronunciate in quanto cerca di dare voce ad un ragazzino. Nel corso della storia ecco però cambiarla in maniera molto lenta e graduale, in sincrono  con gli anni che trascorrono, fino a farla diventare più spessa, da uomo adulto. L’acme della trasformazione si raggiunge nel momento della lettura dell’ultima lettera quando diviene rauca di dolore. Anche Valeria Valeri, dal suo canto, ha una capacità vocale molto elastica. Dove l’atmosfera è quella da commedia la sua voce è vivace, squillante con toni molto alti, da soprano. Dove c’è il dramma, viceversa, si sgrana.

Prezioso il lavoro di Guido Governale e di Veruska Rossi la cui regia si è fortemente concentrata sugli attori e sul testo, non mancando di apportare alla struttura originaria un elemento nuovo, molto importante: i bambini. Cinque anni fa, infatti, insieme hanno costituito, primi in Italia, una compagnia di attori professionisti, la “Compagnia Piccoli per Caso”. Formata da ventotto ragazzi che lavorano da quattro anni a Roma, nel cinema, nel teatro e nella televisione, dal prossimo anno la compagnia andrà in tournèe in tutta Italia. In Love letters, già portato in scena sempre dalla Valeri e da Ferrari nel 2008, hanno scelto di aggiungere, pertanto, due bambini, ogni sera diversi. I primi quindici minuti di spettacolo, coincidenti con i primi quindici anni di vita dei due personaggi sono raccontati, così, attraverso i due ragazzi. Al debutto al Troisi, a ricoprire i suddetti ruoli sono stati Veronica Benassi, nipote di Valeria Valeri ed Enrico Maria Salerno, nel ruolo di Melissa bambina, e Andrea Amato in quello di Andy da piccolo.

Durante la messinscena, da sottolineare due momenti di particolare intensità. Il primo è legato all’ultima lettera recitata da Paolo Ferrari in cui Valeria Valeri gira lo sguardo verso di lui e si commuove, lasciando rigare il suo volto da lacrime vere e non da copione. Il secondo, invece, corrisponde alla scena finale nella quale i ragazzi rientrano sul palcoscenico guardandosi negli occhi con leggerezza e sorridendo complici a significare che quell’amore e quell’amicizia che li ha legati durerà per sempre anche oltre la vita. Meritata la standing ovation con la quale il pubblico ha salutato i protagonisti.

Mimmo Sica

 

Teatro Troisi
Via Leopardi 192 – Napoli
Tel. 081 629 908
www.teatrotroisinapoli.it; info@teatrotroisinapoli.it
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