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Avete voglia di andare a teatro ma non conoscete la programmazione di Napoli e dintorni? QuartaParete, come ogni settimana, vi illustra gli spettacoli in scena! 

P1070084Il Sogno di una Cosa. Teatro-Canzone su Luigi Tenco
Quando: 11 e 12 marzo
Luogo: Sala Assoli
Orario: 21
Progetto: Monica Pinto e Giuseppe Cerrone
Regia e drammaturgia: Giuseppe Cerrone
Interpreti: Monica Pinto e Luca Di Tommaso
Musicisti: Salvatore Torregrossa e Andrea Sensale
Arrangiamenti: Salvatore Torregrossa e Monica Pinto
Collaborazione alla drammaturgia: Antonio Piccolo
Trama: È Luigi Tenco il protagonista indiscusso di questo singolare spettacolo di teatro-canzone, in cui musica e prosa creano un’unica partitura. Qui il cantautore genovese si incarna nel corpo e nella voce di una donna, Monica Pinto, che rappresenta un Tenco nuovo, sconosciuto, svelato nella fragilità come nella determinazione, nell’inquietudine come nella vitalità, raccontato nella sua necessità di denunciare l’iniquo come di indagare i processi dell’amore. Le sue stesse dichiarazioni, stralci d’intervista, pensieri, insieme alle sue bellissime canzoni, da quelle più note e amate (vedrai vedrai, mi sono innamorato di te,) a quelle meno note, provocatorie e ironiche (prete in automobile, vita sociale), tracciano il percorso attraverso l’opera tenchiana, fino al tragico epilogo del 1967: Ciao amore, ciao a Sanremo, l’esclusione dalla finale, la morte. Accanto a Luigi, in scena, il critico-antagonista (Luca Di Tommaso) rompe gli equilibri, crea la crisi, mentre disorienta il cantautore nel profondergli costantemente un sentimento di rispetto e insieme di disapprovazione. L’avvicendamento di momenti esilaranti a momenti intensi e drammatici compone una tessitura emotiva articolata e in continuo mutamento.
Info e prenotazioni: 08119563943 – botteghino@associazioneassoli.it

unnamed (4)L’armonia perduta – fiori giapponesi
Quando: dal 11 al 16 marzo
Luogo: Ridotto Mercadante
Orario: ore 21 – giovedì e domenica ore 18
Testo: Raffaele La Capria
Regia: Paolo Coletta
Interpreti: Mario Autore, Daniela Fiorentino, Massimiliano Foà, Mercedes Martini
Trama: I Fiori giapponesi — definiti dall’autore ‘pezzi facili’ — oltre a possedere il crisma della leggerezza ed esserne prestigiosi esemplari in letteratura qualche anno prima che Italo Calvino ridefinisse i confini di quel valore nelle sue celeberrime lezioni ad Harvard, danno sì l’impressione di lasciarsi ‘suonare‘ senza troppi problemi da mani meno esperte, ma anche di destare interesse nel più abile degli interpreti. Pezzi facili, appunto, ma mai scontati né convenzionali. Equilibrio e armonia sorreggono questo meraviglioso catalogo di incertezze solitarie o condivise, in cui è possibile trovare innumerevoli corrispondenze con il Teatro Musicale: voci e timbri che creano colori inattesi, dinamiche non consuete, ma anche temi, piccole frasi, motivi ricorrenti: tutti elementi del tessuto narrativo lacapriano che riportano alla pratica mozartiana della concertazione. Una piccola opera buffa contemporanea per restituire, attraverso una selezione di alcune delle cinquantacinque storie che costituiscono il libro, un affresco implacabile di una realtà scomposta in una serie di frammenti legati dal paradosso e dall’inesorabilità del caso. Ora da soli, ora in due, ora in coro, i personaggi di questa ‘rapsodia‘ sull’imponderabilità delle umane (ma anche animali) vicende non hanno il tempo di perder tempo a descriversi o a descrivere il proprio mondo: vanno dritti incontro al loro destino contro ogni teoria deterministica, come movimenti di una sonata classica: guidati semmai da una forma, sicuramente non da una precisa causa. In questo senso c’è poco da domandarsi come possano convivere al loro interno il sense of humour con un costante clima di minaccia, l’ironia con la serietà del male, la felicità con il dolore: ogni sentimento ha diritto di cittadinanza nell’inventario di infinite e mutevoli identità presenti in questo libro.
Info e prenotazioni: http://www.teatrostabilenapoli.it – 081 551 33 96

unnamed (4)Cabaret yddish
Quando: dal 11 marzo al 16 marzo
Luogo: Teatro Nuovo
Orario: ore 21 – domenica ore 18.30
Regia e interprete: Moni Ovadia
Trama: Al centro di una scena nuda, riempita solo da quattro musicisti, il cantore inizia, senza troppi preamboli, la sua storia con un sorriso. Un sorriso antico ed esperto, di chi fin dall’alba dei tempi ha dovuto sfruttare l’ironia per far fronte alle proprie disgrazie e ha saputo riciclare aneddoti e storielle per forgiare una sagace oratoria in risposta al razzismo e alle calunnie.  Tutto nasce da un paradosso che vede impegnato il popolo ebraico guidato dal «povero» Mosé a vagare per svariati anni in un deserto, “attraversabile tranquillamente in sette giorni», senza una terra e con l’esilio costante come essenza stessa della propria cultura. Ma se il deserto non ha confini fisici, il popolo delinea i suoi attraverso la propria lingua, la propria musica, la propria preghiera e i propri costumi, tessendo una coesione tanto più impressionante quanto più lontani ne sono gli attori, una molteplicità di soggetti sparsi per il mondo, dall’Europa al Medio Oriente agli Stati Uniti. Proprio attraverso le singole «storielle» che accomunano per stereotipo ogni ebreo, Moni Ovadia è capace di far ridere il suo pubblico, ma al contempo di fare emergere quel fondo di verità tipicamente popolare per spiegare i cardini della cultura sionista, dal dialogo con il divino a quello con la famiglia matriarcale, passando per il rapporto con il denaro, con i caratteri somatici, con il razzismo e il confronto con le altri religioni.
Info e prenotazioni: 0814976267 –  botteghino@teatronuovonapoli.it – http://www.teatronuovonapoli.it/

riccardo-III-OKRiccardo III – invito a corte
Quando: dal 11 al 23 marzo
Luogo: Galleria Toledo
Orario: ore 10; il sabato anche alle ore 21 e la domenica alle ore 18
Adattamento e Regia: Laura Angiulli
Interpreti: Giovanni Battaglia  Alessandra D’Elia  Stefano Jotti
Trama: La storia feudale è una grande scala sulla quale sfila ininterrottamente il corteo regale. Ogni scalino, ogni passo verso l’alto è contrassegnato dal delitto, dall’inganno, dal tradimento. Ogni gradino, ogni passo verso l’alto avvicina al trono o lo consolida… Jan Kott.
Info e prenotazioni: 081 425037 – 081 5646162 – galleria.toledo@iol.it www.galleriatoledo.org

unnamed (23)Peppy Hour
Quando: 13 marzo
Luogo: Teatro Lendi, strada Provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino
Orario: ore 21
Scritto e diretto da: Lello Marangio e Peppe Iodice
Interpreti: Peppe Iodice
Trama: Per distruggere il virus depressivo dilagante, l’unica arma che ci resta è l’allegria! Peppe Iodice invita il pubblico a entrare nel circuito delle risate. Il pubblico sarà quello che, in questo periodo di crisi, scappa su un pianeta buffo e trova un agognato rifugio per tentare di ritornare ad essere felici. L’atmosfera è quella di una festa più che di un semplice spettacolo, dove ci si trova per raccontare quello che è stato e prevedere quello che sarà. Il bilancio di una vita alla fine del suo primo tempo, le previsioni per il futuro sperando nei supplementari.
Peppe canterà ma questo è meglio che non si sappia, Peppe ballerà ma non se ne assume la responsabilità, Peppe per l’occasione diventerà bello, anzi bello No: bello è impossibile!
Info e prenotazioni: 340 381 09 12 – 347 857 22 22

Gea-1Mulignane
Quando: dal 13 al 16 marzo
Luogo: Sala Moliere
Orario: feriali ore 21:00 – domenica ore 18:00
Regia: Antonio Capuano
Interpreti: Gea Martire
Trama: Una storia di donna. Questa donna non ha nome. Ha un’identità che si spande e si diffonde nella solitudine di un femminile che non fa della solitudine fierezza, baldanza, indipendenza, ma timore di inadeguatezza e di bruttezza. La nostra cultura che “fa pantano e feta”, spruzza sulla donna non legata a un uomo un sentore di umido scantinato condannato alla muffa. Come se, poi, essere legati fosse il massimo della vita! E la donna, in corsa da secoli verso più ampi orizzonti, rimane azzoppata in questa trappola malefica e frena la corsa. Senza un uomo come si fa?! E’ triste, è brutto, ci vuole un uomo, ci vuole l’amore… ahè, è ‘na parola! E addo’ sta? Intanto gli anni passano e il vuoto intorno, anzi interno, dilaga. E allora va bene “qualunque”, (sintesi di chiunque e qualunque cosa): un turzo, un arrogante, un pagliaccio, un rimorchio, un’altra trappola pur di arginarlo, quel maledetto vuoto. Pure sesso brutale, spinto, a farsi male, ma quale amore? Sempre meglio che sentire il male di un fallimento, il tormento di non essere mai desiderata. Meglio le fruste, pratiche sado-maso, mulignane (lividi), “sì, vatteme, fammi male”, a coprire più insostenibili dolori. Eh, ma succede, non spesso, ma a volte sì, e questo è il caso, che a furia di praticare, si allenano muscoli sconosciuti che danno nuova forza. E tutto si ribalta. Strade sotterranee conducono alla luce e le mulignane (melanzane) diventano ruoti di parmigiane da servire bollenti, insolita temperatura per la vendetta che, come è noto, è un piatto che va servito freddo. Il fatto è che ci piace far saltare gli schemi. Divertendoci. Il tono è comico, come spesso è l’intelligenza, anche se non lo sappiamo.
Info e prenotazioni: 393 069 98 91 – 081 303 13 95 – http://www.salamoliere.it/

unnamed (21)Attesa
Quando: dal 13 al 16 marzo
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Alfonso Tramontano Guerritore
Regia: Antonio Grimaldi.
Interpreti:  Annarita Vitolo, Gabriella Orilia, Cristina Milito Pagliaro, Massimo Villani, Luciano Dell’Aglio
Trama: Una donna è costretta ad accettare la partenza per il fronte del suo uomo e a misurarsi con un dolore straniante (l’oltraggio dell’invasore, i nuovi gelidi e beffardi proprietari della sua casa) fino alla faticosa riconciliazione.  I testi e la voce fuori campo, che tratteggia atmosfere e desideri, sono di Alfonso Tramontano Guerritore, mentre la drammaturgia di Grimaldi sceglie una linea fortemente evocativa.  L’aggressione subita dalla sposa (il bianco del suo vestito è davvero il colore dell’attesa, lo spazio da riempire di pensieri e sensazioni) è simboleggiata da una figura che avanza lentamente in scena con le movenze di un ragno, rovesciata all’indietro. L’unica luce è puntata sul suo volto demoniaco, che, quasi al rallentatore, getta in terra oggetti e mobili, mentre la donna strofina forsennatamente il suo corpo, come se qualcosa di dannoso le aggredisse la pelle.  La violenza ha molti aspetti: l’aridità dell’infermiera che dovrebbe soccorrerla, la pochezza dei colti borghesi che scacciano una figura angelica, proiezione di un’ansia di pace, la rimozione delle ferite del conflitto attraverso l’apparizione in scena di un cantante.
Info e prenotazioni: 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) email promozionelicantropo@libero.it

microstorie.-bouleMicrostorie
Quando: 14 marzo
Luogo: Napoli, Bagnoli  per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20:00
Autore: format della compagnia QFC Teatro
Interpreti: Deborah Fedrigucci, Tiziano Storti
Trama: Episodi di vita comune e stranezze possibili in queste improvvisazioni nate dagli spunti del pubblico. Vicende che costruiranno un viaggio pieno di ritmo e di imprevedibilità. Piccola o grande che sia, la storia di questi personaggi, adesso è venuto il momento di raccontarla. Il modulo narrativo di Microstorie spazia da situazioni e dialoghi molto quotidiani fino al linguaggio dei sogni e i codici che li governano. Pezzi di storie che seguono un filo comune evidente ed altri che rimangono sospesi e che forse mai troveranno un posto definito, se non nella logica dell’osservatore. Lo spettacolo è una produzione QFC (Quella Famosa Compagnia) ed è frutto di una serie di studi e di ricerche sulla drammaturgia contemporanea imperniata di sintesi, di non detti, di vuoti, di rottura dei vecchi schemi narrativi.
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

1511633_625962564125122_310537294_oRosa Nurzia – Pena dell’alma
Quando: 14 marzo
Luogo:  Nostos Teatro di Aversa per “Sciapò”,  rassegna di teatro a cappello
Orario: ore 21
Di e con: Ciro Esposito
Regia: Valentina Carbonara
Elementi di scena: Monica Costigliola
Trama:  Rosa Nurzia è l’attimo prima della fine. È un’esplosione bloccata, come in una foto, dove per vedere il seguito è necessario ascoltare. Dalle parole di Rosa dipende tutto. Se non racconta, il suo mondo non può finire. Se non racconta, non può accorgersi che il suo mondo è finito.
Note di regia: Rosa è immobile sulla sua sedia, fieramente barricata nell’unico spazio consentito al suo essere vecchia e definitivamente sola, ora che sua sorella Alma è partita. Entrare nella sua casa è come dare l’ultimo saluto a un mondo in decomposizione. È partecipare ad un funerale che lei tenta comicamente di rimandare: ricordando, aggrappandosi a un tempo che non esiste più, pronunciando sentenze ridicole e lapidarie su chiunque e su qualunque cosa le capiti a tiro, abbandonandosi a visioni mistiche e istinti profani. Rosa ha una storia da raccontare con la sua lingua antica e forte e con il suo corpo incerto, nervoso, che non sa più rialzarsi da solo. Una storia reale, privata, fatta di piccole cose, che fa ridere e che per questo fa male. È il passato destinato a scomparire nella vaghezza del contemporaneo.  È l’immedesimazione di un vivo con un morto, di un corpo con un’anima.  È l’impossibilità di generare, evolvere, fiorire. È la sfida di far entrare la forza della donna, nel corpo di un attore maschio.
Info e prenotazioni: 347 450 92 48

622067_296917617088439_1989830544_oIl vecchio e il mare
Quando: 14 marzo
Luogo: Portici (Napoli) per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20:30
Autore: Ernest Hemingway
Interpreti: Paolo Cresta, voce, e Carlo Lomanto, chitarra
Trama: “L’uomo non è fatto per la sconfitta. L’uomo può essere ucciso, ma non sconfitto.” Il silenzio del mare, i tempi morti sotto il sole, e la battaglia, veramente epica, che  un vecchio pescatore stanco ingaggia con un pesce. Una battaglia che è propria della lotta dell’uomo col trascorrere del tempo e contro il suo limite, la vecchiaia e la morte. Una battaglia dalla quale l’uomo esce sempre sconfitto perché  anche quando vince non trionfa mai del tutto. Il vecchio e il mare in fondo è questo: il testamento spirituale di uno scrittore  che sente addosso tutto il peso di una vita nella quale ogni vittoria è illusoria. Eppure paradossalmente l’ultimo capolavoro di Hemingway, nel suo dolente percorso verso la sconfitta finale, è un inno alla speranza  alla necessità di credere come unico antidoto alla morte la storia di una sconfitta. A noi Il vecchio e il mare è piaciuto rileggerlo così. Come la storia di una speranza. Lucida, disperata, ostinata. La storia di una battaglia delirante contro un destino implacabile che sembra farsi beffa degli sforzi umani. Un vecchio stanco ma indomito  e  il suo mare a tratti placido, a tratti tempestoso, che dona e sottrae secondo una logica primordiale che sfugge ad ogni logica umana. In quest’ottica la scelta di un racconto musicale o se vogliamo di una partitura letteraria,  nella quale le sonorità e i ritmi della musica cubana ridondanti di suggestioni si intreccino con le parole scarne, asciutte  e per questo tanto più prepotentemente coinvolgenti di Hemingway, ci è sembrata l’unica strada percorribile. La sola, forse, capace di restituire in maniera forte la raggelante esaltazione che accompagna l’eterna battaglia dell’uomo contro un’invincibile avversaria: la rassegnazione del vivere.
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

unnamed (5)Frattaglie e rimmasugli
Quando: dal 14 al 16 marzo
Luogo: Sala Ichòs
Orario: feriali ore 21; domenica ore 19
Regia: Teatri delle Sguelfe
Interpreti: Cinzia Annunziata e Valeria Impagliazzo
Trama: Questo spettacolo nasce da uno studio lungo ed approfondito della “nuova” drammaturgia napoletana. In una ambientazione cupa e scarna, due personaggi si alternano in scena raccontando storie nelle quali sono immersi, come vittime e come carnefici. Napoli meretrice, Napoli dominata, sfregiata, venduta. Napoli complice. Il richiamo immediato è all’atmosfera dei bordelli perduti nel dedalo di vicoli del capoluogo partenopeo. Si masticano i dialetti e gli accenti della Campania, mescolati alle lingue dei dominatori, delle maitresse, dei vecchi e dei nuovi padroni. Due corpi e due voci di donna che diventano così un simbolo, che attraversa le epoche e rimanda tragicamente ai giorni nostri.
Info e prenotazione: 3357652524 – 081275945

unnamed (24)Gentil sorella rimanda lo voler tuo- Una passeggiata onirica in tempo di peste
Quando: dal 14 al 16 marzo
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: venerdì e sabato ore 21- domenica ore 18
Di e con: Marco Mario de Notaris
Trama: Marco Mario de Notaris ricostruisce, attraverso il racconto e l’invenzione di personaggi, l’ultima giornata del peggior trovatore provenzale, il più disadattato e svogliato, che inventerà, per salvare il mondo, la poesia comica. La lirica medievale e la poesia dotta in scena coi sonetti di Rustico Filippi, Dante Alighieri, Cecco Angiolieri, Guittone d’Arezzo, Folgore da San Gimignano, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio. Effetti di luce, voci fuoricampo, scene e atmosfere emblematiche, in una vaga dimensione da sogno, in cui il trovatore presenta i suoi dubbi circa la virtù della poesia. Il testo affronta l’essenza stessa del poetare: è scrittura e canto di struggenti versi illusionistici o di obbiettive verità? Così, nel periodo della peste, il trovatore stringe un patto con la Morte, e si offre come vittima per salvare le vite di una intera locanda prossima a subire il tocco della Vecchia Signora. Dovrà però risollevare gli animi degli avventori prima di sacrificarsi, altrimenti la Peste continuerà per altri anni ancora. Tra sonetti toscani e sirventesi, tra motti e tenzoni, racconti di rivoluzioni e carestie, il trovatore troverà la morte nel pieno della vita, permettendo alla vita dei poveri diavoli rintanati nella sperduta locanda, di proseguire oltre la peste.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91 – www.nuovoteatrosancarluccio.it

unnamed (22)La scampagnata dei tre disperati
Quando: dal 14 al 16 marzo
Luogo: Teatro Il Primo
Orario: Turno Rubino (venerdì ore 21); Turno Corallo (sabato ore 17); Turno Smeraldo (sabato ore 21); Turno Diamante (Domenica ore 18)
Autore: Antonio Petito
Regia: Rosario Ferro
Interpreti:  Rosario Ferro, Alessandra Bacchilega, Anna D’Amato, Aurelio De Matteis, Valentina Ilardo, Agnese Laurenza, Ramona Laviano, Aldo Leonardi, Elena Maggio, Pino Pino, Rino Soprano, e con gli adoratori di Cibele Giovanna Bevilacqua e Antonio Lettieri
Trama: Tre nullatenenti si incontrano per caso. L’unico pensiero che li accomuna è la fame. Decidono, pertanto, di tentare l’impossibile: mangiare a sbafo! Entrano in una trattoria ed ordinano a più non posso e al momento di pagare le provano di ogni genere per farla franca…Un capolavoro della comicità di tutti i tempi affidato all’estro di Rosario Ferro e della sua collaudata compagnia.
Info e prenotazioni: 081 592 1898 – http://www.teatroilprimo.it/

download (1)Dagliattiunici: studio su Anton Cechov
Quando: 15  marzo
Luogo:  Te. Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: ore 21C
Con: Daniele Mattera (voce e corpo), Ludovica Grisolia (violino) e Vincenzo Sacco (pianoforte)
Trama:  Il confronto con la mediocrità e la grettezza guida, con ironia a tratti sarcastica, lo spettatore nella goffa parata dei mostruosi caratteri sia degli Scherzi che dei Drammi in Atto Unico di Antòn Čechov. Con il contrappunto dei suoni di un violino e di un pianoforte e preceduta dalle parole de LO SPECCHIO DEFORMANTE (primo dei racconti brevi di Čechov), portiamo in scena la Conferenza-Monologo I DANNI DEL TABACCO, tra i più tipici esempi di questo contrasto fra giocosità di forma e amarezza di contenuto della poetica čechoviana.  Due le versioni, quella del 1886 e del 1903: come nello specchio deformante del Teatro di Figura, l’ostentata sicumera del primo conferenziere diventa la grottesca maschera del Vecchio Capitano, mentre la malinconica insicurezza del secondo conferenziere diventa il delicato gesto e l’arioso movimento dell’artista «Attore-quasi-Mimo», così che i colori dell’arte stemperano il grigiore della meschinità nella pietas dell’umana solidarietà, il pensiero positivo che è l’elemento centrale della nostro percorso artistico e umano.
Info e prenotazioni: www.teatrodicontrabbando.com – teatrodicontrabbando@gmail.com – 334 2142550

1491478_508389155941283_1263372345_oNino
Quando: 15 marzo
Luogo: Santa Maria Capua a Vetere per la rassegna Il Teatro Cerca Casa
Orario: ore 20:30
Autore: Lalla Esposito
Interpreti: Lalla Esposito e Mimmo Napolitano al pianoforte
Trama: Nino Rota, uno dei più grandi compositori del Novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini. L’incontro della sua musica con poeti come Amurri, Morante, Wertmuller, Suso Cecchi D’Amico, Testoni, Bonagura, Galdieri. Poche e preziose parole per le sue melodie essenziali e semplici, canzoni popolari e ironiche, dolcemente sentimentali, napoletane. Canzoni per il cinema che indagano i nostri sogni e ne fabbricano altri. La sua magica musica è regalata a noi con leggerezza. Il filo sottile che unisce la magia delle sue note è il materializzarsi dei personaggi dei film che hanno incontrato l’abbraccio della sua musica. Ed ecco che inevitabilmente ci apparirà la figurina di Cabiria perduta nelle sue notti, ma anche la dolce e malinconica Gelsomina o il Tunin di film d’amore e d’anarchia, che disperato racconta la sua inevitabile decisione di assassinare il Duce, i fantasmi femminili che appartengono al sogno di Guido, protagonista di 8 e 1/2 e ancora le luci e le ombre de La dolce vita, le voci del borgo di Amarcord ma anche le note di un Oscar negato al grande Rota, quelle de Il padrino e la parentesi di grande televisione con il Giannino di Gian Burrasca. Tutte queste anime sognanti parleranno e canteranno la musica senza tempo come in un sogno impalpabile, ma che ti resta dentro per sempre, dell’amico magico “Nino”.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it

28203491_teatro-delfino-dal-14-febbraio-enrico-iv-con-antonio-salines-regia-vito-signorile-via-dalmazia-11--0Enrico IV
Quando: dal 15 al 16 marzo
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: feriali ore 20:30 – domenica ore 18:00
Regia: Vito Signorile
Drammaturgia: Ettore Catalano
Interpreti: Antonio Salines, Tina Tempesta, Enzo Vacca, Mino De Cataldo, Roberto Corradino, Stefania Bove, Ivan Dell’Edera, Francesco Lamacchia, Patrizio Altieri
Trama: Un borghese romano prende parte ad una mascherata in costume nella quale impersona Enrico IV, alla messa in scena prendono parte anche Matilde di Spina, donna di cui è innamorato, e il suo rivale in amore Belcredi. Quest’ultimo disarciona Enrico IV che nella caduta batte la testa e si convince di essere realmente il personaggio storico che stava impersonando. Dopo 12 anni Enrico guarisce e comprende che Belcredi lo ha fatto cadere intenzionalmente per rubargli l’amore di Matilde, che poi lo ha sposato ed è fuggita con lui. Decide così di fingere di essere ancora pazzo, di immedesimarsi nella sua maschera per non voler vedere la realtà dolorosa.
Info e prenotazioni: 081  195  71 331 – http://www.liberascenaensemble.it/

unnamed (7)Slava’s Snowshow
Quando: dal 14 al 23 marzo
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21, sabato e domenica ore 17:30 e 21
Regia: Slava
Interpreti: Slava
Trama: Slava nasce in una piccola città russa, lontano dai grandi centri urbani. Trascorre tutta la sua infanzia in mezzo alle foreste, ai campi e ai fiumi. Vive in un mondo incontaminato che ha sviluppato le sua capacità di inventare cose e storie sempre nuove: Slava ama costruire le case sugli alberi – anche di quattro piani, piccole città di neve e organizza divertenti feste con i suoi amici. Grazie alla televisione e al cinema, conosce e si innamora dei grandi clown e dei grandi mimi.
Il suo sogno è quello di poter diventare un clown; un desiderio talmente forte che lo spinge a non aspettare il conseguimento del diploma. All’età di 17 anni si trasferisce a San Pietroburgo (all’epoca Leningrado) con l’intenzione di studiare ingegneria. In realtà, si iscrive a una scuola di mimo; inizia così il lungo cammino di Slava verso la riscoperta e la riaffermazione dell’arte del vero clown. Grazie all’influenza di grandi artisti come Chaplin, Marcel Marceau, Engibarov e al suo innato talento, Slava e la sua Compagnia – fondata nel 1979 – danno una nuova valenza al ruolo del clown, estrapolandolo dal mondo circense e portandolo nelle strade prima e nei più grandi teatri del mondo poi.
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

unnamed (9)Horse boy in apnea 
Quando: dal 14 al 16 marzo
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15; domenica ore 18
Regia e coreografia: Chiara Alborino, Fabrizio Varriale
Interpreti: Fabrizio Varriale
Trama: È un progetto che trae spunto da una riflessione sul senso del limite. Horse Boy in Apnea affronta il tema dell’animalità nell’agire umano come generatrice di alterità e fisicalità, è relazione conflittuale tra l’uomo, i suoi desideri e la società contemporanea. Il ragazzo-cavallo vive l’esperienza del limite, crea una dimensione di tensione che si accumula e si frantuma in un respiro di liberazione…
Info: http://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

Virginia e sua zia - locandinaVirginia e sua zia
Quando: 15 marzo
Luogo: Napoli per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20:30
Autore: Manlio Santanelli
Regia: Mario Gelardi
Interpreti: Tina Femiano e Aurora Sanarico (violino)
Trama: Virginia è un personaggio che sfugge ad ogni etichetta che la confinerebbe nel ruolo della tipica “zitella” napoletana. L’attesa di un incontro sentimentale rappresenta, l’occasione per fare un bilancio della propria vita affettiva e per ricominciare a sognare un destino migliore. Una buona dose di autostima e autoironia, poi, sono indispensabili per guardare al proprio passato sentimentale senza rimpianti. È questo lo spirito con il quale Virginia si prepara a vivere una serata romantica, decisiva per cambiare la propria condizione sentimentale: lenti e accurati i gesti per vestirsi e farsi bella, così come lunghi e lenti i pensieri e le illusioni che le balenano nella testa. Riflessioni fatte ad alta voce creano un monologo che diventa quasi un dialogo. Ma l’interlocutore, la vecchia zia di Virginia, non parla. O meglio, parla, ma la sua voce, qui, ha il suono di un violino. (Mario Gelardi)
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

download (2)Un figlio per lo sceicco
Quando: dal 13 al 16 marzo
Luogo: Teatro Bracco
Orario: feriali 21:00 – domenica 18:30
Regia: Giacomo Rizzo
Interpreti: Giacomo Rizzo
Trama: Uno zio sceicco, una coppia che non riesce ad avere bambini, una possibile eredità… e il divertimento è servito. Giacomo Rizzo ha scelto questi ingredienti per lo spettacolo “Un figlio per lo sceicco”, una comicità leggere con l’unico scopo di far svagare la mente degli spettatori. Una commedia ricca di equivoci e gag creati ad arte grazie al vernacolo napoletano a partire dai nomi dei coniugi protagonisti: Scarola e Riccia che insieme compongono il nome di un piatto rustico tipico napoletano. A dare il via alla commedia e sconvolgere la vita dei coniugi e della famiglia è una notizia clamorosa: un ricco zio Nicola, trasferitosi in Sudan, ha promesso una fortuna se il suo unico nipote avesse avuto un figlio. Da qui l’idea che da vita all’intera farsa: far credere a zio Nicola tramite trovate esilaranti e bugie la nascita del bambino, ma proprio la venuta dello zio del “Sudan” e la volontà di celebrare il battesimo metteranno in crisi il piano escogitato. Una commedia divertente e scoppiettante adatta a tutta la famiglia scritta, diretta ed interpretata dal maestro della comicità per eccellenza Giacomo Rizzo.
Info e prenotazioni: 081 564 53 23 –  http://www.teatrobracco.it – info@teatrobracco.it

loca_bonaiuto-212x300La bella joyeuse
Quando: dal 15 al 16 marzo
Luogo: Teatro Civico 14
Orario: sabato 21; domenica 19
Testo e Regia: Gianfranco Fiore
Interpreti: Anna Bonaiuto
Trama:  “Sanguinaria assassina” per il governo austriaco, “sfacciata meretrice” per papa Pio IX, “Bellezza affamata di verità” per Heine, “Prima donna d’Italia” per Cattaneo; la figura di Cristina Trivulzio  principessa di Belgioioso suscitava tra i suoi contemporanei (e probabilmente susciterebbe anche tra i nostri) giudizi estremi, definitivi e inconciliabili. Figlia del Rinascimento e dell’Illuminismo, Musa del Romanticismo, cultrice delle storie passate e febbrile anticipatrice del nostro presente, intellettuale, brillante, orgogliosa, stravagante, autoritaria, trovò principalmente nell’arte della seduzione la forza di attraversare da grande protagonista l’epopea del Risorgimento italiano. Seduzione intellettuale e sentimentale verso i maggiori artisti dell’epoca da Listz a Chopin a Delacroix), seduzione ideale e politica verso elites patriottiche e donne e uomini del popolo. Con un grandissimo senso della “messa in scena”, gli eccentrici arredi della casa parigina, i suoi travestimenti, da damina di salotto a eroina guerriera, Cristina interpretò tutti i ruoli possibili nella società dell’epoca, e sempre da grande, autentica attrice,  con distacco critico, spesso ironico (“La mia condizione di principessa e di esiliata servita a puntino a darmi aria da eroina da commedia…”) E come ogni vera protagonista, lacerata da pulsioni diverse; frenetica, onnipresente attivista fiduciosa in un futuro più libero, e insieme preda di profonde inquietudini personali, di senso di inutilità, di sconfitta (“se è infelice chi vive un’esistenza mancata, è sventurato chi ne vive molte…”). Così la definizione di “comedienne” affibbiatole per disprezzo dai suoi denigratori riacquista oggi in lei tutta la sua profondità e il suo splendore. Seduttiva e opportunista con i geni e i potenti, impudente e sarcastica con le massime autorità della Chiesa, dolce e materna coi ragazzini del suo  falansterio, dura con le debolezza  dei patrioti, enfatica e trascinante nelle adunate popolari,  Cristina di Belgioioso sembra aver vissuto da eroina dei più diversi generi letterari, dal feuilleton al romanzo d’avventura, dall’epopea alla tragedia, nascondendo costantemente il suo vero volto dietro innumerevoli maschere.
Info e prenotazioni: 0823 441399 – 328 2009765 – info@teatrocivico14.it – http://www.teatrocivico14.it/

Un'onesta lavoratrice - Foto Cesare AbbateUn’onesta lavoratrice
Quando: 16 marzo
Luogo: Napoli per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 18
Autore: Antonella Platì
Regia: Nello Mascia
Interpreti: Federica Aiello
Trama: È sufficiente comportarsi da seria e scrupolosa professionista per realizzare con successo il proprio lavoro, soprattutto se il mestiere che si è scelto non è proprio da tutti?E se la vicenda risulta anche complicata dall’ingombrante presenza di una città in cui l’anormalità regna sovrana? Un’onesta lavoratrice è, per l’appunto, la cronaca umoristica di una movimentata giornata di lavoro, solo in apparenza ordinaria. Protagonista della frenetica vicenda una donna singolare, impegnata in un mestiere inconsueto, in una città del tutto atipica: Napoli.
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

BuccirossoLa vita è una cosa meravigliosa…!
Quando: fino al 23 marzo
Luogo: Teatro Diana
Orario: tutti i giorni alle ore 21, tranne la domenica alle ore 18; il sabato è previsto il doppio turno, uno alle ore 17:30 e uno alle ore 21
Autore e Regia: Carlo Buccirosso
Trama: In un mondo che ha ormai smarrito i valori rassicuranti dell’anima, le certezze più confortevoli, le ancore di salvataggio di un’esistenza sempre più simile ad una lotta per la sopravvivenza, in cui lo stato e gli uomini chiamati a rappresentarlo appaiono sempre più come fantasmi in cerca di legalità  ed onestà decedute da tempo, la fuga dal rapporto sociale ed il rifugio tra le proprie mura domestiche appaiono soluzioni tristemente indispensabili per la ricostruzione della dignità ed il rafforzamento della propria fede, quella che tiene unito l’uomo al proprio nucleo familiare come un cordone ombelicale indissolubile!  E sarà forse a quel punto che anche la più gigantesca, la più insuperabile, la più inesorabile delle crisi di un intero paese, forse di una intera umanità, sarà lasciata alle spalle come un ciclone che si allontana funereo e spietato a far danni in qualche altra parte del mondo, mentre la tua allegra famigliola, stretta a te,  ti sorride felice, fiduciosa, rinsavita e speranzosa, consapevole e rigenerata, dal ritorno tra le mura confortevoli del proprio bunker familiare! La riconquista della propria vita, straziata e mortificata, poi restituita da un cumulo di macerie alle quali nemmeno il più insensibile degli esseri umani sarebbe stato capace di sopravvivere! Sembra la trama di un costoso film catastrofico hollywoodiano, e invece è solo la piccola squallida  trama della vita del nostro misero paese…! (Carlo Buccirosso)
Info e prenotazioni: 081.5567527 – 081.5784978  – http://www.teatrodiana.it/

unnamed (10)Pinocchio
Quando: dal 13 al 16 marzo
Luogo: Sala Assoli
Orario: feriali 21; domenica 18
Regia: Valeria Raimondi ed Enrico Castellani
Interpreti: Enrico Castellani, Paolo Facchini, Luigi Ferrarini, Riccardo Sielli e Luca Scotton
Trama: La società ci ha respinti, accantonati, isolati, fare teatro è l’unica possibilità per tornare a mettere un piede dentro la società. Il teatro ci permette di tornare a realizzarci, ad affermarci, a riconoscerci. Ci permette di gridare il nostro malessere, di rivendicare il nostro ruolo, di esprimere la nostra umanità. Ci siamo innamorati di loro. Della loro autenticità. Della loro imperfezione. Della loro sporcizia. Abbiamo trovato in loro uno specchio della società reale. Persone lontane da noi. Con vissuti, esperienze e modi di pensare che non ci appartengono, che non appartengono alle persone che frequentiamo. Abbiamo incontrato quel mondo che sempre vogliamo fotografare, raccontare e restituire. Un’umanità da ascoltare e amplificare senza pietismo, paternalismo né razzismo. Pinocchio è la loro umanità. Le loro e le nostre debolezze e incoerenze. L’eterno contrasto tra innocenza e consapevolezza: assunzione o fuga dalle responsabilità. Pinocchio è una scelta di campo.
Ascoltare il grillo parlante o il gatto e la volpe, andare a scuola o entrare nel teatro di mangiafuoco, seguire lucignolo o chiedere consiglio alla fata, ubbidire al padre o fare di testa propria. Pinocchio è le nostre tentazioni. Le nostre contraddizioni. Le nostre bugie. Pinocchio corrisponde al nostro bisogno di fare un teatro necessario. Un teatro dove la vita irrompe sulla scena con tutta la sua forza senza essere mediata dalla finzione. Dove l’attore non attore mette in gioco il suo vissuto, la sua inconsapevolezza, la sua sincerità. Dove ad essere determinanti non sono la perizia e la tecnica ma la verità di corpi e vite che parlano da soli. È questo il paese dei balocchi?
Info e prenotazioni: 08119563943 – botteghino@associazioneassoli.it

unnamed (11)Il nostro amore schifo
Quando: dal 15 al 16 marzo
Luogo: Start Interno 5
Orario: feriali 21; domenica 18:00
Regia: Roberto Tarasco
Interpreti: Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
Trama: Un’indagine dissacrante, dalla comicità corrosiva, sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e spietati. In scena solo cinque sedie e un tavolo. E’ sul tavolo che tutto si consuma. Lì Lui lega Lei, appena conosciuta. Ma dell’amplesso c’è solo l’allusione esplicita, perché questi personaggi parlano, più che agire. L’unica vera azione che compiono, sempre dal tavolo, è una patetica dichiarazione d’amore fondata sull’elogio dei reciproci organi interni, immaginati splendidi e puliti, non come quelli della gente comune, perché forse è solo il disprezzo per gli altri che unisce la coppia. Uno spettacolo di parola, una storia di non-amore durata decenni e condensata nel giro di un’ora, tra apici sublimi e biechi deragliamenti, nel tentativo di comporre la guida illustrata della prima esperienza sentimentale, letta come rito di passaggio obbligato prima di consacrarsi alla tiepidezza e alla stabilità dell’età adulta.
Info e prenotazioni: 081 551 49 81 – 349 877 38 81- interno5teatro.it – interno5start@gmail.com – info@interno5teatro.it

p1320185Louise Bourgeois 
Quando: dal 14 marzo al 16 marzo
Luogo: NTS
Orario: 21, domenica ore 18
Regia: Luca De Bei
Interpreti: Margherita Di Rauso
Trama: Louise Bourgeois era una donna eccezionale, ed è una delle più grandi artiste del secolo. Lucida, folle, anticonvenzionale, rigorosa, geniale, umile, straordinaria interprete del femminile e dell’arte. Segnata fin da bambina dalla violenza, dalla sua estrema sensibilità, temprata da due guerre, infaticabile creatrice di sculture-opere intense, agghiaccianti, grottesche, rivelatrici, folgoranti. Famosa per i falli che mette sul tetto di casa e con cui si fa fotografare portandoli sotto il braccio come una baguette o un ombrello; per i ragni monumentali, sotto cui ci si sente vulnerabili e allo stesso tempo protetti (“i ragni sono la madre”, diceva Louise); per le ghigliottine che sospende sopra le case borghesi e le vite tranquille che racchiudono. La sua figura è l’emblema di un secolo di turbamenti, inquietudini, ribellioni, desideri, orrori, follie e disperata ricerca di un significato, di verità.
Info e prenotazioni: 339 666 64 26 – http://www.nuovoteatrosanita.it – info@nuovoteatrosanita.it

Foto Cesare AbbatePassacantando
Quando: 16 marzo
Luogo: Napoli per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 18
Autore: Vincenzo Salemme
Regia: Vincenzo salemme
Interpreti: Antonella Cioli
TramaPassacantando è l’incontro di due esistenze solitarie: una casalinga napoletana, Emma, che vive a Roma ed un musicista muto che abita da poco nel palazzo accanto. L’incontro avviene una sera di ferragosto attraverso i balconi delle loro case. Terrorizzata dalla paura perché il marito, costretto dal lavoro l’ha lasciata sola, Emma si distrae parlando al telefono con una vecchia zia che ha il compito di tranquillizzarla, e cantando accompagnata al piano dallo sconosciuto dirimpettaio. Grazie all’amore per la musica e alla voglia di compagnia, Emma e lo sconosciuto riescono ad entrare in confidenza. Lui non può parlare, ma riesce magnificamente ad ascoltare: proprio quello di cui ha bisogno lei. 
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

unnamed (7)Processi storici (reading cazzone in tot atti) 
Quando: 13 e 14 marzo
Luogo: Spazio Artefia (vico Cacciottoli 53, Napoli, zona Vomero)
Orario: 21
Produzione: NavigantInVersi
Autore: Massimiliano Zulli
Intrepreti: Sara Missaglia, Maurizio D. Capuano, Francesco S. Esposito, Paolo Gentile, Marco Serra
Trama: Satira e politica si sono sempre osservate e rispettate da lontano, in quanto pari, in tempi, ahi noi, ben più democratici dei nostri. Cosa succede, invece, quando la democrazia cede al giogo del potere? È presto detto: la satira è la prima ad alzare la testa e ribellarsi.
Non di un semplice reading si tratta: Processi storici è il risultato di un’esigenza creativa che nasce da tempi duri per la cultura. Sei processi, sei imputati d’eccezione, gag demenziali e umorismo surreale per fornire all’uomo di oggi uno spunto di riflessione per questi tempi oscuri.
Info e prenotazioni: 333 919 45 50 – 349 194 05 23

unnamed (13)Piccole Incongruenze Quotidiane
Quando: 15 e 16 marzo
Luogo: Teatro di Sotto
Orario: 21
Autore: Stefano Benni
Riadattamento: Diego Sommaripa e Tommaso Vitiello
Regia: Diego Sommaripa
Aiuto regia: Tommaso Vitiello
Grafica: Paco Cozzolino
Interpreti: Marcello Cozzolino, Davide Magliuolo , Paola Mirisciotti, Gabriella Vitiello
Trama: Quattro storie di Stefano Benni per raccontare il mondo di oggi con le sue piccole incongruenze quotidiane. Un mercato visto dal punto di vista di una ‘topastra’ di periferia, la musica di un artista con una mano sola, l’amore per un uomo ‘a tempo’ e il sogno di un muratore sono storie che cambiano la prospettiva della vita. E il luogo in cui questi personaggi così particolari convergono? Un bar, naturalmente, il fulcro degli incontri per eccellenza, dove tutto è possibile, anche che prendano vita le figure di un libro e che diventino reali, davanti agli occhi del pubblico, per indicare, con ironia e leggerezza, che c’è sempre tempo di cambiare se stessi. La narrazione lieve di un poeta della parola come Benni sposa ancora meravigliosamente il teatro.
Info e prenotazioni: 366 97 99 364 – 339 429 02 22

unnamed (14)A corte dai Borbone
Quando: 16 marzo
Luogo: Villa Campolieto, Ercolano (Na)
Scritto e diretto da: Antonio Ruocco
Orario: 17:30 e 20:30
Produzione: Karma – Arte Cultura Teatro
Trama: Una visita-spettacolo itinerante ed interattiva in esclusiva di “KARMA” con 9 attori e più di dieci figuranti. Villa Campolieto diventerà la location di un ricevimento Borbonico al quale il re vi ha invitato. Ad accogliervi saranno tre damigelle, che faranno da scorta a una seducente Dama di Corte, che vi farà da guida (per volere del Re) attraverso le bellezze artistiche delle sale della Villa. Attorno a voi i figuranti cammineranno, non curanti degli ospiti, perchè il fervore dei preparativi sarà palpabile. E mentre vi accingete a scoprire le bellezze di Villa Campolieto, incontrerete i personaggi che fanno parte della storia del periodo. Così un “fanfarone” Re Ferdinando, una Regina Maria Carolina col pugno di ferro, un Vanvitelli estroso come tutti gli artisti, il suo piccolo e impertinente collaboratore, Luzio Di Sangro, un eccentrico padrone di casa, una serva estremamente insolente, e due “inciuciatori” del popolo vi catapulteranno nel 18° secolo senza che voi ve ne accorgiate. Insomma, divertimento, cultura, storia, tradizione e napoletanità in un evento che ha dell’incredibile. Soprattutto perchè, al termine della visita-spettacolo, il Re e la regina, nel salone delle feste faranno partire un banchetto tutto Borbonico.
Info e prenotazioni: karmartecultura@libero.it – 348/57 03 065 – 340/36 51 224 – www.karmartecultura.it

Gabriella Galbiati e Ileana Bonadies

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